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Sparito nel nulla

La seconda inchiesta del commissario Buonvino, su un ragazzo, Aldo, scomparso 11 anni prima sotto gli occhi dei genitori.

18 gennaio 2021

Il commissario Buonvino, creatura investigativa di Walter Veltroni, è alla sua seconda inchiesta, dopo il caso raccontato nel romanzo d’esordio Assassinio a villa Borghese. Nel nuovo noir, Buonvino e il caso del bambino scomparso, pubblicato come il precedente dall’editore Marsilio, è impegnato in un “cold case”: la vicenda di un ragazzino, Aldo Nodari, sparito nel nulla sotto gli occhi dei genitori – Luisa e Girolamo – e della sorella tredicenne Daniela. Dal fatto sono trascorsi undici anni, di Aldo non si sono più avute notizie, e tutte le piste imboccate dagli sciatti inquirenti dell’epoca non hanno portato a niente, salvo devastare la vita di un accusato poi rivelatosi innocente.

IL RITRATTO

Walter Veltroni

Nato a Roma nel 1955, Walter Veltroni è stato un politico di lungo corso, vicepremier, sindaco della Capitale e fondatore del PD. Ha scritto vari romanzi: da “La scoperta dell’alba” (Rizzoli, 2006) ai due gialli con il commissario Buonvino (Marsilio, 2019 e 2020).

Un “cold case” e un accusato innocente

A innescare le nuove indagini è proprio Daniela, che riconosce Buonvino, incrociato a Villa Borghese a Roma, luogo di elezione per le passeggiate del poliziotto, anche perché è vicino all’ufficio commissariale di Villa Umberto. La sparizione di Aldo si è trascinata dietro altri drammi: Daniela è tormentata dal rimorso per non avere badato al fratellino, Luisa si è rifugiata in una forma di quasi demenza, la pittura compulsiva di quadri che poi distrugge, e Girolamo si è suicidato sotto gli occhi della figlia, lanciandosi dal terrazzo di casa.

Il rimorso di Daniela

È proprio verso l’ambito familiare, che si indirizzeranno le indagini, sull’abbrivio di un video girato nel giorno della scomparsa di Aldo, che riprende i quattro componenti della famiglia Nodari: solida borghesia all’apparenza serena e senza problemi. Apparenza che cederà presto il passo a realtà che ne faranno tabula rasa e a più di un colpo di scena, come si conviene per un noir di scuola.

Buonvino, poliziotto anomalo

Introspettivo e malinconico, Buonvino è un poliziotto anomalo, che ricorre alla ­pacatezza per tenere a bada le proprie ­inquietudini. È un solitario mollato dalla moglie, delle cui coltellate verbali dice di portare ancora le stimmate, ed è amato dalla sua squadra, che con­sidera una comunità di cui ­preservare a ogni costo l’armonia e la lealtà nei rapporti interpersonali. Veltroni non cela le sue passioni, sopra tutto quelle cinefile, schiva i toni frenetici e opta per la levità, anche nel raccontare fatti tenebrosi.

Roma splende di luce propria, esorcizzando la pandemia.