La forza di Lena | Cooperazione
X

Argomenti popolari

TEMPO LIBERO
BESTSELLER

La forza di Lena

L’energia della giovinezza e dell’amore, le parole dei boschi nel romanzo “Quando la montagna era nostra”. Elisabetta Bucciarelli intervista Fioly Bocca.

04 gennaio 2021

Quando la montagna era nostra?

Se devo rispondere per Lena, la protagonista del libro, quando non avevamo paura di percorrerla con ogni tempo e stato d’animo. Quando la forza della giovinezza e dell’amore ci spingevano ad attraversare boschi, tentare scalate, senza preoccuparci del fiato rotto, delle gambe stanche o dell’umido che scende la sera. Lena tornerà a riappropriarsi di tutto questo se e quando capirà che non esiste una sola stagione del-la vita in cui è pos- sibile lasciarsi sorprendere, che ogni momento può essere attraversato dal vento forte del cambiamento.

L'AUTRICE

Fioly Bocca

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato (Piemonte). Ha esordito nel 2015 con il romanzo di successo “Ovunque tu sarai” (ed. Giunti).

Che parte hanno nella nostra vita i ricordi?

Non siamo altro che la storia della nostra esistenza tenuta insieme dai ricordi. Perdere la memoria è come perdere il codice che ci aiuta a decifrare noi stessi. Credo di aver cominciato a scrivere per questo motivo: per tenere traccia di tutto, nel bene e nel male.

Quale equilibrio riesce a trovare Lena tra le parole dette e quelle taciute?

Un equilibrio instabile. Lena è una donna taciturna che si esprime spesso con un tacere eloquente. Conosce il peso delle parole, ne ha rispetto e in qualche caso le teme. Per questo, in un primo momento, non vuole sentire quello che Corrado, il suo grande amore tornato dal passato, le vuole raccontare.

Che significato ha per lei raccontare la montagna?

Dal momento che non posso frequentare quanto vorrei la Vallarsa, in cui è ambientata la storia, passare mesi a raccontarla è stato un modo per restarle vicino, per stringermi alla sua schiena di roccia e immaginarmi a percorrere le sue strade. La scrittura è un modo per restare accanto, nonostante la distanza.

Quali parole dei boschi ritiene indispensabili in questo momento?

Quelle dei sentieri che attraversano il bosco. In tempi così complicati dobbiamo attraversare il bosco. Che incute timore, ma sa offrire doni inattesi. Tra le sue fronde piove sempre qualche raggio di luce ed è a quello che dobbiamo pensare.

Che alternativa abbiamo?

Trovare la nostra via attraverso la macchia, sperando che sia meno peggio di come temiamo e che da qualche parte ci attenda un soleggiata radura erbosa.