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PATRIMONIO UNESCO

Alla scoperta dei villaggi su palafitte

Cinquemila anni fa, alcuni dei nostri antenati vivevano su palafitte erette in riva ai laghi. Si tratta di una cultura scomparsa, che possiamo però conoscere grazie alle tecnologie digitali, alle ricostruzioni e ai musei.

FOTO
© Laténium/M.Juillard, B. Arnold
22 giugno 2020
La ricostruzione  di tre case dell'epoca dei palafitticoltori al Laténium di Hauterive.

La ricostruzione di tre case dell'epoca dei palafitticoltori al Laténium di Hauterive.

Scendere nelle profondità di un’autorimessa può anche trasformarsi in un viaggio indietro nel tempo. Ne è un esempio l’autosilo Opéra, sotto Piazza Sechseläuten a Zurigo: cinquemila anni fa, in questo preciso luogo, vivevano i palafitticoli. Sul posto, una piccola mostra presenta le vestigia ritrovate.

Patrimonio mondiale Unesco

Serie di Cooperazione (3)

Il marchio «Bene del Patrimonio mondiale» dell’Unesco viene conferito a siti culturali e naturali di «eccezionale valore universale». In Svizzera sono dodici. Si tratta di punti d’interesse da non mancare, poiché rappresentano le perle del patrimonio naturale e culturale del nostro Paese. Nelle prossime settimane, qui sulle pagine di Cooperazione vi presenteremo alcuni di questi luoghi d’eccezione. www.whes.ch

Gli scavi di Zurigo non costituiscono però che una piccola parte delle ricerche intorno alla cultura delle palafitte neolitiche in Svizzera, iniziate un secolo e mezzo fa. Pioniere nel campo fu l’archeologo Ferdinand Keller, che nella sua teoria sulla cultura lacustre definì questi antichi abitanti dell’Altipiano “palafitticoli”. La sua ipotesi? Che vivessero in insediamenti sorretti da palafitte, montate nelle acque rivierasche allo scopo di difendersi dagli animali selvatici e dalle tribù nemiche. E per quasi cent’anni, le supposizioni di Keller foggiarono il modo in cui si rappresentava lo stile di vita dei palafitticoli. Poi la sua teoria fu rimessa in discussione, in particolare quando si rinvennero resti di abitazioni su palafitte che con ogni probabilità non si erano mai trovate sull’acqua o al massimo durante periodiche esondazioni.

Benché la teoria di Keller fosse corretta solo in parte, i ritrovamenti fatti nei laghi dell’arco alpino sono di grande importanza per le ricerche archeologiche. Molti materiali organici millenari sono infatti arrivati fino a noi perché sommersi dalla melma, che li ha protetti dall’azione dell’ossigeno. Il grande valore di questi reperti ha fatto sì che nel 2011 l’Unesco accogliesse nel suo Patrimonio mondiale 111 siti palafitticoli distribuiti tra Svizzera, Germania, Austria, Italia, Francia e Slovenia. Una buona metà di questi siti si trova in 56 località dell’Altipiano svizzero.

Un sub cerca tracce di culture antiche sul fondo del lago vicino a Cortaillod.

L'interno di una casa dell'età del bronzo (ca. 1000 a.C.) ricostruita al Laténium di Hauterive.

All’ascolto dell’invisibile

Arbon sul Lago di Costanza, Meilen sul Lago di Zurigo, Zurigo stessa, Kehrsiten sul Lago dei Quattro Cantoni, Versoix sul Lemano o Auvernier sul Lago di Neuchâtel: esplorare i luoghi in cui un tempo si trovavano gli insediamenti su palafitte significa scoprire stupendi paesaggi lacustri. Al Patrimonio mondiale appartengono inoltre siti ubicati presso laghi minori, come il Nussbaumersee (TG) e il Burgäschisee (SO).

Per chi li visita è certo un peccato che molti di questi luoghi, in cui si sono rinvenute vestigia di villaggi su palafitte, si trovino oggi sommersi. La tecnologia consente tuttavia di immergersi in quel mondo perduto. Una mappa interattiva è disponibile sul sito www.palafittes.org (solo in francese, tedesco e inglese) e può essere consultata sullo smartphone durante la visita, arricchendola così di informazioni audio sulla vita delle antiche popolazioni palafitticole. Per un approfondimento sul tema, vale inoltre la pena visitare il museo Laténium di Hauterive e il villaggio lacustre di Gletterens, entrambi situati sul Lago di Neuchâtel. Anche a Wauwil, sul Lago di Sempach, si possono vedere ricostruzioni di case dell’epoca dei palafitticoli. 

Mappa interattiva (disponibile solo in francese, tedesco e inglese): www.palafittes.org


Siti palafitticoli dell’arco alpino

Cose da fare e da vedere

  1. Gita: passeggiare sul pontile di legno che collega Hurden a Rapperswil, proprio nel punto in cui attraversavano il lago gli antichi palafitticoli.
  2. Bagno: rinfrescarsi nelle acque ristoratrici dell’idilliaco Nussbaumersee, tra Winterthur e Frauenfeld.
  3. Museo: al Laténium di Hauterive, vicino a Neuchâtel, si possono vedere ricostruzioni di case su palafitte e reperti originali dell’epoca.

Prenotazioni su: www.bigliettopatrimoniomondiale.ch