Un amore oltre ogni limite | Cooperazione
X

Argomenti popolari

PERSONAGGI
CECILIA MUKHERJEE

Un amore oltre ogni limite

Cecilia Mukherjee a 19 anni si innamora di Jürg, in Inghilterra. L’unione viene osteggiata dalla madre di lei. Ben 27 anni dopo, i due si ritrovano. E si sposano.

FOTO
MELANIE TÜRKYILMAZ
08 febbraio 2021
Cecilia Mukherjee ha ritrovato il suo grande amore di gioventù, 27 anni più tardi: una storia degna di Hollywood.

Cecilia Mukherjee ha ritrovato il suo grande amore di gioventù, 27 anni più tardi: una storia degna di Hollywood.

Quando aveva 19 anni, la madre bloccò la sua storia d’amore con quel ragazzo zurighese. Ma l’incredibile vicenda di Cecilia Mukherjee, nata e cresciuta a Santiago del Cile e naturalizzata australiana, dimostra come a volte le vie dell’amore siano davvero infinite. Perché ben 27 anni dopo, ritroverà il suo Jürg. E lo sposerà. «Io non l’avevo mai dimenticato. E lui non aveva mai dimenticato me».

La scintilla a Oxford

Cecilia, madre di tre figli, racconta la sua avventura affacciata sul lago Maggiore. Ci troviamo in uno splendido attico a Minusio. È qui che la coppia vive. L’atmosfera è rilassante, c’è profumo di lavanda. Gli occhi della 58enne, che gestisce un piccolo centro benessere a Muralto, parlano da soli. Brillano. Cecilia si definisce una donna “di pelle”, che ama gli abbracci. E che vive di emozioni. «Sono nata in una famiglia semplice, con regole rigide. Il Cile mi stava stretto. Appena potevo, cercavo di scappare. Sono andata più volte negli Stati Uniti, ad esempio. Oppure in Inghilterra, per imparare bene l’inglese, a Oxford. È lì che ho conosciuto Jürg Thöni. L’uomo più bello del mondo. Io avevo 19 anni, lui 22». Una sera, in discoteca, i due vivranno il loro primo ballo. «La nostra canzone è “Waiting for a girl like you” dei Foreigner. Un brano che mi accompagnerà anche durante quei lunghi 27 anni in cui lui non c’era. Ogni tanto lo davano alla radio. E io pensavo a Jürg».

Cecilia torna in Cile. Ma Jürg non la dimentica. Anzi, mette da parte tutti i risparmi e un giorno la raggiunge. «Restò per due settimane a casa mia. I miei genitori lo facevano dormire sul divano. E io invece dovevo dormire con loro. C’era l’entusiasmo del proibito». Dopo qualche mese dal rientro in Svizzera, Jürg le propone di raggiungerla in Europa. Ed è a quel punto che Enny, la madre di Cecilia, si impunta. «No. No. No. Ho ancora nelle orecchie i suoi no. Si oppose in maniera categorica. Provai a farle cambiare idea. Invano. Mio padre la seguì a ruota. Allo stesso tempo, per la vergogna, non riuscii a raccontare a Jürg la verità. Gli dissi semplicemente che non l’avrei raggiunto».

Fuga in Australia

Scorre il tempo. Cecilia, a 23 anni, si ritrova di fronte a una grande occasione per lasciare il Cile. Un’amica le chiede di accompagnarla in Australia. «Non ci pensai due volte. A Sidney mi assunsero in un’agenzia marittima, già a Santiago avevo avuto esperienze in quell’ambito. Pochi piani sopra di me lavorava un certo Tapan Mukherjee, affascinante, metà indiano e metà irlandese. Mi dissero che voleva conoscermi». L’anno successivo i due si sposano e formeranno la loro famiglia. C’è feeling. Solo che lui fa il capitano marittimo. Per quattro mesi è in mare e per due mesi è a casa. In alternanza. «Ero spesso da sola con tre figli. Non è stato facile. Ho amato molto Tapan. Però dentro di me c’è sempre stato un angolo per Jürg. Lo avevo avvisato con una lettera prima di partire per l’Australia. Inviai la busta presso l’indirizzo dei suoi genitori, a Zurigo. Hanno sempre smistato la mia corrispondenza, con grande dolcezza, visto che Jürg è un uomo d’affari ed era spesso in giro per il mondo. Lui mi rispose dal Sudafrica, dicendomi che ormai gli avevo spezzato il cuore e che aveva una nuova relazione. Più avanti mi raccontò che si sarebbe sposato, facendomi capire di non scrivergli più».

L’ennesima svolta

Col passare degli anni, il rapporto tra Cecilia e Tapan si raffredda. Nel 2010 una delle figlie di Cecilia deve recarsi in Svizzera per uno scambio studentesco. Le servirebbe un aggancio. Qualcuno sul posto. A quel punto la ragazza, che conosce bene il passato della madre, cerca Jürg su Facebook. E lo trova. Cecilia e Jürg sono di nuovo in contatto.

«Prima di tutto ne approfittai per vuotare il sacco, per dirgli la verità sulla fine della nostra storia 27 anni prima. Lui in quel momento era ancora sposato, ma le cose non andavano bene. Io e mia figlia partimmo per Zurigo. Mi ricordo ancora il nuovo incontro con Jürg, all’aeroporto. Aveva un mazzo di fiori in mano e mi disse: “Questa volta non ti lascio più andare”». È l’ennesima svolta di una favola piena di colpi di scena. Nel 2013 la coppia decide di trasferirsi in Ticino. E si sposa. «Io ho tenuto il cognome del mio ex marito. Per rispetto verso i miei figli e anche perché Tapan resta un grande uomo. La cosa assurda è che Jürg ha un rapporto bellissimo anche con mia madre, la donna che ci aveva bloccati. Scherzi del destino».