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NINA ANGERMAYR

Sentirsi un po' come un delfino

Nina Angermayr indossa per la prima volta le pinne quasi per caso, da bambina, e subito scocca la scintilla. Ora è impegnata negli studi universitari, ma chissà che non voglia tornare a calcare di nuovo i podi, nazionali e internazionali...

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MELANIE TÜRKYILMAZ
15 luglio 2021
Nina Angermayr continua ad allenarsi quando torna in Ticino.

Nina Angermayr continua ad allenarsi quando torna in Ticino.

Il nuoto pinnato, questo sconosciuto. Anche se fin dai tempi di Leonardo da Vinci possiamo osservare in alcuni suoi disegni strani calzari che potremmo considerare i precursori delle attuali pinne, si tratta di un’attività relativamente recente, nata tra la due Guerre mondiali dapprima in ambito militare, poi divenuta disciplina sportiva verso gli anni 50 del secolo scorso. Questo sport viene definito come la “Formula Uno” delle specialità acquatiche, in quanto permette a chi lo pratica di raggiungere alte velocità.

Mamma grigionese, papà bernese, Nina Angermayr, ventunenne di Verscio, è la punta di diamante del nuoto pinnato svizzero. Oltre a numerosi primati nazionali, Angermayr vanta risultati internazionali di prestigio. È stata la prima svizzera a vincere una gara di Coppa del mondo, i 200 m. nel 2018 a Lignano Sabbiadoro, dove ha conquistato anche due medaglie d’argento e una di bronzo, mentre ai mondiali dello stesso anno a Belgrado si è qualificata per tre finali, e agli europei 2019 in Grecia si è classificata terza nei 400 m.

La incontriamo al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero, sede del suo club, il Flippers Team, e la prima cosa che vorremmo sapere da lei è come mai ha scelto questo sport. «Quando avevo 5-6 anni, mia mamma mi ha iscritta ai corsi di nuoto organizzati dal Flippers Team. Un paio di anni dopo, il club mi propose di provare con le pinne, insieme con alcuni miei amici di Verscio. Ne rimasi talmente entusiasta e affascinata che decisi di abbracciare questa disciplina. Del nuoto pinnato mi piacciono tantissimo la velocità, il movimento: una volta che sei nell’acqua, ti senti leggero, scivoli che è una meraviglia e provi delle bellissime sensazioni. Ti senti un po’ come un delfino».

Nina Angermayr ha avuto modo di partecipare ad alcune delle più importanti gare europee e mondiali. Questo le ha permesso di viaggiare tanto e di stringere molte amicizie. «Oltre alle competizioni, questi sono aspetti molto importanti per me. Ho avuto la possibilità di conoscere persone di culture e di abitudini diverse, con le quali si sono instaurati dei bei legami, soprattutto con gli italiani per affinità linguistiche, ma prima di tutto vorrei sottolineare la profonda amicizia che mi lega al mio allenatore, Dimitri Kalas, che mi segue da quando ero piccola, e agli altri cinque componenti della squadra. A questo proposito, ho un ricordo che ancora oggi mi commuove. Nel 2016, ai mondiali giovanili di Annemasse, in Francia, ero l’unica svizzera in gara. Ebbene, tutti i miei compagni di squadra mi fecero la sorpresa di venire a sostenermi. Non ne sapevo niente e fu davvero bellissimo!».

Nel settembre 2019, Nina Angermayr ha iniziato gli studi di economia aziendale all’Università di San Gallo. «Siccome con i miei genitori parlo lo svizzero-tedesco, l’impatto non è stato così difficile. Se da un lato c’è stata un po’ di tristezza per aver dovuto lasciare la famiglia e gli amici, dall’altro considero questa esperienza molto positiva, sia perché ho imparato ad arrangiarmi da sola sia per gli studi che ho intrapreso, che mi piacciono parecchio». E dopo un anno e mezzo di corsi online, Nina non vede l’ora di riprendere le lezioni in presenza.

Precedenza agli studi

Per concentrarsi quasi completamente sugli studi, e anche a causa della pandemia, la nostra nuotatrice ha lasciato un po’ da parte l’attività sportiva. «Effettivamente, al momento non mi alleno più regolarmente come facevo prima, ma ogni volta che vengo in Ticino il mio club mi offre la massima disponibilità se desidero allenarmi, nuotare, come e quando voglio, e di questo gliene sono molto grata. Al momento posso dire che il nuoto pinnato ha costituito un capitolo molto importante, molto bello della mia vita, che mi ha dato grandissime soddisfazioni. Finché studio, non mi è più possibile praticarlo con i ritmi di prima, ma non è un addio definitivo. Una volta conclusi gli studi, o magari nell’intervallo tra il bachelor e il master, rimane tutto aperto. Vedremo».

Una ragazza solare, determinata, che si getta con tanta passione in tutto quello che fa. È questa l’impressione che ci ha lasciato Nina Angermayr. E quando le chiediamo quali sono i suoi progetti, ci risponde così: «Mi lascio sempre sorprendere. In questo momento mi piace molto il mondo delle start-up, che le università promuovono tanto, per cui questa potrebbe essere una prospettiva interessante».

Nina Angermayr continua ad allenarsi quando torna in Ticino.