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MENU DELLA SETTIMANA

Cucinare in anticipo

Grazie alla tecnica del “batch cooking” è possibile preparare il menu di un’intera settimana in un solo pomeriggio, risparmiando tempo e denaro. Alcuni suggerimenti.

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ALAIN INTRAINA
25 gennaio 2021
Cucini di domenica e mangi tutta la settimana.

Cucini di domenica e mangi tutta la settimana.

In tutta sincerità, quando ho letto che mi sarebbero bastate due o tre ore per preparare i pasti di tutta la settimana, ero un po’ scettica. Mi sono però dovuta ricredere: l’impresa è fattibile, basta avere ben chiaro cosa cucinare e come organizzare forno, fornelli e piano di lavoro, per non uscirne con i nervi a fior di pelle.

L’idea di risparmiare tempo preparando in anticipo i pasti della settimana (o addirittura mese) oggi porta il nome di “batch cooking”, in italiano “cucina seriale” o, per dirla con le parole di alcune blogger italiane, “lo sbattone della domenica”. Ne esistono almeno due varianti: la prima, porta a pianificare, cucinare e avere pronti da scaldare tutti i piatti della settimana; la seconda, più versatile, propone pietanze già pronte da riscaldare (come le mie lasagne o le lenticchie alla zucca) e cibi da assemblare di volta in volta per ottenere il piatto finale, come per esempio il mio pho. Si tratta di una zuppa tipica del Vietnam, a base di spaghetti di riso, carne e verdure crudi che, una volta ricoperti di brodo bollente, cuociono grazie al suo calore. Avendo preparato tutto in precedenza, mi è bastato mettere gli ingredienti in una scodella e coprirli con il brodo scaldato sul momento per avere il mio pranzo.

BATCH COOKING

Menu settimanale

Lunedì: insalata tiepida di orzo – torta salata con porri e salmone

Martedì: panino con lesso – lenticchie alla zucca

Mercoledì: Caesar salad – passato di verdura

Giovedì: lasagna – crema di porri

Venerdì: pho – risotto

(Domenica sera: poule au pot.)

Per chi ama poco i cibi riscaldati o ha poco spazio nel frigorifero e nel congelatore, la seconda variante è davvero l’opzione migliore. È una buona via di mezzo che permette pure di chiudere un occhio sulla pianificazione settimanale, se il pasto previsto, alla fine, dovesse esaltare poco. È così che il pezzetto di manzo aggiunto alla poule au pot domenica sera può finire in un panino, oppure trasformarsi in polpette o, ancora, diventare il ripieno di un involtino di verza se tagliato a striscioline. Chiaramente questa versatilità richiede qualche minuto in più per preparare alcuni pranzi o alcune cene; ha però l'indiscutibile vantaggio di lasciare un margine di manovra all’improvvisazione e alla sorpresa. Il che non fa male.

Lo scopo ultimo resta comunque ottimizzare i tempi. Fate quindi in modo che il santo valga sempre la candela e tenete presente almeno due principi: cucinate di ogni cosa un po’ di più (il ragù della lasagna può essere utilizzato per degli spaghetti, la besciamella per delle verdure gratinate...) e cercate di utilizzare gli stessi ingredienti per più preparazioni (facilita anche la spesa), giocando sulle consistenze, in modo da non avere l’impressione di mangiare sempre la stessa cosa. È così che i porri saltati fanno da farcia per una torta salata e poi, frullati, finiscono in crema. Idem per le verdure della poule au pot. Infine, non sottovalutate mai il potenziale di scaglie di formaggio, semi scottati, frutta secca, crostoni di pane o polenta: sono tutte piccole trovate che daranno un goloso tocco in più ad ogni piatto.