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Novità legislative del 2021

Nel 2021 entrano in vigore decine di leggi e ordinanze, federali e cantonali. Focus sulla circolazione stradale. Ma c’è tanto altro. Le riflessioni di Gianluca Padlina, presidente dell’ordine degli avvocati ticinesi.

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ALAIN INTRAINA
04 gennaio 2021
Per l'avv.  Gianluca Padlina «questa massa incredibile di leggi rischia alla lunga di creare confusione».

Per l'avv. Gianluca Padlina «questa massa incredibile di leggi rischia alla lunga di creare confusione».

Quasi tutta l’attenzione è proiettata sulla mini rivoluzione legata alla circolazione stradale. Ma il 2021 in ogni caso farà entrare in vigore una valanga di nuove leggi e ordinanze, sia federali, sia cantonali. Creando anche un certo smarrimento nel cittadino. «È preoccupante constatare come ogni aspetto della nostra vita tenda a essere regolamentato – ammette Gianluca Padlina, presidente dell’ordine degli avvocati del Canton Ticino –. Alla lunga, questa massa incredibile di leggi rischia solo di creare confusione».

Partiamo dal tema della circolazione stradale. Le novità sono tante. La più importante?

Forse quella che, in occasione di un ingorgo autostradale dovuto a un incidente, impone agli automobilisti in coda di creare un passaggio agevolato per i veicoli di soccorso. Senza invadere la corsia di emergenza. Finora tutto era lasciato al buonsenso. Questo consentirà ai soccorritori di ridurre i tempi di intervento.

Adesso gli automobilisti saranno pure autorizzati a superare da destra. Un azzardo?

È una grossa novità. Ma attuabile solo in caso di ingorghi o incidenti. Acquisterà ancora maggiore importanza l’utilizzo delle frecce. Certo, il rischio che qualcuno interpreti questa legge a suo piacimento c’è.

«Troppe e rapide modifiche legislative creano insicurezza»

 

Si tornerà a vendere alcol nelle aree autostradali di servizio. Non è pericoloso?

Probabilmente nel tempo è maturata una sensibilità accresciuta da parte degli automobilisti. Anche le sanzioni draconiane scoraggiano chi guida a bere alcol.

Ai semafori rossi, biciclette e ciclomotori potranno svoltare a destra. Che significa?

Chi ha vissuto la realtà urbana della Svizzera interna, dove i pedoni e i ciclisti sono i re della strada, può capire bene questa modifica. Starà alle autorità comunali e cantonali stabilire dove potrà essere attuata. La svolta a destra con il semaforo rosso sarà comunque possibile solo dove saranno posati appositi cartelli.

I ciclisti fino a 12 anni saranno autorizzati a circolare sui marciapiedi. Perché?

È un sostegno alle famiglie. I genitori, per sentirsi più al sicuro, spesso accompagnano i bimbi sui marciapiedi.

Posteggi a pagamento per le due ruote motorizzate. Si vuole fare cassetta?

No. Il numero dei veicoli sta aumentando, e i posti iniziano a scarseggiare. Si vuole puntare su una corretta rotazione dell’occupazione e sulla copertura dei costi per le aree di posteggio.

A 16 anni i giovani potranno già guidare scooter e motociclette con cilindrata di 125cc. Un primo passo verso l’abbassamento dell’età per ottenere la patente dell’auto?

Non c’è un collegamento tra le due questioni. Di certo si vogliono responsabilizzare i giovani. Va anche detto che i ragazzi oggi, per ottenere la patente, devono seguire una formazione molto più approfondita rispetto al passato.

Cambiamo tema. È scattata l’ora del congedo paternità. Ci saranno resistenze da parte di alcune aziende?

Ne sarei sorpreso. Prima di tutto c’è stato un voto federale sulla questione. E poi il contesto è flessibile. Permette di scaglionare i 10 giorni di congedo paternità a seconda delle necessità del lavoratore e dell’azienda. Non escludo qualche eccezione, magari nel caso in cui l’assenza del lavoratore non può essere sostituita.

Parliamo di prestazioni complementari (AVS/ AI).  Passo epocale in merito alle successioni…

Gli eredi potranno essere chiamati a restituire una parte delle prestazioni che i loro defunti hanno ricevuto. Questo se il valore della successione supera i 40mila franchi. È un passo criticato da più fronti. Finora le prestazioni sociali non venivano richieste indietro. Complicherà le questioni legate alle successioni; qualcuno potrebbe addirittura rifiutare un’eredità perché il defunto ha beneficiato di prestazioni sociali per importi superiori all’eredità.

Verso fine 2021 dovrebbe entrare in vigore, tra un ricorso e l'altro, anche la legge cantonale sui salari minimi.

C’è ancora grande incertezza. Si attende il Tribunale Federale. La soluzione ticinese è comunque diversa da quella adottata in altri Cantoni. A complicare la situazione è il fatto che non sia stata adottata una soluzione a livello federale. La competenza del diritto del lavoro è della Confederazione. Ai Cantoni è riservata unicamente la possibilità di adottare misure sociali. Occorre stabilire dove sta il limite tra una retribuzione a carattere sociale e una retribuzione a carattere economico.

Sempre sulle “new entry” cantonali, ai frontalieri sarà data la possibilità di presentare la dichiarazione fiscale come i residenti, al posto di essere tassati alla fonte.

I frontalieri in Ticino sono 70.000, era importante dare loro una possibilità di scelta. Questo non significa per forza che nelle casse del Cantone restino più contributi.

Perché negli ultimi 10 anni ci sono così tante nuove leggi e ordinanze?

Questa frenesia legislativa è figlia dei ritmi della nostra società. In parte anche della volontà di vedere risolte tutte le problematiche non appena si manifestano. La possibilità del singolo individuo di regolare autonomamente i rapporti coi suoi interlocutori sta cedendo il passo a una situazione in cui si tende a volere disciplinare ogni singolo dettaglio. Come se, da qualche parte, dovesse sempre esserci scritta una soluzione per tutto.

Per gli avvocati cosa significa?

Restare costantemente aggiornati. Si impone quasi sempre una verifica, caso per caso, delle norme concretamente applicabili. L’avvocato tende a doversi specializzare. Questo perché il professionista generalista è confrontato con una complessità crescente delle leggi che disciplinano i diversi ambiti della società.

Spesso dal momento in cui si ipotizza una legge a quando entra in vigore passa una vita.

Un’eccessiva rapidità nelle modifiche legislative può essere pericolosa. Rischia di creare ulteriore insicurezza. Per quanto possibile, le regole dovrebbero essere certe e durare nel tempo. Continue modifiche possono generare disorientamento. Il nostro diritto prevede tempi lunghi per le procedure legislative. Per dare occasione alle autorità di consultare le parti in causa e fare in modo che vengano adottate soluzioni concordate o, comunque, fondate su un consenso più ampio possibile.

Questo mostro normativo non rischia di soffocare i cittadini?

Sì, il rischio è concreto. Nemmeno per gli addetti ai lavori è facile mantenere la visione d’insieme. E consideriamo che in Svizzera siamo ancora fortunati. In altre realtà, anche vicine alla nostra, è ancora peggio.

L'avv. Gianluca Padlina nel suo studio legale a Mendrisio.


Il ritratto

Gianluca Padlina, nato a Sorengo nel 1980, è domiciliato da sempre a Mendrisio, dove è contitolare di uno studio di avvocatura. Licenza in diritto all’Università di Zurigo, dal 2019 è presidente dell’ordine degli avvocati del Canton Ticino. Ricopre anche la carica di giudice istruttore militare. È sposato, ama la montagna, la pesca, la fotografia e il basket.