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Il bagno: la stanza dell'intimità

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ISABELLA PANIZZA (RENDERING), MAD
05 aprile 2021
Il bagno ideale  è funzionale, essenziale e arredato con qualità prima e design poi.

Il bagno ideale è funzionale, essenziale e arredato con qualità prima e design poi.

Stanza da bagno, sala da bagno, toilette. Ma anche latrine – una fila di sedute dotate di un buco, dove si espletavano le funzioni fisiologiche e si discuteva di affari. Per collocare il bagno nel tempo si trovano tracce nel palazzo di Cnosso a Creta: grandi padelle in terracotta collegate ad un approvvigionamento idrico (età del bronzo).

I siti archeologici ci raccontano invece della complessità ingegnieristica dei bagni pubblici o termali, anch’essi luoghi di igiene e di socializzazione. In Scozia, a Skara Brae, si trova un insediamento neolitico – patrimonio Unesco, in cui vi sono tracce di canali di scolo che seguono il perimetro delle mura del villaggio. A Roma ci sono le latrine di Vespasiano. In Cina ci sono ritrovamenti che fanno pensare ad un’idea di toilette. Lungo la strada che conduce alla stanza da bagno incontriamo anche Leonardo Da Vinci e i suoi complicati sistemi di smaltimento per la “sala da bagno”, ma ci sono pure le complesse strutture con “tubi” atte a miscelare acqua calda e fredda.

Bisogna aspettare il 1596 per il primo prototipo di water da interno che venne posto nelle stanze della regina Elisabetta I. In seguito si familiarizza con le tinozze in legno, quindi la sedia forata, inserita in un “salottino intimo” o “studiolo”, allocato in un luogo discosto dalle stanze abitative. Ma è dopo la Seconda guerra mondiale che il water passa dal fondo del ballatoio ad uno spazio in casa.

Funzionalità e leggerezza

«Oggi, il bagno è un luogo funzionale, ma anche un’oasi di benessere. Essenziale nella sua concezione, si distingue per i materiali di qualità. Elementi in ceramica e rubinetteria in acciaio sono il punto di partenza: perdurano nel tempo, non si graffiano facilmente, sono meno sensibili ai detergenti. Il mobiletto è meglio sceglierlo sospeso, come pure water e bidet, per facilitare le pulizie del pavimento. I rivestimenti in piastrelle evitano muffe e incrostazioni. Inoltre eviterei i tappetini: ricettacolo di germi», spiega l’architetto d’interni, Isabella Panizza.

Ma così una sala da bagno funzionale non rischia di essere banale? L’architetto, schietto obietta: «il bagno può essere personalizzato in ogni elemento, ciò che conta è scegliere gli arredi con cura, badando alla qualità, alla praticità d’uso e poi al design. Inoltre bisogna avere le idee chiare per ottimizzare il budget». Vediamo i suoi suggerimenti.


Il cesto del bucato

«In un bagno ampio si può integrarlo nel mobile del lavandino sospeso. Altrimenti optare per uno sgabello contenitore, o addirittura per una cassapanca con seduta da sistemare nelle vicinanze della sala da bagno. Ponderare la scelta con cura».


Asciugamanl & Co

«Il termoarredo piatto o tubolare, neutro o colorato tiene calde salviette e accappatoi. Asciugamani colorati e in armonia con l’ambiente personalizzano lo spazio dedicato all’igiene quotidiana. Un ambiente piacevole rende il bagno un pensatoio creativo».


La specchiera e la luce

«Essa deve essere proporzionata alle dimensioni del mobile, la sua forma non è casuale. Alleggerisce l’ambiente una specchiera a filo muro – con due luci ai lati se esiste anche un punto luce a soffitto – quando il mobile è predisposto per contenere il necessaire per l’igiene quotidiana. Per migliorare l’illuminazione generale, considerare la possibilità di strisce LED, lungo tutto il perimetro. Luci colorate trasformano il luogo in un’oasi di leggerezza e libertà».


Lo scopino e la carta igienica

«Una soluzione integrata e mobile è il porta carta igienica e lo scopino da bagno. Comoda, minimalista, permette di sistemarli dove meglio si crede. Inoltre si evitano buchi irreversibili nelle pareti. Per ragioni igieniche, lo scopino va sostituito regolarmente».


Piastrelle e rubinetti

«Rivestimenti in piastrelle fino al soffitto rendono la vita difficile alle muffe. Grandi formati e specifici trattamenti delle superfici riducono germi e incrostazioni calcaree. In un bagno spazioso, una parete potrebbe essere rivestita con speciali carte da parati. O potrebbe richiamare motivi floreali, con pitture minerali adatte e in tono. La rubinetteria è in acciaio, perdura nel tempo ed è meno sensibile ai detergenti. Piatto doccia e vasca da bagno, bidet e lavabo sono in ceramica –anallergica, inodore, non trattiene sporco e batteri».