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TURISMO
SVIZZERA

Paesaggi e cultura

Il sole primaverile ci spinge a uscire. La cautela a restare a casa. Un buon compromesso? Pianificare le prossime uscite sfogliando guide ricche di immagini suggestive e di informazioni storiche sul nostro Paese.

FOTO
patrimonio svizzero/ Pierre Marmy/mad
11 maggio 2020
La cascata di Foroglio è sicuramente una delle più suggestive della Val Bavona.

La cascata di Foroglio è sicuramente una delle più suggestive della Val Bavona.

Piano piano ci azzardiamo a sporgere cautamente il naso fuori di casa. Si sta facendo sentire la voglia di uscire, di percorrere sentieri nuovi e apprezzare quelli conosciuti. E magari di farlo con una consapevolezza nuova. Proprio fuori l’uscio di casa ci sono cose meravigliose da vedere. Forse in queste settimane abbiamo anche sviluppato il senso dell’osservazione: potremmo approfittarne per esplorare i dintorni, che conoscevamo o credevamo conoscere, con curiosità. Questo almeno è il nostro invito.

Sensibilizzare il pubblico

Patrimonio svizzero pubblica, a scadenze regolari, guide che ci permettono di scoprire o riscoprire il nostro Paese seguendo un fil rouge tematico. Nel 2018, per la collana ”Destinazione beni culturali”, ci ha così invitati a percorrere i sentieri storici della Svizzera, lo scorso anno è invece uscito il secondo volume, dedicato ai paesaggi rurali: da pascoli a frutteti, passando per vigneti e selve castanili. Un’ottima idea per una passeggiata primaverile, non solo per godere lo spettacolo della natura rigogliosa, ma anche il modo in cui l’uomo ha plasmato questi paesaggi nel corso dei secoli.

La pubblicazione “Dolci frutti e spighe dorate” presenta 23 itinerari, sparsi per tutta la Svizzera: dalle bisses vallesane, alle piantagioni di tabacco (sì, proprio così) nel Canton Vaud, senza dimenticare la Svizzera italiana, con proposte in Val Bregaglia e in Ticino.

«Negli ultimi decenni, il paesaggio svizzero è cambiato radicalmente, con l’industrializzazione dell’agricoltura e il drammatico declino della biodiversità. Con questa pubblicazione vogliamo mostrare dove sono stati conservati i paesaggi tradizionali fino ad oggi. E con i nostri suggerimenti di escursioni, vogliamo sensibilizzare il pubblico: le qualità di questi paesaggi possono essere meravigliosamente apprezzate durante una gita» ci spiega Patrick Schoeck, segre- tario generale aggiunto di Patrimonio svizzero.

Passeggiate culturali

Come anticipato, i percorsi sono suddivisi in tutto il territorio, per cui non c’è bisogno di grandi trasferte per fare una passeggiata culturale-storica. Chi tuttavia preferisce rimandare a tempi più sereni escursioni e gite, può sin d’ora sfogliare le guide. Queste sono suddivise in singoli comodi opuscoletti per ogni percorso. Ognuno, oltre a un breve testo che sottolinea le particolarità e l’importanza storica dei sentieri, è accompagnato da informazioni pratiche sul percorso e piacevolmente corredato da fotografie e dalle ottime mappe di Swisstopo.

Viaggiare leggendo

Insomma, anche solo a tenerle tra le mani, queste pubblicazioni ci fanno viaggiare un po’. E nel frattempo, Patrimonio svizzero si prepara al vernissage dell’ultimo venuto di questa collana, “Di città in villaggio” che invita a visitare i paesaggi culturali del nostro Paese. Insomma, viaggiare di questi giorni non è semplice, ma nulla ci impedisce di sognare e pianificare già la nostra prossima uscita.


Le guide

Percorsi culturali

Leggere per prepararsi al viaggio

La collana “Destinazione beni culturali” dispone di due titoli: “Sentieri storici” (in francese e tedesco) e “Dolci frutti e spighe dorate” (bilingue francese-tedesco ma anche in italiano per i capitoli sulla Svizzera italiana e il testo introduttivo). A fine mese uscirà il terzo volume “Di città in villaggio”, pure in versione trilingue.

www.heimatschutz.ch

La cappella di San Meinrado, sul passo dell'Etzel: è qui che il santo avrebbe abitato prima di stabilirsi ad Einsiedeln, verso il 735.