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PATRIMONIO UNESCO

Dove le montagne sono sottosopra

Com’è possibile che uno strato geologico antico si trovi al di sopra di uno molto più recente? Per trovare una risposta, basta recarsi nel sublime paesaggio montano dell’arena tettonica di Sardona.

TESTO
FOTO
© UNESCO-Welterbe Tektonikarena Sardona / Ruedi Homberger, Arosa / Thomas Kessler Visuals
29 giugno 2020
La catena dei Tschingelhörner dal lato glaronese, con a sinistra il Martinsloch.

La catena dei Tschingelhörner dal lato glaronese, con a sinistra il Martinsloch.

Serie di Cooperazione (4)

Patrimonio mondiale Unesco

Il marchio «Bene del Patrimonio mondiale» dell’Unesco viene conferito a siti culturali e naturali di «eccezionale valore universale». In Svizzera sono dodici. Si tratta di punti d’interesse da non mancare, poiché rappresentano le perle del patrimonio naturale e culturale del nostro Paese. Nelle prossime settimane, qui sulle pagine di Cooperazione vi presenteremo alcuni di questi luoghi d’eccezione.

www.whes.ch

«Nessuno mi crederebbe, mi prenderebbero per pazzo». È la conclusione a cui giunse il geologo svizzero Arnold Escher von der Linth nel 1841. Indubbiamente, sapeva quello che c’era in serbo per lui, dato che già il padre Hans Conrad, quarant’anni prima, aveva formulato la stessa teoria: nelle Alpi glaronesi strati geologici più antichi si trovano sopra a quelli più recenti. I colleghi replicaro- no che era impossibile, un’assurdità. Padre e figlio non vissero abbastanza a lungo per vedere la loro ipotesi confermata. Ma dalla fine del XIX secolo sappiamo con certezza che, in questa regione, si è effettivamente verificato un fenomeno naturale detto di “sovrascorrimento tettonico”. Fu però solo negli anni Sessanta del secolo successivo che lo si poté spiegare.

Il sentiero costeggia anche gli idilliaci laghetti della Murgtal.

Circa 20-25 milioni di anni fa, lo scontro tra le placche continentali africana ed europea ha “spremuto” uno strato antico fuori dalla sua posizione originaria, dislocandolo nel corso di milioni di anni almeno 35 chilometri sopra a uno strato più recente. La pietra verrucana rossa o verde, risalente a 250-300 milioni di anni fa, si è così sovrapposta al flysch, una formazione sedimentaria grigio- bruna o anche nera vecchia di 35-50 milioni di anni. L’insieme dei processi che ha portato alla formazione delle Alpi e alla loro successiva erosione, hanno reso questo rovesciamento visibile. In molti punti, i due strati sono separati dalla cosiddetta “linea magica”, una fascia di pietra calcarea gialla che potrebbe avere avuto una sorta di funzione lubrificante. Questa linea è l’elemento visivo più evidente del fenomeno di sovrascorrimento delle Alpi glaronesi.

Il Martinsloch visto dal lato grigionese: per alcuni giorni, in marzo e settembre, il sole passa per qualche minuto attraverso questa apertura e colpisce il campanile della chiesa di Elm.

Molto altro da vedere…

Sebbene non si tratti del solo esempio di sovrascorrimento, in questo punto delle Alpi il fenomeno è così marcato da renderlo un luogo unico al mondo. Si tratta di una finestra sulla storia geologica del pianeta, che anche i non specialisti possono apprezzare. Non per nulla l’arena tettonica di Sardona, che si estende per 300 chilometri quadrati tra i Cantoni Glarona, Grigioni e San Gallo, è stata dichiarata nel 2008 Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Il paesaggio, perlopiù di alta montagna, invita all’esplorazione a piedi. Non si può che rimanere estasiati davanti allo spettacolo di un luogo così appartato, che ci fa fare un balzo enorme indietro nel tempo, fino all’origine delle Alpi. Tra i punti salienti del sito Unesco va senz’altro menzionato il Segnesboden, sopra Flims, con vista sulla catena dei Tschingelhörner, sulla finestra del Martinsloch e sulla “linea magica”. Altrettanto splendida è la remota Calfeisental, con l’antico insediamento walser di St. Martin. Da non perdere ci sono inoltre la Murgtal, con i suoi idilliaci laghi, e la Mürtschental, il punto più settentrionale d’Europa dove crescono i pini cembri. Insomma, per chi ha voglia di esplorare, nell’arena tettonica di Sardona c’è proprio l’imbarazzo della scelta.


Area tettonica svizzera di sardona

Cose da fare e da vedere

  1. Trekking: in sei tappe giornaliere lungo il “Sardona-Welterbe-Weg”, da Filzbach (GL) a Flims (GR), per un totale di quasi 8.000 m di dislivello.
  2. Arrampicata: partendo da Fidaz (GR), salire sul Flimserstein grazie alla più vecchia via ferrata percorribile in Svizzera.
  3. Escursione: alla scoperta del sito Unesco, la ”Expedition Tschinglen” comprende un tragitto in treno da Elm (GL) all’alpe Tschinglen, seguito da un itinerario escursionistico informativo circolare di tre ore.

Prenotazioni su:

www.bigliettopatrimoniomondiale.ch