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Nel regno delle nuvole

In questo periodo di confinamento vorremmo portarvi, almeno con l'immaginazione, alle Ebridi, in Scozia, con le splendide immagini di Alessandria Meniconzi. E anche la navigazione online ci viene in aiuto per cambiarci le idee.

FOTO
Alessandra Meniconzi / Shutterstock
20 aprile 2020
Spiaggia delle Ebridi esterne: il ferro, molto presente nelle rocce del sottosuolo, conferisce il caratteristco colore al fiume che si riversa nell’Oceano Atlantico.

Spiaggia delle Ebridi esterne: il ferro, molto presente nelle rocce del sottosuolo, conferisce il caratteristco colore al fiume che si riversa nell’Oceano Atlantico.

Le isole Ebridi hanno fatto sognare viaggiatori di ogni tempo. In equilibrio tra terra e mare, questo particolare arcipelago al largo della costa occidentale della Scozia, dai paesaggi lunari e selvaggi, ha visto celti e vichinghi, poi scozzesi e inglesi, contendersi le sue coste. L’origine del loro nome risale infatti al norreno havbredey, che significa «isole ai confini del mare». Poco conosciute, queste isole sono un vero tesoro nascosto. I suoi incredibili paesaggi hanno ispirato anche il mondo del cinema, fornendogli ambientazioni perfette. Stanley Kubric girò proprio qui alcune scene di 2001: Odissea nello spazio.

«Queste isole – ci racconta la fotografa Alessandra Meniconzi – sono il regno delle nuvole. È affascinante osservarle mentre si rincorrono e cambiano forma, costantemente spazzate dal vento. Un sogno per chi ama la fotografia. A causa delle difficili condizioni meteo, i momenti per fotografare sono stati pochi, ma la pioggia mi ha regalato incredibili giochi di luce, tra cui anche degli arcobaleni. Appaiono più vivi quando il sole si trova alle nostre spalle. Per catturarli è importante avere uno sfondo dai colori più scuri, come delle nuvole temporalesche o delle montagne, che li mettano in risaltare. Accanto a un arcobaleno, solitamente ce n’è un altro più grande, ma meno intenso. Poterli immortalare dona un’atmosfera magica allo scatto. La fotografia richiede molta pazienza, non bisogna lasciarsi scoraggiare dalle condizioni avverse, c’è sempre uno spiraglio di luce da inseguire da qualche parte. Nei momenti in cui tornava il sole, i raggi che filtravano dalle nubi lasciavano scorgere dettagli inaspettati del paesaggio».

The Old Man Storr, nell’isola di Skye, fa parte del drammatico paesaggio del Trotternish Ridge. Grazie al cielo scuro, gli arcobaleni risaltano con tutti i loro colori.

L’isola di Skye

L’arcipelago delle Ebridi è diviso in due parti: le Ebridi interne, che raccolgono le isole più vicine alla costa, come Skye, la più visitata e famosa, e le Ebridi esterne, che ospitano invece alcune delle zone più magiche della Scozia, come Lewis e Harris. L’isola di Skye, con le sue coste frastagliate e la natura selvaggia, è la più grande dell’arcipelago. Di origine vulcanica, le sue formazioni rocciose racchiudono forme incredibili, come quelle di The Old Man of Storr, probabilmente l’immagine più famosa dell’isola: uno spettacolare pinnacolo di origine basaltica. I celti la chiamavano infatti l’isola alata, i vichinghi l’isola delle nuvole. Per molti, il suo nome gaelico significa isola nebbiosa. Ed è probabilmente per questa sua posizione prominente e la sua strana forma che l’Old Man of Storr ha dato origine, nel corso dei secoli, a diverse storie e leggende, che ancora oggi infondono al paesaggio circostante un senso di mistero. Dalla sua cima si possono vedere boschi, laghi e immensi fiordi. «Con molte difficoltà – ci racconta Alessandra Meniconzi – sono riuscita a raggiungere The Old Man of Storr e le falesie del Quiraing. Il terreno era talmente inzuppato che gli stivali sprofondavano a ogni passo. Ma anche in questo caso, la fatica è stata ripagata da panorami fantastici. Fotografare sotto la pioggia richiede un’attenzione particolare, è molto importante proteggere la fotocamera, soprattutto il sensore mentre si cambia l’obiettivo. Anche se la maggior parte delle fotocamere sono costruite per resistere a condizioni meteo difficili, è sempre meglio fare attenzione. Esistono delle custodie per la pioggia, ma si può anche utilizzare un sacchetto di plastica, ritagliando un foro per l’obiettivo».

Talisker Bay dell’isola di Skye.

Le impressionanti coste rocciose delle Ebridi esterne, modellate dall’Atlantico.

Neist Point, il promontorio più occidentale di Skye, divenuta una destinazione iconica grazie all’insolito scenario di scogliere e al faro, uno dei più famosi della Scozia.

Le Ebridi esterne

Lewis e Harris sono tra le località più incantevoli da visitare: la prima con il suo territorio pianeggiante, mentre la seconda è caratterizzata da qualche rilievo ed è conosciuta per il tessuto prodotto dagli abitanti dell’isola, il famoso Harris Tweed. È qui che si trovano le famose spiagge dalle acque cristalline e dalla sabbia finissima, che ricordano quelle caraibiche.Nella parte occidentale dell’isola si torva il sito archeologico di Callanish, uno dei più affascinanti complessi di megaliti ritrovato in Scozia, composto da un cerchio principale di tredici pietre, con al centro una pietra che le sovrasta. 


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TESTO Raffaela Brignoni FOTO Shutterstock

Dopo aver sognato le coste scozzesi, andiamo a riscaldarci al sole ai caraibi. Lonely Planet, oltre al pdf “Casa”, in cui fornisce in modo scherzoso alcune dritte su come affrontare il lockdown – arrampicatevi sulle Divano Mountains, tuffatevi nell’impetuosa Doccia Gelata e provate lo street food di Quelcherestainfrigo – mette a disposizione anche il pfd “Viaggiare in poltrona”, con 500 suggerimenti di film, libri e musiche, per viaggiare con la mente.

Ai più pragmatici, invece, si raccomandano i trek di Google Maps, che permettono, grazie a filmati e alle panoramiche a 360 °, di visitare siti spettacolari come Petra, il Taj Mahal e molti altri. E se avete sete di cultura, non mancano i musei che propongono visite virtuali sui loro siti internet, come per esempio il museo dell’Hermitage o il Louvre. O altri, che vi invitano ad ammirare le loro collezioni, come le Gallerie degli Uffizi, il museo del Prado o il British Museum.