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De Palma, reggaeton e tormentoni

È uscito “Unico”, il nuovo album di Fred De Palma. L’artista torinese, mago dei tormentoni estivi, ci racconta la sua scelta di portare il reggaeton in Italia. Una musica allegra e leggera, ideale per ballare e scacciare i brutti pensieri.

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12 luglio 2021
Fred De Palma ha iniziato la sua carriera nel 2007 come rapper.

Fred De Palma ha iniziato la sua carriera nel 2007 come rapper.

Arriva l’estate e comincia la corsa ai tormentoni. Uno dei “maestri” del genere è l’italiano Fred De Palma, che da qualche tempo lascia il suo “zampino” fra le hit della stagione più calda dell’anno.

Il suo raggio d’azione è il reggaeton, uno stile latino-americano tutto da ballare. Il primo botto è stato nel 2019 con “Una volta ancora”, con la cantante spagnola Ana Mena, un successo anche in terra iberica. L’anno scorso è stata la volta di “Paloma”, con la star brasiliana Anitta, seguita pochi mesi fa da “Ti raggiungerò”, che ha realizzato numeri da record: disco di platino, oltre 37 milioni di stream e 34 milioni di visualizzazioni su YouTube. E ora rieccolo con “Un altro ballo”, sempre con Anitta, che sta scalando le classifiche grazie un suono molto ballabile, dalle sfumature brasiliane. Il tutto contenuto nell’album “Unico”.

Fred De Palma, ci tolga una curiosità: qual è il segreto per il perfetto tormentone?

Al limite può esserci un segreto per fare una hit “usa e getta”: ricalchi quello che va di moda e, forse, riesci a creare un successo. Ma poi finisce lì. Se vuoi rimanere, invece, non c’è una formula. Se non quella di unire delle persone con la stessa visione, un team affiatato che sa dove vuole arrivare. E, allora, si crea una sorta di magia creativa che può funzionare.

Lei ha scelto di proporre un genere poco italiano, il reggaeton...

In realtà io sono partito dal rap, ambito che ho frequentato a lungo. A un certo punto, però, ho sentito il bisogno di altri stimoli. Avevo voglia di cambiare e nel reggaeton ho visto qualcosa, ho capito che era la mia strada. E mi ci sono buttato. Mi piace perché mi permette di fare qualcosa di diverso, è un genere in evoluzione, in cui c’è una grande competizione e si alza sempre l’asticella.

Il reggaeton piace molto anche al grande pubblico: perché?

Perché è una musica che comunica leggerezza e spensieratezza anche quando parla di argomenti tristi. Ti fa vedere le cose da una prospettiva più positiva, ti fa sfogare e ti fa ballare. E di questi tempi mi sembra ce ne sia un gran bisogno. Io stesso sono un po’ così, amo godermi la vita. E scrivo quello che vivo, quello che sento, racconto i miei stati d’animo. Parlo d’amore, ma anche del mio percorso, della mia storia, della mia idea di musica.

Come ha vissuto il periodo del lockdown?

È stato un periodo difficile a livello sociale. Tutti chiusi, in isolamento. Ma a livello musicale non mi sono mai fermato, ho proseguito nella mia crescita, ho scritto sempre. Sono stato sul pezzo, insomma. Ora spero nella ripartenza: i vaccini sembra stiano funzionando, mi auguro si possa riprendere, per non rimanere schiavi di quel che è stato. Non vedo l’ora di far conoscere il mio nuovo disco al pubblico. Comincerò con dei dj-set, poi speriamo nei concerti.

Perché ha intitolato il nuovo album “Unico”?

Perché sono stato il primo a portare nel mio Paese questo genere, che non è una copia italiana del reggaeton, ma qualcosa che non perde di vista le mie radici. All’inizio ero da solo, anzi l’unico. Ma sono andato avanti per la mia strada, senza ascoltare chi mi diceva di lasciare stare. Invece, io ci ho creduto, mettendoci tenacia e anche un po’ di coraggio. Questo album racconta la mia storia. E il titolo è una piccola provocazione, perché in realtà sono felice che oggi altri abbiano seguito la mia strada.

Lei sta avendo successo anche all’estero: è quello il suo futuro?

Prima voglio confermarmi in Italia. Ma ci sono dei bei segnali dall’estero: successo in Spagna, buoni riscontri in America Latina e collaborazioni con artisti di livello internazionale. Insomma, le mie ambizioni vanno oltre i confini nazionali. Spero di essere sulla strada giusta.


Il ritratto

Federico Palana, in arte Fred De Palma, nasce a Torino nel 1989. Da giovanissimo muove i primi passi sulla scena rap e debutta da solista nel 2012 con “F.D.P.”. Qualche anno dopo si converte al reggaeton e sforna una serie di lavori di successo. Tra i suoi brani più famosi ci sono i tormentoni estivi “Una volta ancora”, con la cantante spagnola Ana Mena, e “Paloma”, con la star brasiliana Anitta. Il 2 luglio scorso pubblica l’album “Unico”, che comprende la nuova hit “Un altro ballo”, di nuovo in duetto con Anitta.