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Imparare strada facendo

Percorrere un sentiero e imparare qualcosa sul territorio. Appassionarsi di un argomento e decidere di abbordarlo dal vivo. I sentieri didattici si rivelano un’ottima attività per bambini e adulti curiosi che vogliono approfittare delle belle giornate estive.

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VIOLA BARBERIS-MOGHINI
21 giugno 2021
I sentieri didattici sono un modo accattivante per scoprire il territorio e passare una giornata all'aperto.

I sentieri didattici sono un modo accattivante per scoprire il territorio e passare una giornata all'aperto.

A centinaia di metri di profondità circolano treni che collegano Lugano a Locarno in soli 30 minuti, Bellinzona a Lugano in 15. Si è forse in parte realizzato il sogno visionario di Stefano Franscini, ricordato qui, alla piazza Ticino sul Ceneri, da dove parte il percorso didattico La Via del Ceneri, che porta fino a Cadenazzo. «I miei alunni sono stati sorpresi nello scoprire che a inizio Ottocento la capitale del Canton Ticino ruotava tra Bellinzona, Locarno e Lugano, e che Franscini aveva proposto di fondare qui la capitale, che si sarebbe chiamata Concordia – racconta Vera Bisi Banfi, insegnante alle scuole elementari di Minusio, che ha percorso il sentiero con la sua classe di quinta –. Gli alunni avevano finito la quarta dopo un lungo periodo di lockdown, con lezioni a distanza non così efficaci come quelle in presenza, e avevamo parlato poco del Monte Ceneri. Così ho colto l’occasione di scoprire il nuovo sentiero didattico: il programma di quinta prevede proprio lo studio di tutto il Cantone, e il Monte Ceneri si presta benissimo come introduzione. E poi mi premeva che i ragazzi potessero di nuovo imparare toccando con mano e fare delle attività all’aperto. Inoltre, i cartelloni sono illustrati con i simpatici disegni di Corrado Mordasini. Questo approccio aiuta gli scolari a collegare l’immagine con l’informazione iniziale, che avevo fornito in classe. La forza dei sentieri didattici è quella di condensare le spiegazioni in poche e chiare parole. Non bisogna riempire i bambini di nozioni, ma è importante che imparino bene due o tre concetti di cui si ricorderanno».

«Prendere contatto diretto con l’oggetto di studio è meglio che studiare un tema in classe visionando unicamente un filmato o leggendo un testo – conferma Alessio Carmine, responsabile dell’area didattica delle scienze naturali alla Supsi –. E i sentieri didattici presentano diversi vantaggi: hanno un grande valore pedagogico, perché forniscono informazioni attendibili, essendo preparati da patriziati, associazioni locali e comuni; spesso comportano una parte ludica, implicando attivamente i bambini a svolgere piccole attività che aiutano l’apprendimento; e non da ultimo, i sentieri sono sicuri, visto che vengono curati e ben mantenuti».

Se nella prima parte del percorso si procede un po’ spediti, costeggiando la cantonale, il sentiero si immerge presto nel verde, attraversando il bosco e un’incantevole selva castanile, prima di passare nel paese di Robasacco, con la sua bella chiesa, raggiungere la galleria del racconto, e quindi la discesa finale con la scoperta del mulino e della pesta del Precassino a Cadenazzo.

Le conoscenze degli adulti e la curiosità dei bambini: ingredienti per un'uscita stimolante per tutti.

Per questa passeggiata ci vogliono un paio di orette, che facilmente raddoppiano se ci si sofferma ad ammirare il paesaggio, leggere i cartelloni, svolgere le attività proposte, e magari approfondire i vari temi facendo ricorso ai codici QR.

Percorsi per tutti

«L’obiettivo era riuscire a dare vita a un percorso che fornisse informazioni per il turista, ma che potesse comunicare anche a un pubblico giovanile e in chiave didattica» ci spiega Andrea Dallapina dell’agenzia Visiva, che si è occupato della stesura dei contenuti. Il sentiero affronta soprattutto tematiche storiche, non limitandosi però solo alla narrazione dei grandi eventi, ma dedicando ampio spazio alla vita delle persone che hanno vissuto questi luoghi. «Abbiamo adottato un approccio basato sull’approfondimento di contesto e aneddoti, piuttosto che quello enciclopedico» precisa Dallapina. E così si parla di mobilità, ma anche di uccellagione al roccolo, di immigrazione ed emigrazione, di geologia, di brigantaggio... «È l’aspetto del sentiero che mi appassiona di più. Pensare che la zona dove abito sia stata percorsa da ceffi con spingarde e moschetti è affascinante e sa un po’ di avventure salgariane, anche se doveva essere meno divertente per le diligenze che passavano di qui…» commenta Corrado Mordasini, che ha illustrato i cartelloni. Anche gli alunni della maestra Bisi Banfi sono rimasti affascinati da questa realtà. «Abbiamo fatto una piccola messa in scena, per consentire ai ragazzi di mettersi nei panni delle persone di allora, che vivevano una realtà che oggi difficilmente si può immaginare».

I sentieri didattici possono rivelarsi una piacevole attività per le famiglie, a patto che non si trasformino in un prolungamento della scuola. Alessio Carmine fornisce qualche dritta pratica: «Suggerirei strategie partecipative: evitare di soffermarsi a ogni cartellone, ma fare domande ai bambini, chiedendo loro di trovare la risposta, come una piccola caccia al tesoro. Oppure lasciarli scoprire il territorio e fare loro da mediatore, leggendo i cartelloni e raccontando loro le informazioni più interessanti. Ci si può anche informare prima di partire e vedere se ci sono attività collaterali da svolgere. Ma soprattutto, inviterei a lasciarsi stupire!».


Gite fuori Cantone

In Ticino non mancano i sentieri didattici, ben segnalati sul sito di Ticino Turismo. E l’estate si presta a capatine in giro per la Svizzera.

Un imponente ghiacciaio – Eggishorn (VS)

Il sentiero tematico inaugurato poco meno di due anni fa si snoda su 500 m e sensibilizza, grazie alla magnifica vista paesaggistica e ai cartelli informativi (con spiegazioni anche in italiano), sull’importanza di questo paesaggio montano, iscritto nel Patrimonio Unesco. Attualmente ancora coperta di neve, la cima dovrebbe essere agibile da luglio.

www.aletscharena.ch/aktivitaeten/tour/themenweg-rundweg-am-eggishorn

Sentiero dell’energia – Riggisalp, Lago Nero (FR)​

Sono 9 le postazioni (con spiegazioni in francese e tedesco) che puntellano questo sentiero di 2 km sul tema dell’energia. Per gli adulti è disponibile un dépliant gratuito, per i bambini è possibile procurarsi, per fr. 10.–, uno zainetto con libricino, matite colorate e lente d’ingrandimento.

www.kaisereggbahnen-schwarzsee.ch/offres-d-été/sentier-riggli/#

Viaggio nella Storia – Seelisberg-Rütli (UR)

Passeggiare nel cuore della Svizzera in un paesaggio caratterizzato dall’incantevole Lago dei Quattro cantoni ripercorrendo Storia, miti e curiosità in 12 postazioni (con testi disponibili anche in italiano). È quanto propone questo sentiero di due ore inaugurato il 1°agosto dello scorso anno.

www.geschichtsreise-seelisberg.ch

Il magico mondo delle libellule – Bellelay (BE)

12 postazioni didattiche (in francese e in tedesco) invitano zoologi in erba a scoprire l’affascinante mondo delle libellule durante un’escursione circolare di circa un’ora. Al luogo di partenza, per fr. 5.– è possibile procurarsi un dépliant esplicativo.

www.j3l.ch/fr/V2271/libell-lay-sentier-nature-bellelay