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«Realizziamo prodotti del territorio»

Visita al cane Ben e alla mucca Joya. L’azienda agricola di Omar Pedrini, a Chiggiogna, protagonista di un imponente “restyling”. Grazie anche al Padrinato Coop per le regioni di montagna.

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Mélanie Türkyilmaz
23 novembre 2020
 Zeno, Ido, Nicla e il vitellino: i figli di Joyce e Omar Pedrini crescono a contatto con gli animali e secondo i ritmi della natura.

 Zeno, Ido, Nicla e il vitellino: i figli di Joyce e Omar Pedrini crescono a contatto con gli animali e secondo i ritmi della natura.

Sono le affettuose leccate del cane Ben, un meticcio di due anni, a darci il benvenuto. All’Azienda Agricola “Da L’Omar”, a Chiggiogna (Faido), si respira un’energia particolare. Il regno di Omar Pedrini, classe 1982, agricoltore per vocazione, è stato ristrutturato e ampliato di recente grazie anche al sostegno del Padrinato Coop per le regioni di montagna. «Da quando ho cinque anni dico che voglio fare il contadino. Sento di avere coronato il sogno di una vita».

Dalla formaggella ai büscion

Il restyling è imponente. E comprende la creazione di un nuovo caseificio, con il locale di maturazione dei formaggi. Ma anche più spazio per stalla e fienile, oltre a un’ottimizzazione generale della fattoria. «Così abbiamo potuto quasi raddoppiare il bestiame. Ora abbiamo trenta mucche da latte, e una ventina di capi da rimonta, termine che fa riferimento al bestiame giovane subentrante alle vacche “a fine carriera”. La mia mucca preferita? Si chiama Joya, le sono affezionato, è la prima bruna che ho acquistato. In estate le mucche sono all’alpe, in due luoghi distinti: sopra Anzonico e nella zona di Campo Tencia. Nel resto del tempo sono da noi. Siamo specializzati nella produzione di latte e di formaggio. Si va dalla formaggella ai bü- scion». A destreggiarsi, con grande abilità, nel nuovo caseificio c’è Joyce, 37 anni, moglie di Omar, che si occupa anche di contabilità e fatturazione. «È una sfida entusiasmante quella che io e mio marito portiamo avanti. Abbiamo tre figli, Nicla (6), Ido (3), Zeno (1). E cerchiamo di non trascurarli. L’agricoltura ha ritmi pesanti, ma la famiglia viene al primo posto». «Mi sono scelto una donna sprint – scherza Omar –. C’è tanto da fare. E poi ci si mette pure l’eccessiva burocrazia. Alcune scelte prese dall’alto arrivano da gente che non ha mai avuto a che fare concretamente con l’agricoltura». L’azienda ha 40 ettari di superficie, con terreni sparsi, anche in zone discoste. «E qui si capisce il ruolo importante dei contadini: realizziamo prodotti del territorio e contribuiamo a mantenere in ordine il paesaggio. Vorremmo che la gente lo capisse. Per questo, in futuro, faremo tante porte aperte». A un certo punto, sbuca il piccolo Ido: «Io voglio guidare il trattore». Sì, Ido ha il pallino per i trattori. Zeno, nel frattempo, regge tra le sue mani una mucca di plastica. Nicla invece ci racconta che nella fattoria ci sono anche asini, maiali e tre capre. «Amo tanto gli animali».

 Omar Pedrini, agricoltore per vocazione.

La quiete all’alba

Da gennaio 2021 l’azienda di Omar potrà fregiarsi del marchio Gemma Bio Suisse. Un vanto non da poco, raggiunto grazie a tanti sacrifici. «Nel 2013, dopo varie esperienze, mi sono messo in proprio. E da lì ho iniziato la mia avventura. Siamo ben rodati, posso contare sull’aiuto di papà Ugo e mamma Loredana. E poi abbiamo anche l’apprendista Andrea e l’operaio Claudio».

Un bonaccione. Questo è Omar Pedrini. Un uomo dalle mille risorse, che è anche presidente dell’Unione contadini ticinesi, presidente degli agricoltori leventinesi, membro di un coro e consigliere comunale a Faido.

«Dove trovo le forze per fare tutto? Il momento chiave della giornata è attorno alle 5.30 del mattino, quando parte la mungitura (automatizzata) nella stalla. Lì sono da solo, riesco a meditare e a pianificare ogni cosa. A quell’ora c’è una pace fantastica». 


 

Partner importanti

Perché sostenere gli agricoltori di montagna?

Gli agricoltori di montagna svolgono un ruolo fondamentale dal profilo pubblico, che va dalla produzione di derrate alimentari di qualità, a chilometro zero, alla salvaguardia e alla cura del paesaggio. Da un’occupazione decentrata sul territorio, fino al mantenimento della cultura rurale. La regolare cura del paesaggio consente anche un contenimento dei pericoli naturali e aumenta le opportunità turistiche.

Luca Pedimina

Padrinato Coop

«Gli agricoltori di montagna svolgono un ruolo fondamentale dal profilo pubblico».

I contadini di montagna, ma non solo, si lamentano: troppa burocrazia. Hanno ragione?

Essere inseriti in un sistema complesso e in continua evoluzione come quello dei pagamenti diretti e delle direttive per la gestione di un’azienda agricola fa sì che i contadini debbano affrontare sempre nuove sfide. Il Cantone si impegna ad assicurare le migliori condizioni quadro per l’espressione del loro spirito imprenditoriale, attuando misure di sostegno concrete attraverso la politica agricola e le attività della Sezione dell’agricoltura. Tra queste, vi è la consulenza agricola, un servizio pubblico offerto alle aziende agricole che non tutti i Cantoni hanno.

Qual è l’importanza di un ente come il Padrinato Coop?

Aiuta gli agricoltori e le regioni di montagna, contribuendo a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle famiglie contadine, mantiene un valore aggiunto locale e offre nuovi e positivi impulsi per il futuro. Come anche l’Aiuto Svizzero alla Montagna, si tratta di partner importanti, perché partecipano economicamente alla costruzione e al risanamento di edifici rurali e al rinnovo del parco veicoli.

 


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Contribuisci anche tu con un aiuto ai contadini di montagna con un versamento al conto corrente postale 40-843-7.

Banca CLER - IBAN: CH72 0844 0016 7852 9000 0.

Da più di 75 anni, il Padrinato Coop per le regioni di montagna si impegna a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle popolazioni montane. Il Padrinato è un’organizzazione non profit e tutti i suoi costi amministrativi sono a carico di Coop; in questo modo le donazioni vengono destinate interamente a progetti per le aree alpine. Anche voi potete aiutare le regioni di montagna!

www.coop.ch/padrinato