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La scelta di Ennio

Raul Montanari sul suo nuovo romanzo “Il vizio della solitudine”: Legge e Giustizia, l’amore e la Donna.

05 luglio 2021

Chi è Ennio Guarneri, il protagonista del suo libro?

È un neocinquantenne con la vocazione del duro, ma troppo intelligente e sensibile per esserlo fino in fondo. Nel romanzo compie anche azioni violente, che però creano in lui conflitti di coscienza laceranti. Un emblema del maschio di oggi, del suo tentativo di ripensare la maschilità in modo meno scontato e grezzo che in passato, accettando la propria vulnerabilità.

L'AUTORE

Raul Montanari

Raul Montanari ha pubblicato diciassette romanzi. È il padre del post-noir, una narrativa di tensione che fa a meno di indagini e detective. Il suo ultimo romanzo è “Il vizio della solitudine” (ed. Baldini+Castoldi).

Che posizione ha Ennio nei confronti della Legge e della Giustizia?

Tutto il romanzo è percorso dal conflitto fra Legge e Giustizia. La legge è sempre una coperta troppo corta, non riesce a realizzare fino in fondo la giustizia. Chiunque abbia avuto a che fare con reati o tribunali sa, per esempio, che la legge garantisce gli accusati più di quanto garantisca le vittime. Di qui la terribile tentazione di farsi giustizia da soli.

La solitudine è un vizio?

C’è un detto: “Se non puoi sconfiggere un nemico, fattelo amico”. Ennio prova a vivere la solitudine come una scelta, un piacere, un vizio appunto, non come un male che gli viene imposto dalle circostanze. Come diceva Leonardo: «Sii solo e sarai tutto tuo». Ma la sua è una fortezza destinata a crollare sotto gli attacchi del Caso e dell’Amore.

L’amore è il nostro apprendistato all’ingiustizia. Cosa vuol dire?

Da bambini ci viene insegnato che a ogni azione giusta corrisponde un premio, a ogni errore una punizione. Quando incontriamo l’amore, di solito verso gli 11-12 anni, scopriamo invece che con le tue azioni puoi convincere una persona a esserti amica, ma non ad amarti. L’amore o scatta o non scatta. Non c’è merito in amore, non puoi dire a un ragazzo o a una ragazza: “Vedi come sono gentile con te? Vedi che io ti amo? Perché tu non mi ami?”. L’amore è l’incontro con l’irrazionalità dei sentimenti, in questo senso è un apprendistato all’ingiustizia.

Che posto ha nella vita di Ennio la sua maestra di scuola?

Ennio cerca la Donna in tutto il romanzo e la sua vecchia maestra è la prima che incontra; poi verrà la ragazza che suona per caso alla sua porta. Come dice lui stesso: «Tutto quello che faccio ha senso solo se è riflesso negli occhi di una donna, altrimenti è come se cadesse in un pozzo e si perdesse».