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I ferri del mestiere

In commercio esistono tantissime macchine per il caffè. La scelta di quella giusta può sembrare ardua. Ma, per restringere la scelta basta aver chiaro in testa il tipo di apparecchio che si cerca.

14 settembre 2020

La Svizzera è un paese di baristi, caffeinomani ed estimatori di caffè. Nel 2018, secondo l’associazione di categoria Cafetier-Suisse, gli svizzeri hanno bevuto 975 tazze di caffè a testa, conquistando così i primissimi posti in classifica a livello mondiale. Gli unici a superarci sono gli austriaci, i norvegesi e – udite, udite – i tedeschi.

Un dato quindi che smentirebbe il luogo comune per il quale i più grandi bevitori di caffè sono gli italiani. Ma mettiamo per un attimo da parte le classifiche. Se le vostre aspettative in fatto di caffè sono un tantino più alte di un semplice caffè istantaneo solubile, è il caso che vi procuriate una macchina per farlo. Diversi sistemi si contendono il primato di miglior caffè in tazza. Eccovi i più comuni, quello che sanno e che non sanno fare.


La caffettiera

Uno dei metodi più classici per preparare il caffè è quello con la caffettiera. A inventarla fu Alfonso Bialetti (1888-1970) che la lanciò sul mercato con il nome di «Moka Express». La moka è composta da un serbatoio da riempire con l’acqua, da un filtro che va riempito con il caffè e posto sopra il serbatoio, e da una parte vuota superiore che si riempie con la bevanda man mano che passa attraverso il filtro. È robusta, disponibile in diverse dimensioni e ideale da portare in villeggiatura o in campeggio.

  • Pro: è semplice, quasi indistruttibile ed economica. Ogni tanto è necessario sostituire la guarnizione in gomma.
  • Contro: per estrarre il caffè serve un fornello. Come per la macchina a filtro e la french press, l’unica preparazione possibile è il caffè.
  • Esempio: Moka Express Bialetti. La classica caffettiera italiana disponibile in diverse misure e modelli, fr. 29.95 (misura per 6 tazzine), in vendita da Coop City e nei supermercati Coop selezionati.

Macchina da espresso manuale

Una macchina da espresso manuale è la scelta migliore per la preparazione di un buon caffè. Chi la usa si sente un po’ come un barista nel suo bar. Tuttavia, un apparecchio di questo tipo richiede anche una certa manualità e know-how. Il caffè, idealmente appena macinato, va versato nel filtro e pressato leggermente con il cosiddetto tamper. La pressione della pompa di almeno 10 bar permette di ottenere un espresso o un caffè lungo perfetti. Ma, per ottenere un caffè buono come quello che potreste bere in un bar italiano, tostatura, macinatura, temperatura di erogazione e grado di compattazione delle polveri devono interagire fra loro alla perfezione.

  • Pro: con un po’ di pratica e di fortuna, il caffè risulterà buono come quello del bar. La macchina permette poi di sentirsi a tutti gli effetti un barista.
  • Contro: se non è dotata di erogatore di vapore, la macchina è in grado di preparare solo il classico caffè espresso di qualsiasi lunghezza. L’apparecchio è complesso da utilizzare e da pulire.
  • Esempio: Satrap espresso XA. Incluso erogatore acqua calda separato per il tè e ugello vapore per montare il latte, fr. 249.-, in vendita da Coop City ed edile+hobby.

Macchina a filtro

Anche se può sembrare datata, la macchina per caffè a filtro è presente in un gran numero di economie domestiche. E a buon diritto: nessun altro modello permette ai componenti di una famiglia numerosa di bersi il caffè tutti allo stesso momento. La maggior parte dei modelli è poi dotata di una piastra riscaldante integrata che tiene il caffè caldo a lungo. Per questo genere di apparecchi il caffè deve essere già macinato.

  • Pro: le macchine a filtro hanno un prezzo solitamente contenuto. La loro struttura semplice necessita di poca manutenzione a fronte di un’elevata affidabilità. La quantità e l’intensità di caffè desiderata possono essere dosate con semplicità.
  • Contro: una macchina a filtro non offre grande varietà di preparazioni se non il semplice caffè. C’è poi da dire che se per sbaglio ci si dimentica di comprare il porta filtro ci si dovrà accontentare di una birra.
  • Esempio: Moccamaster, KBG Select. Questa macchina prodotta artigianalmente in Olanda è un must have in cucina. Fr. 199.-, in vendita da Coop City.

Caffettiera a stantuffo

Chiamata in gergo french press, la caffettiera a stantuffo è una buona alternativa alla macchina a filtro, anche se di norma non riesce a preparare la quantità di caffè di quest’ultima. Per contro, non ha bisogno del filtro in carta e, a seconda del modello, si può portare anche in tavola per una merenda. Il funzionamento è estremamente intuitivo: basta mettere il caffè macinato nel bricco, versare l’acqua calda, lasciare brevemente in infusione, immergere lo stantuffo e spingere verso il basso.

  • Pro: è facile da usare e da pulire e non necessita di manutenzione. È anche ecologica perché non usa né filtri né capsule.
  • Contro: come le macchine a filtro, anche con la french press si ottiene solo caffè. L’acqua necessaria va riscaldata in un recipiente a parte.
  • Esempio: Caffettiera Bodum per 8 tazze. Elegante caffettiera a stantuffo in vetro e acciaio inox per una preparazione semplice del caffè, fr. 39.95. In vendita da Coop City.

Sistema a capsule

Pressoché sconosciuta fino a una ventina d’anni fa, oggi la macchina da caffè in capsule è una fuoriclasse assoluta. A fare da apripista è stata Nespresso, a cui sono poi seguiti tanti altri sistemi. Il grande vantaggio delle macchine in capsule è che sono facilissime da usare. Si tratta di un apparecchio adatto a quasi tutti gli scopi: da chi vive solo e ha un consumo di caffè piuttosto ridotto, a un co-working dove ognuno si porta le sue capsule.

  • Pro: ottimo caffè con un funzionamento estremamente semplice. I produttori offrono una scelta sorprendente di specialità di caffè in capsula, dal ristretto al latte macchiato.
  • Contro: spesso le macchina da caffè in capsule sono economiche ma alla lunga, specialmente per chi beve tanti caffè, le capsule possono risultare costose. Per ridurre l'impatto ambientale si consiglia di riciclarle sempre.
  • Esempio: Inissia EN80.B, De Longhi. Grazie al suo design compatto, si adegua a ogni angolo della cucina. Fr. 99.90, in vendita da Coop City, edile+ hobby e nei supermercati Coop selezionati.

Macchina da caffè automatica

Le automatiche sono tra le macchine da caffè più versatili. A seconda del modello riescono a preparare tutto quello che il panorama del caffè ha da offrire: dall’espresso al latte macchiato. Tutto premendo un semplice pulsante. Una volta programmata correttamente, la macchina è in grado di preparare più o meno qualsiasi tipo di caffè. In più, tutti gli apparecchi di questo tipo sono dotati anche di un ugello per il vapore e persino di un monta-latte integrato. Le automatiche sono adatte sia alla casa sia all’ufficio. L’offerta sul mercato è vastissima. Anche se non sono per niente economiche: tecnica sofisticata e soprattutto qualità si fanno pagare.

  • Pro: la quantità di caffè necessaria a ogni preparazione è macinata al momento così da preservare intatto l’aroma del caffè.
  • Contro: queste macchine solitamente non sono in grado di preparare più di due caffè per volta. Per quantità maggiori meglio scegliere una macchina a filtro. La struttura complessa rende costosi gli interventi di manutenzione e di riparazione.
  • Esempio: Dinamica ECAM 350 DeLonghi. Diverse bevande tradizionali con un semplice pulsante: espresso, caffè, doppio + caffè lungo, fr. 449.-. In vendita da Coop City, edile + hobby e nei supermercati Coop selezionati.