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SALUTE
IL SISTEMA IMMUNOLOGICO

Restate forti!

Giorni come questi ci insegnano quanto sia importante avere un sistema immunitario forte. Ecco perché è utile sapere come rafforzare le proprie difese immunitarie.

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heiner h. schmitt / mad
23 marzo 2020

Sarah Tschudin Sutter

Dottoressa

Università di Basilea.

Il momento in cui si attivano le difese immunitarie per contrastare un agente patogeno entrato nel nostro organismo è decisivo ai fini dell’insorgere della malattia e del suo decorso. In linea di principio, più un sistema immunitario è forte, minori sono le probabilità di contrarre una patologia (grave). «Si presume che difese immunitarie forti aiutino a superare meglio un’infezione», spiega la prof.ssa Sarah Tschudin Sutter, dirigente medico e responsabile del gruppo di ricerca presso la clinica di infettivologia e igiene ospedaliera dell’ospedale universitario di Basilea. «Un’affermazione che sembra valere anche per l’attuale emergenza coronavirus». Tuttavia, la professoressa ci tiene a fare una precisazione: «Non basta avere un sistema immunitario forte per evitare un’infezione».

Quanto bene funzionino le difese specifiche dipende anche da altri fattori: con l’avanzare dell’età le persone tendono infatti a perdere sempre di più l’immunità innata. Questo significa che più un soggetto è anziano, più aumenta la sua vulnerabilità alle malattie. Anche la presenza di patologie pregresse non aiuta, ma tende piuttosto a indebolire le difese. Le persone che hanno difese immunitarie basse sono per esempio i malati cronici, i pazienti oncologici sotto chemioterapia oppure i trapian- tati che devono assumere immuno- soppressori, per evitare reazioni di rigetto.

Che siate sani come un pesce o acciaccati, chi vuole ridurre al minimo il rischio di ammalarsi dovrebbe fare il possibile per preparare al meglio il proprio «apparato difensivo». Ecco alcune buone abitudini per tenerlo sempre ben «allenato»:

Alimentazione equilibrata

Per fare in modo che tutto l’organismo funzioni alla perfezione è fondamentale il giusto apporto di vitamine e di sali minerali che troviamo in alimenti come frutta, verdura, insalata, bacche, funghi, noci, semi, pesce (di mare), uova, legumi, cereali e in minima parte nella carne. Altri cibi considerati un vero e proprio toccasana per il sistema immunitario sono lo zenzero, l’aglio, la cipolla e il rafano. Il tutto andrebbe integrato con uno o due litri al giorno di acqua o di tè non dolcificato.

Sufficiente movimento

Che sia jogging, trekking, bicicletta o passeggiate, quel che conta è praticare attività fisica regolare all’aria aperta. Studi scientifici hanno dimostrato che un decesso su 12 è evitabile attraverso 30 minuti al giorno o 150 minuti a settimana di attività fisica.

Dormire il giusto

Chi si priva del riposo o è un nottambulo, rischia di indebolire le proprie difese. Ognuno di noi dovrebbe tassativamente dormire dalle sei alle sette ore a notte. La temperatura ottimale della camera dovrebbe essere tra i 16 e i 18 °C.

Evitare lo stress

Lo stress continuo non pregiudica solo il sistema nervoso ma anche quello immunitario. Per questo meglio evitare il più possibile di affannarsi e concedersi invece una pausa di relax durante il fine settimana e programmare periodicamente una vacanza.

Mantenere idratate le mucose

Le mucose nasali secche favoriscono l’ingresso agli agenti patogeni. Una mucosa nasale sana, al contrario, è in grado di eliminare virus e batteri. Occorre quindi mantenerla sempre ben idratata. Il modo più semplice per farlo è utilizzare uno spray all’acqua marina. Un’altra possibilità è mantenere in casa un’umidità dell’aria costante dal 40 al 60%.

Positività e ottimismo

Affrontare la vita con ottimismo giova agli organi, al cervello, all’umore e alle difese immunitarie.

E poi ancora…

Anche non fumare, non abusare di alcoolici ed evitare il sovrappeso o perlomeno ridurlo fa bene all’organismo. Nessuno per ora sa quanto il virus sia resistente al calore. Per il noto immunologo Beda Stadler «un dato è certo: molti virus vengono distrutti a partire da 50 °C». A chi presenta sintomi di mal di gola si consiglia inoltre di bere molto: se i virus vengono spinti nello stomaco, lì verranno distrutti.

Chi segue tutti questi consigli non ha la certezza di non ammalarsi, ma almeno riduce la probabilità che questo accada. «Vivere e mangiare in maniera sana è dunque una scelta ragionevole», dichiara Sarah Tschudin Sutter. «Tuttavia, i benefici per il sistema immunitario non sono immediati». Per questo è importante restare sani e mantenere alte le proprie difese. Ciò non toglie che, in caso di infezione da coronavirus, vanno seguite fedelmente le disposizioni dell’Ufsp.

Le componenti del sistema immunitario*

I vantaggi della febbre

Si considera febbre una temperatura corporea pari o superiore a 38,2 °C (38,5 °C nei bambini). Sebbene sia una manifestazione sgradevole, la febbre è molto più importante di quel che si crede. Oltre a essere una reazione infiammatoria, serve ad attivare le nostre difese. Per questo i malati dovrebbero cercare di abbassarla solo quando si sentono davvero molto male o accusano problemi di circolazione. Conviene intervenire con un panno umido attorno al polpaccio o con medicamenti solo quando la febbre supera i 39 °C.


Le componenti del sistema immunitario

Ci si può immaginare il sistema immunitario come una truppa d’élite che fa sì che restiamo sani o che lo ridiventiamo. Vi presentiamo le componenti principali:

  • Le colombe della pace: le cellule regolatorie T impediscono che altre cellule immunitarie aggrediscano cellule sane.
  • Le fabbriche di “armi”: i linfociti-B producono anticorpi, che sciolgono intrusi come virus, batteri o funghi. I linfociti B sono “intelligenti” e riconoscono intrusi con cui si sono già confrontati in passato.
  • I comandanti: sono le cellule di supporto T che organizzano la difesa tramite sostanze messaggere.
  • Le unità speciali: le unità speciali pattugliano in tutto il corpo alla ricerca di cellule malate (per esempio cellule infette da virus o cancerogene) e le distruggono.
  • Le truppe di difesa: granulociti e macrofagi – definiti anche “cellule killer” – attaccano ogni germe che provoca malattie e lo rendono inoffensivo.