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Attraverso la Svizzera in e-bike

Attraverso la Svizzera in e-bike Nell'Emmental ci sono oltre 450 km di percorsi segnalati per e-bike. Grazie alle biciclette elettriche, questi percorsi sono fattibili anche per ciclisti non allenatissimi, che magari così scoprono una nuova passione.

FOTO
REINER EDER
09 maggio 2021

Paul Hasler osserva un cartello a Burgdorf Ost che mostra ai ciclisti sul percorso ciclabile Herzroute (letteralmente la “via del cuore”) dove proseguire: dritto per un po’, poi una curva a destra. Uno sguardo avanti lo conferma: dopo circa 40 metri la strada svolta a destra. Fin qui, tutto chiaro. Ma Hasler assume un’espressione critica: «Non è giusto, qui dovrebbe esserci un’altra freccia». I brontoloni ci sono ovunque. Ma Paul Hasler ha una buona ragione per essere insoddisfatto: è l’iniziatore e il padre dell’Herzroute e ha anche progettato la questa tappa. Ora la sta percorrendo per controllare che i cartelli siano ben visibili e che indichino la giusta direzione. E proprio in questo incrocio aveva pianificato un’altra freccia.

Nuovi percorsi

I due percorsi ciclistici Burgdorf East e Burgdorf West (portano il numero 899) sono gli ultimi tour circolari segnalati lungo il percorso principale, la cosiddetta Herzroute (No. 99). Si tratta di una pista ciclabile regionale che porta da Losanna (VD) a Rorschach (SG), o viceversa. In tredici tappe giornaliere si pedala attraverso la Svizzera, per 720 chilometri e ben 12.000 metri di dislivelli: non si tratta della strada più breve o più comoda tra le due località, ma della più bella. Questo porta a volte a deviazioni e a forti dislivelli. L’anello Burgdorf Ost, per esempio, supera quasi 1.000 metri di dislivello su una lunghezza di poco meno di 50 chilometri. Questo è anche il motivo per cui questi tour sono raccomandati per le e-bike. Senza il supporto del motore non sarebbero gestibili per il ciclista amatoriale, o ad ogni modo non sarebbero un piacere. Il termine cuore, a proposito della via, non ha niente a che vedere con la forma del percorso, ma con le emozioni che provoca. «Fa bene al cuore in senso mentale e fisico – spiega Hasler –. Si pedala lontano dal traffico attraverso zone bellissime, che ti scaldano il cuore. E naturalmente si esercita il cuore mentre si pedala».

  Pedalare è bello, ma può diventare velocemente faticoso senza il supporto di una batteria.

Il padre della e-bike

I due percorsi circolari da Burgdorf completano la rete di percorsi dell’Emmental, che ora conta oltre 450 chilometri di percorsi segnalati per e-bike. Emmental Turismo chiama questo percorso per e-bike “Hügu Himu" (in bernese per il tedesco “Hügeln Himmel” ossia “colline cielo”). Infatti, l’anello di Burgdorf ha anche delle pendenze nelle colline dell’Emmental che ti fanno pensare di dover pedalare fino al cielo. Il percorso porta anche davanti alla casa di Philippe Kohlbrenner, che è considerato il padre dell’e-bike: nel 1993 ha convertito la sua bici nella prima e-bike utilizzando un motore per tergicristalli e una batteria per auto. È quasi destino che l’inventore della e-bike fosse di qui: non c’è quasi nessun’altra regione che sia così ripida e allo stesso tempo così bella.

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Tutto organizzato

Dopo una lunga discesa e un’altra salita, il percorso Burgdorf-Ost giunge alla frazione di Brechershäusern. Qui il bar Glugge-Beizli invita a una pausa, soprattutto perché sembra un set cinematografico. Lo aveva pensato anche il regista Franz Schnyder quando scelse la fattoria, costruita nel 1681, come sfondo per due sue pellicole negli anni ’50. Peter Reinhard, proprietario della fattoria alla quinta generazione, è felice di parlare delle scene girate allora. Dopo Wynigen, le grandi salite sono finite. «Le e-bike moderne dovrebbero essere in grado di affrontare questa tappa con una sola carica» dice Isabelle Hollenstein di Emmental Turismo. Ma se così non fosse, niente problema: a intervalli di circa 20 chilometri, gli e-bikers trovano stazioni di ricarica per caricare. «Queste stazioni sono contrassegnate e sempre e vicino a un ristorante, in modo da poter trascorrere il tempo di ricarica comodamente facendo un break» spiega Isabelle Hollenstein.