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Gennaio vegano

Trenta giorni senza carne, pesce, uova, miele né pullover di lana. Vari aspetti sul veganismo, dall’acquafaba agli sportivi d’élite, senza pretesa di esaustività.

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11 gennaio 2021
Anche nella dieta vegana la varietà vegetale presente nel piatto è importante.

Anche nella dieta vegana la varietà vegetale presente nel piatto è importante.

 

Veganuary

Vegan cosa? È una combinazione delle parole vegan e dell'inglese “January” per gennaio. È una campagna lanciata nel Regno Unito nel 2014 e mira a incoraggiare quante più persone possibile a non mangiare prodotti animali per un mese.

Vegani VS vegetariani

I vegetariani non mangiano carne, pesce e molluschi. I vegani rinunciano a tutti i prodotti derivati dagli animali, quali uova, latticini, maionese, miele, gelatina, ecc.

Non solo a tavola

I vegani non usano oggetti, vestiti o altro ricavati da parti animali: pelle, lana, perle, corno, piumini di piume, pianoforti con tasti d’avorio, …

Uno stile di vita

Secondo i sondaggi, lo stile di vita è scelto principalmente a favore del benessere degli animali, della protezione dell’ambiente o della propria salute. Tuttavia, potrebbero esserci altre considerazioni, come il desiderio di fare qualcosa contro la fame nel mondo.

Qualche data

Il World Vegan Day è il 1° novembre, mese in cui, nel 1944 il britannico Donald Watson (1910-2005) coniò il termine “vegan” per descrivere i vegetariani che non consumano uova e latticini.

L’1% della popolazione

In Svizzera circa l’1% della popolazione segue una dieta vegana; tre quarti di loro sono donne; la tendenza è in crescita.

Consigliata e sconsigliata

La ricerca dimostra che una dieta a base vegetale ha un impatto positivo sul sistema cardiovascolare e sul peso. Per le persone con bisogni speciali come gli anziani, i malati, le donne in gravidanza o i bambini, è sconsigliata, a meno che sia seguita da un nutrizionista.

Frutta e verdura, ma anche cereali, leguminose e alghe: la dieta vegana è tutta da scoprire.

La vitamina B12

È il tallone d’Achille della dieta vegana perché è essenziale all’uomo e si trova solo negli alimenti d’origine animale. La B12 dev’essere aggiunta ad una dieta equilibrata vegana.

Sportivi d’élite

Alcuni grandissimi atleti dimostrano quanto si possa essere in forma seguendo una dieta vegana: il campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton (35), la tennista Venus Williams (40), l'atleta Carl Lewis (59) o il numero uno del tennis Novak Djokovic (33).

Info nutrizionali

La dieta vegana può essere bilanciata seguendo le informazioni disponibili sul sito della Società Svizzera di Nutrizione www.sge-ssn.ch. Se, dopo aver modificato la dieta, si verificano problemi di salute, come stanchezza persistente, è consigliabile consultare un medico.

Ecologia

In generale, il bilancio energetico degli alimenti vegetali è migliore rispetto a carne, latte e uova. Però, fattori come il riscaldamento delle serre, il trasporto su lunga distanza o l’energia utilizzata nella lavorazione o nello stoccaggio possono invertire questo valore. Attenzione, ad esempio, a “superfood” provenienti da lontano.

Effetti collaterali complessi

Nelle regioni montane dove la coltivazione di ortaggi non è possibile, la presenza di ruminanti è fondamentale per contenere l’avanzamento del bosco. In Svizzera, ad esempio, l’abbandono dei pascoli comporterebbe la diffusione dell’ontano verde, pianta dannosa per l’ambiente perché rilascia protossido d’azoto, più dannoso della CO2.

Facilmente riconoscibile

Gli alimenti vegani in commercio sono facilmente riconoscibili grazie al marchio internazionale vegan (una «V» verde su un cerchio giallo). Moltissimi prodotti, però, non hanno nessun riconoscimento pur essendo privi di ingredienti d’origine animale. Ad esempio la cioccolata amara, la pasta secca, i cereali e i legumi.

Vitamine e sali minerali provenienti da frutta e verdura rossa.

Acquafaba, ovvero l’altro uovo

L’acqua di cottura dei ceci, da molti gettata, è un prezioso ingrediente della cucina vegana, perché si può “montare” come l’albume d’uovo. Tre cucchiai di acqua dei ceci corrispondono a un uovo, un rapporto utile per preparare: meringhe, mousse, macarons, pan di Spagna vegani e molti altri dolci!

Profumo di burro

Biscotti vegani che ricordano l’infanzia? L’olio di colza con aroma di burro (della Sabo) è la soluzione. La polvere di burro di cacao, invece, sostituisce il burro per arrostire, non “schizza” ed è stabile fino a 200 °C (FÄT – burro di cacao per cucinare; entrambi i prodotti disponibili nelle Coop selezionate).

Tutto tranne il miele

Dal più comune zucchero allo xilitolo, l’assortimento di dolcificanti vegani comprende sciroppo di agave o d’acero, birnel (succo di pere concentrato), frutta secca e stevia e xilitolo. La scelta dipende anche dalla consistenza richiesta per la ricetta: liquida-densa o in polvere? Un esempio di prodotto: Xylit, dolcificante a base di betulla e faggio, Coop Qualité& Prix.

Candela vegana

L’alternativa innovativa alla classica candela cera d’api è quella a base di olio di colza.

Il caso del lievito

Gli organismi unicellulari, come quelli che compongono il lievito (famiglia dei funghi), fanno parte della dieta vegana. Alcune tipologie di lieviti contengono agenti stabilizzanti a base di estratti animali.

Il vino

Nell’enologia classica alcuni composti estratti dall’uovo o dal latte sono utili alla chiarificazione del mosto. I produttori che scelgono di non utilizzarli possono essere certificati con il marchio vegano (vedi sopra).

La birra

La birra è generalmente vegana, ad esclusione delle versioni particolari, ad esempio aromatizzate al miele. L’etichetta, per contro, talvolta è fissata con colla contenente prodotti d’origine animale.

L’hamburger vegetale

Gli hamburger vegetali conquistano i consumatori e detengono 1/5 della quota di mercato di tutto l’assortimento hamburger da Coop.

Acquisti in crescita

Nel 2020, oltre il 30% dei clienti Coop ha provato per la prima volta dei sostituti della carne, del pesce o dei latticini. Le persone più sensibili pare siano le donne, specialmente per ciò che riguarda le alternative al formaggio, di età inferiore ai 30 anni e tra i 50 e i 60.

Scetticismo in percentuali

Coloro che non amano le alternative vegetali dicono di preferire l’originale (37%) o proprio di non gradirli (13%). Da uno studio emerge che per quasi metà della popolazione la rinuncia peggiore sarebbe la carne (49%), seguita dal latte (36%) e dal formaggio (25%); malgrado ciò, il 49% pensa di aumentare il proprio consumo di prodotti “vegi” nei prossimi anni.

Un libro

A quanto siamo disposti a rinunciare per gli animali? L’autore Fabrizio Benedetti approfondisce le rinunce da fare per “liberare” gli animali dallo sfruttamento: carne nel piatto, ma anche vaccini, tradizioni, sport, chirurgia estetica e molto altro. “Un mondo senza animali”, Carocci Editore.

Ambasciatrice ticinese

Il suo simbolo è un teschio rosa armato di mattarello e frusta. Grazie al suo progetto “Vegan for Love”, la ticinese Sabina Dellasanta è stata nominata “persona dell’anno” agli Awards di Swiss Antispeciesism. Con gli introiti della vendita di biscotti, paste fresche e altre creazioni vegane sostiene finanziariamente dei rifugi per animali abbandonati.

Ristorante 100% vegano

In Ticino sempre più ristoranti propongono qualche piatto vegano. Per provare la cucina vegana: ristorante Melamangio a Mendrisio. Ai fornelli c’è Silvia Serena, allieva del cuoco vegetariano stellato Pietro Leemann.