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Con i figli connessi

È una delle grandi preoccupazioni dei genitori. Ma l’uso dei media digitali da parte dei propri figli può trasformarsi in un’esperienza utile per la crescita dei più giovani.

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28 marzo 2021
Uno scambio reciproco fra genitori e figli: la chiave sta nell'affiancarli nell'utilizzo dei media digitali.

Uno scambio reciproco fra genitori e figli: la chiave sta nell'affiancarli nell'utilizzo dei media digitali.

Il rapporto di giovani e giovanissimi con le nuove tecnologie è una delle principali preoccupazioni dei loro genitori. Ce lo conferma anche Ilario Lodi, direttore di Pro Juventute Svizzera italiana, fondazione che offre, fra le altre cose, anche un servizio di consulenza per questo genere di problematiche: «Insieme alle famiglie valutiamo quali misure poter adottare, per trasformare un’esperienza problematica in un atto educativo utile per la crescita dei ragazzi».

La domanda che più spesso i genitori rivolgono a Pro Juventute è: qual è l’età giusta per cominciare a utilizzare i media digitali? «Non c’è una risposta», chiarisce subito Lodi. «Ai genitori dico sempre che sono loro a conoscere i propri figli. E sono loro le uniche persone a poter dire quando sia il momento giusto. Bisogna provare. Fare un primo passo e vedere cosa succede. Poi farne un secondo e valutare di nuovo la situazione».

L’obiettivo, in ogni caso, è quello di arrivare a un uso ragionevole ed equilibrato dei media digitali. Ma, ancora una volta, ricette e soluzioni semplici non ce ne sono. Si tratta invece di «prendersi il tempo per costruire insieme una relazione mediata con le nuove tecnologie, vale a dire una relazione in cui c’è uno scambio reciproco fra genitori e figli riguardo all’utilizzo dei nuovi media», conclude Lodi.

Da minaccia ad alleato

Lo stesso tipo di approccio viene caldeggiato anche da Cristina Giotto, direttrice di ated-ICT Ticino, associazione nata nel 1971 e aperta a chiunque si interessi di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. «Le criticità emergono quando si abbandonano i più piccoli per ore davanti agli schermi, mentre è ben diverso se li si accompagna nell’utilizzarli, mostrando loro rischi e opportunità. Nei più giovani, limiti e vincoli non fanno altro che aumentare la fascinazione del mezzo. È quindi meglio spendere tempo ed energie a insegnare loro come usare bene queste tecnologie. Il vero controllo che un genitore può esercitare è un costante affiancamento nella gestione dei device tecnologici e nel loro utilizzo consapevole».

Anche per questo, è nato ated4Kids (nel 2014), che offre un’ampia serie di corsi, molti dei quali gratuiti, per avvicinare i più giovani agli strumenti tecnologici. Nel prossimo corso in calendario, che inizierà il 17 aprile, ragazzi e ragazze potranno per esempio «ideare e costruire un’applicazione per risolvere un problema pratico. E questo anche senza saper programmare. Ciò che più entusiasma i genitori – e fa cambiare loro idea sui pericoli della tecnologia – è vedere i propri figli misurarsi in queste sfide con progettualità e passione, sviluppando capacità nel lavoro in gruppo e importanti competenze tecniche».

Il messaggio di Cristina Giotto è chiaro: «Oggi più che mai serve che i genitori si alleino con le loro figlie e i loro figli, per far sì che anche la tecnologia diventi un’alleata e non una minaccia. Per questo stiamo preparando un ciclo pensato proprio per i genitori, per aiutarli nella gestione dei ragazzi rispetto al tema dei giochi online. Ci saranno esempi pratici e suggerimenti utili per sostenerli e accompagnarli nella comprensione dei fenomeni in atto».


Consigli utili

Regole chiare

Stabilite insieme a vostra figlia o vostro figlio delle regole chiare riguardo ai tempi da passare davanti allo schermo, tenendo conto della sua età e maturità. Prestate attenzione ai contenuti visualizzati e definite dei momenti senza schermo. Discutete insieme delle rispettive necessità e adattate le regole di utilizzo seguendo il suo sviluppo.

Curiosità e condivisione

Avvicinatevi alle attività con i media digitali assumendo un atteggiamento aperto e positivo. Scoprite insieme a vostra figlia o vostro figlio le possibilità che offrono le nuove tecnologie: imparate e giocate insieme. Parlate con i vostri figli del consumo dei media: una comunicazione aperta rafforza la fiducia reciproca e facilita la classificazione e l’elaborazione delle esperienze mediatiche.

Attività variate

I bambini hanno bisogno di varietà. Progettate e vivete il vostro tempo libero insieme, sia con, sia senza schermi.

Riposo notturno

Assicuratevi che il riposo notturno di vostra figlia o vostro figlio sia indisturbato: spegnete tutti i dispositivi digitali in camera da letto o, ancora meglio, teneteli fuori dalla stanza per la notte.

Siate da esempio

Mostrate ai vostri figli come usare i media in modo consapevole, ragionevole ed equilibrato, programmando ad esempio del tempo offline e non sentendovi obbligati a essere sempre raggiungibili.


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