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Come cani e gatti

Il 4 ottobre è la giornata mondiale degli animali. Ci siamo chiesti: l’amicizia tra gli animali esiste davvero? Kody e Nala dimostrano che anche cani e gatti possono volersi bene e rispettarsi.

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HSASKIA CEREGHETTI
28 settembre 2020
Le necessità  di un gatto divergono molto da quelle di  un cane, ma la collaborazione fra specie diverse è un fatto naturale.

Le necessità di un gatto divergono molto da quelle di un cane, ma la collaborazione fra specie diverse è un fatto naturale.

Ci sono due personaggi in questa storia: si chiamano Kody e Nala. Lui è un Golden Retriver mentre lei è una gattina meticcia che sembra un cucciolo di Maine Coon. Vivono a casa di Elena che ha deciso di adottarli a distanza di un anno: prima Kody, e dal mese di luglio è giunta Nala. «È sorprendente quanto si siano trovati in simbiosi il mio cane col mio gatto!», esclama Elena. «Non pensavo potesse succedere, perché quando ho adottato Nala, che era una cucciola di pochi mesi, non avrei mai immaginato che Kody la prendesse sotto la sua protezione». Eppure è successo e con gli occhi ancora increduli Elena ce lo racconta con enfasi. Dal canto suo, Nicola Gianini, studioso di etologia e zooantropologia, non è per nulla meravigliato. «Questo dimostra che anche negli animali esistono l’amicizia, l’empatia e l’altruismo».

E perché a volte questi sentimenti si manifestano anche tra specie diverse? «Perché ciò arreca vantaggio a entrambi. Come noi umani ci aggreghiamo e collaboriamo tra di noi per raggiungere un vantaggio evolutivo, così avviene tra gli animali». Si tratta quindi di un comportamento sociale primitivo che si è sviluppato in strategia comportamentale in favore di tutti i mammiferi. «In sé il linguaggio di un cucciolo di gatto si avvicina a quello di un cane ed è quindi naturale che al cane inneschi un comportamento protettivo e quasi materno come avviene tra Kody e Nala».

Non sempre funziona

Difatti Nala, quando Kody è sdraiato, tende ad avvicinarsi per esercitare il movimento della suzione sulla sua pancia. «Mi intenerisce vedere la mia gattina che tenta di succhiare il latte da Kody», commenta Elena e Nicola Gianini spiega che non è un comportamento anomalo. «Si tratta di un atteggiamento che si può sviluppare anche tra specie diverse. Lo possiamo vedere anche in molti video diffusi su internet, dove troviamo mamme leonesse che accudiscono cuccioli di antilopi, per esempio. E non si tratta di antropomorfismo, ma di comportamenti naturali di accudimento interspecifico».

Le necessità di un gatto divergono molto da quelle di un cane, ma la collaborazione fra specie diverse è un fatto naturale.

Per modificare un po’ il rapporto tra cane e gatto Elena ha anche pensato di inserire un nuovo micio nella sua famiglia. Una buona scelta? «Le necessità di un gatto divergono molto dai bisogni di un cane», spiega Nicola Gianini, «il gatto non può contare sul gruppo per risolvere i suoi problemi, ma deve cavarsela da solo. In questo senso possiamo dire che il gatto non è un animale solitario ma solista». Per questo motivo la scelta può essere azzeccata oppure no. Nel caso del felino la relazione con l’ambiente circostante è fondamentale mentre per il cane – più vicino a noi come animale domestico, conta molto di più l’attaccamento al padrone e non dove vive. «Il gatto è soprattutto un abitudinario. Semplici cambiamenti in casa lo mettono sotto stress: cambiare un mobile oppure un prodotto per le pulizie lo può destabilizzare». Perché? «Il motivo è semplice: il gatto sta bene nella tranquillità e nella regolarità dei vostri comportamenti che diventano la sua routine».

Un consiglio per capire se il vostro gatto sta bene ed è tranquillo nell’ambiente di casa? Provate a separare la ciotola del cibo da quella dell’acqua. Per il gatto trovare vicine due risorse così importanti può essere snervante perché lo obbligano a restare nello stesso punto per un lungo periodo: il tempo di mangiare e di bere e di essere, di conseguenza, predabile per un lasso temporale maggiore.

Che cos’è dunque importante per far star bene i nostri amici a quattro zampe con altri animali domestici? «Sapere che loro hanno prospettive e percezioni diverse dalle nostre, ma non solo, bisogna anche capire che le prospettive cambiano tra specie e specie». Distinguerle e rispettarle potrà aiutarci a capire le loro esigenze e ci insegnerà ad accudirli nel modo migliore facendoli vivere bene con noi, tra di loro e tra specie diverse.