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VINO
CHAMPAGNE

Dizionario in bollicine

Dalla A di “abboccato” alla Z di “zuccheri residui”: oggi parliamo in champagnese. Alcuni dei vocaboli più significativi, per una conversazione attorno al più classico degli spumanti.

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29 dicembre 2019

A Abboccato

Vino dal sapore leggermente dolce.

B Blanc de blanc

Vino bianco ottenuto unicamente da uve chiare; viceversa, il Blanc de noir è a base di uve rosse.

C Champenoise (metodo C.)

Detto anche “metodo classico”, è la tecnica di presa di spuma in bottiglia. Si usa per Champagne, Cava, Trento, Franciacorta, ecc. Il metodo Charmat, invece, è la spumantizzazione in cisterna ermetica, usata ad esempio per il Prosecco.

D Dosaggio

È sinonimo di liqueur d’expédition, la miscela di vino, zucchero (non sempre) ed eventualmente cognac. È usato per colmare le bottiglie dopo la sboccatura e determina la quantità di zucchero residuo nello spumante.

E Élevage sur lie 

È il periodo di affinamento che trascorre lo champagne insieme ai lieviti - responsabili della presa di spuma - fino alla sboccatura.

F 2sa fermentazione 

Detta anche rifermentazione o presa di spuma. I microorganismi trasformano lo zucchero in alcool e anidride carbonica. La reazione avviene in contenitori ermetici (bottiglia o cisterna) in modo che il vino diventi spumante.

G Grand cru

È la denominazione destinata ai 17 luoghi più vocati della Champagne. Subito dopo vengono i “Premier cru”, 42 zone.

H Ha

Ovvero, ettaro, l’unità di misura comune per i vigneti pari a un quadrato di 100 x 100 metri. La superficie di produzione della Champagne è di circa 34mila ha.

I Intenso

Può esserlo nella tonalità, nell’olfatto vigoroso o nel gusto persistente.

L Liqueur de tirage

Vino, zucchero e lieviti che si aggiungono al vino fermo per innescare la seconda fermentazione. I microorganismi trasformano lo zucchero in alcool e anidride carbonica, che “intrappolata” nella bottiglia (o nella cisterna) rende il vino frizzante.

M Millesimato

Spumante prodotto con uve di un solo anno. Si differenzia dalla maggior parte degli Champagne che è “senza annata”, ovvero ottenuta dall’assemblaggio di vino di diverse annate.

N NM, Négociant Manipulant 

Sono produttori che usano uve o vini acquistati da terzi per creare il proprio Champagne. All’opposto, i Récoltant Manipulant (RM) sono i produttori che usano almeno il 95% di uve da vigneti di proprietà.

O Ossidato

A contatto con l’aria il vino si ossida, il colore tende al ramato e il sapore perde freschezza.

P Pupitre

Supporti forati in legno sui quali sono sistemate le bottiglie durante la presa di spuma e sottoposte al remuage.

Q QWPSR (Quality Wines Produced in a Special Region)

È una classificazione europea che garantisce che lo Champagne si possa chiamare tale solo se prodotto nella regione designata.

R Remuage

L’operazione consiste nel girare quotidianamente le bottiglie e portarle lentamente dalla posizione orizzontale a quella verticale per favorire il deposito dei lieviti nel collo.

S Sboccatura

In francese “dégorgement”. È il momento in cui i residui della rifermentazione (accumulati nel collo della bottiglia tenuta a testa in giù) vengono separati dallo spumante per renderlo limpido.

T Torbido

Lo Champagne “non degorgé” può non essere perfettamente limpido. Solitamente ha aromi olfattivi di crosta di pane più marcati, dovuti alla presenza dei lieviti.

U Uvaggio

Operazione di mescolare uve di tipo diverso sin dall’arrivo in cantina. Mentre l’assemblaggio o blend è una miscela di vini.

V Vitigno

Varietà di vite. Per lo Champagne i principali vitigni sono: lo Chardonnay, a bacca bianca, il Pinot Noir e il Pinot Meunier, a bacca rossa.

Z Zuccheri residui

Si indicano in grammi di zucchero al litro (g/l), determinano la dolcezza del vino e, di conseguenza, la categoria. Il più secco è detto Pas Dosé o Brut Naure (<3 g/l); seguono Extra Brut (0-6 g/l), Brut (<12 g/l), Extra Dry (12-20 g/l), Dry o Sec (17-32 g/l), Demi-sec (32-50 g/l) e infine Doux (> 50 g/l).