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Fertilità: vero o falso

Alessandro Santi, primario del Centro cantonale di fertilità a Locarno, smonta o conferma i cliché sul concepimento.

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SARA GUERRA, TIPRESS
04 gennaio 2021

Boom di neonati nel 2021 per effetto della pandemia? Uno scenario che avevano immaginato in molti. Sarà davvero così? Secondo un recente studio dell’ospedale universitario di Losanna (CHUV) si potrebbe assistere addirittura all’effetto contrario, con un calo del 10%. Più in generale, cosa fa male e cosa fa bene a una coppia che ha il desiderio di avere un figlio? I principali cliché sul concepimento e sulla gravidanza sotto la lente di Alessandro Santi, primario del Centro Cantonale di Fertilità a Locarno (EOC).

Lo stress è dannoso

Vero: «Da solo non può diminuire completamente le possibilità di ­rimanere incinta. Però crea un clima poco positivo, rendendo più difficile la vita di coppia. Negli ultimi anni è aumentato notevolmente soprattutto lo stress professionale».

La caffeina fa male

Vero: «Bisognerebbe bere al massimo un paio di caffè al giorno. La caffeina può ­raggiungere attraverso la placenta il bambino e diminuire il suo peso alla nascita. In generale vanno limitate tutte le bevande con caffeina, quindi anche il tè nero e la Coca Cola. In ­particolare il tè nero riduce l’assorbimento del ferro e aumenta il rischio di stitichezza (già molto frequente in gravidanza)».

La posizione durante il concepimento è importante

Falso: «No. Non è fondamentale. Spesso si sostiene che con la posizione “classica” (missionaria) possa funzionare meglio. Non c’è nulla di ­scientificamente provato. Anche la frequenza con cui si hanno rapporti sessuali non deve diventare ossessiva: 2-3 rapporti a settimana durante i giorni più fertili della donna sono sufficienti. Anzi. Si sconsiglia di focalizzarsi in modo eccessivo sulla frequenza dei rapporti».

Il clima pandemico è stimolante

Falso: «Il Covid-19 ha costretto le coppie sposate o conviventi a trascorrere più tempo insieme, è vero. Ma la qualità di questo tempo non è stata buona. Ci sono state tante preoccupazioni, legate al lavoro, all’economia, ai timori per i rischi di un’eventuale gravidanza durante la pandemia. Condizioni che non hanno invogliato le coppie a procreare».

Utile mangiare verdure

Vero: «Un’alimentazione sana è ­cruciale. Per la donna si consiglia di mangiare verdura di colore verde, dagli spinaci, ai cavolfiori, all’insalata. ­Contiene sostanze che aumentano le probabilità di concepimento. Si evitino invece i cibi con grassi saturi».

La pillola anticoncezionale abbassa le possibilità

Falso: «Per fortuna questa è una leggenda metropolitana. Si può tranquillamente smettere di prendere la pillola per poi provare a restare incinta. Non è necessario attendere alcuni mesi dopo la sospensione».

Occhio ai vizi

Vero: «Alcol e, soprattutto, il fumo fanno diminuire le possibilità di concepimento. Idem il consumo di cannabis. I rischi per la donna sono di anticipare l’arrivo della menopausa e di aumentare la frequenza degli aborti spontanei».

Fare una cura di acido folico prima della gravidanza

Vero: «Aiuta. È assolutamente vero. È presente in molti alimenti, come i cereali o la frutta. ­L’ideale è aggiungere inoltre una piccola quantità di acido folico (0,4 mg) al giorno, che si può acquistare in farmacia o nei negozi. È importante iniziare la cura già 2-3 mesi prima dei tentativi di concepimento. Diminuisce il rischio che il bambino nasca con una grave malformazione del midollo spinale, la spina bifida».

L’età ha un peso

Ni: «Dopo i 35 anni diventa più difficile concepire per una donna. È anche vero che le donne studiano, si formano e sempre più raramente ­riescono ad avere un figlio prima dei 30 anni. Anche negli uomini l’età è rilevante: dopo i 45 anni la ­qualità dello sperma si riduce».