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Il millenario fascino del fuoco

A Vallorbe, in edifici industriali storici, il piccolo Musée du fer et du chemin de fer ripercorre la storia delle ferrovie locali e del ferro, che ha letteralmente forgiato la regione.

FOTO
charly rappo
24 febbraio 2020

Philippe Cornu mostra i rudimenti del mestiere.

La Svizzera è ricca di piccole perle, ma spesso per scovarle bisogna allontanarsi dai centri. Una di queste è Vallorbe, a una ventina di minuti da Yverdon-les-Bains e al confine con la Francia. Arrivarci in treno è forse l’opzione più suggestiva: la stazione è monumentale, domina la piccola località e vi si respira quell’aria nostalgica per un’epoca in cui viaggiare in treno attraverso l’Europa era più facile di oggi. Vallorbe, a metà strada tra Parigi e Milano, era una delle stazioni della linea dell’Orient Express, che fino agli anni ’70 collegava Parigi a Istanbul.

In quegli stessi anni si concludeva un altro capitolo importante della località vodese, quello legato alla fabbricazione e alla lavorazione del ferro. Fino alla fine del Seicento, qui vicino si estraeva la materia prima, ma una volta esaurite le miniere e distrutte le foreste per la produzione di carbone, si iniziò a importare il ferro e a “limitarsi” a lavorarlo. E come nella vicina Vallée de Joux, si trattò da subito di un’industria di precisione e di qualità. Le Usines Métallurgiques de Vallorbe sono una vestigia di questa tradizione: tutt’oggi attive e rinomate, esportano lime in tutto il mondo.

Simon Leresche, responsabile del museo nelle sale dedicate alla ferrovia.

Scoprirete tutto questo e molto altro nel piccolo ma incantevole Musée du fer et du chemin de fer (il museo del ferro e della ferrovia) di Vallorbe. Il museo si sviluppa in due edifici: uno, sulla sponda destra del canale artificiale che dal XV secolo serve ad azionare le ruote degli atelier, è una fucina storica del 1693, che è stata in funzione fino al XX secolo: la si può visitare ma è in funzione solo per eventi speciali. Dall’altra parte del canale si trova l’edificio principale del museo: al pianterreno si ripercorre la storia industriale di Vallorbe e si trova una fucina dimostrativa con tanto di workshop, mentre ai piani superiori lo spazio è dedicato alle esposizioni temporanee e alla ferrovia, con, tra l’altro, un grande plastico.

L'esterno del museo, con vista sul canale.

Ma l’aspetto più appassionante del museo è la fucina dimostrativa. «Abbiamo 12 fabbri della regione che animano atelier per i visitatori e propongono diversi moduli di formazione» ci spiega Simon Leresche, storico e curatore del museo. Oggi a raccontarci il mestiere c’è Philippe Cornu, insegnante in pensione e fabbro per passione. «Ho iniziato ad interessarmi alla lavorazione del ferro a 16 anni. E quando insegnavo, il mercoledì pomeriggio ho iniziato a mettermici» racconta il signore dalla forte stretta di mano. Per i visitatori di oggi, Philippe ha in serbo una piccola attività: ricavare da una barra di metallo un gancio con due uncini. L’esercizio sembra semplice ammirando Philippe all’opera: tira colpi di martello con grande flessibilità, come se stesse maneggiando un martello giocattolo e non un oggetto da quasi un chilo; i non addetti ai lavori si rendono presto conto che la cosa è più complessa. I visitatori intanto si fermano e ammirano incuriositi. «Siamo venuti da Parigi per le vacanze, avremmo voluto sciare ma c’è poca neve» ci dice un giovane padre mentre i due figli osservano il fabbro all’opera. Ci sono nonni con nipotini, scolaresche. E tutti si soffermano a osservare il fabbro. Non capita in tutti i musei di poter sperimentare di persona un’attività che in fondo non è cambiata molto nel tempo: un fuoco, un martello e un’incudine. E la capacità fabulatoria di un fabbro: la formula è stata magica per secoli e continua ad esserlo… 


Info pratiche

Cosa fare a Vallorbe

Il Musée du fer et du chemin de fer è aperto tutto l’anno, ma con orari e animazioni ridotte tra dicembre e aprile. I fabbri nella fucina dimostrativa sono quindi presenti in caso di annuncio e in accordo con il museo, mentre sono presenti tutti i giorni durante l’alta stagione. Il museo ha sviluppato una visita guidata su tablet (in francese, tedesco e inglese).

Dal 1° marzo al 30 novembre riaprono dopo la pausa invernale anche le impressionanti grotte di Vallorbe.

yverdonlesbainsregion.ch