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Una vita in vacanza

Abitare in un campeggio per 365 giorni all’anno. Inverno compreso. Una scelta fuori dagli schemi, ma neanche poi così rara. Quattro storie per raccontare il coronamento di un sogno di libertà.

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MELANIE TÜRKYILMAZ
25 gennaio 2021

La ricerca del silenzio

Fedele Helmesi, 65 anni, e sua moglie Enerieta (67) si trovano a un bivio. Non ci fosse stato di mezzo il Covid-19, Fedele si sarebbe già trasferito definitivamente da Noranco al campeggio di San Bernardino, dove da 7 anni ha una casetta di legno, con camper incluso, in affitto. «Ci passo la maggior parte del tempo. Ma dal punto di vista burocratico ci sono cose da sistemare». Ex operatore ecologico di Lugano, Fedele crede nel cambiamento. «Non ho paura dell’inverno, anzi mi piace spalare la neve, e il silenzio mi fa stare bene».

La moglie lo seguirebbe anche. «Ma non in inverno, sono freddolosa. Sto con Fedele da 40 anni, non sarò io a frenare il suo sogno. Lui potrà stare a San Bernardino per tutto l’anno, mentre io avrò bisogno di fare un salto in città ogni tanto». Il bagno all’esterno, e in comune, sembra essere uno svantaggio. Non per Fedele. «Che problema c’è a percorrere 50 metri a piedi?».

Voglia di minimalismo

Classe 1959, origini tedesche, nella Svizzera italiana lo conoscono per la barba rossa e per la musica del suo organetto. Jörg Wolters, suonatore ambulante, vive in una roulotte da una trentina d’anni. Più precisamente all’interno del campeggio di Taverne, dove in inverno è l’unico abitante. «Una decisione minimalista ed essenziale – sostiene –. Non ho un lavoro comune, non so quanto guadagnerò quando esco alla mattina. Vivere in campeggio è economico, mi piace l’idea di non dovere avere preoccupazioni finanziarie. Nella mia “vita precedente” ero in coppia, in una casa normale. Ora ho voltato pagina; stare in una roulotte ti aiuta a staccarti dalla frenesia e a vivere di più il momento. Non mi importa nemmeno degli inconvenienti. Nevica troppo? Pace, quel giorno non vado a lavorare».

Il pane fatto in casa e la stufa

«Siamo avventurieri. Già da giovani facevamo vacanze in tenda, coi figli». Yvonne e Andreas Zumbach sono due pensionati sangallesi. Molto riservati (non vogliono dire la loro età), ma anche tanto cordiali. Dal 2018 vivono in una roulotte con bungalow al camping Isola di Gudo. «È un posto che conoscevamo da tempo – ricorda Yvonne –. La vita da campeggio è spartana, semplice. Sei in mezzo alla natura. In estate puoi interagire con altre persone, mentre in inverno c’è la pace. È qualcosa di davvero diverso. Passiamo le nostre serate accanto alla nostra stufa a legna, facciamo il pane “in casa”, oppure ascoltiamo la musica di un vecchio jukebox. Di giorno facciamo passeggiate coi cani, oppure ci dedichiamo alla nostra serra, in cui coltiviamo ortaggi tutto l’anno. Abbiamo anche un “giardino d’inverno” luminoso, caldo e accogliente».

Il ripiego vincente

Antonio Polverini, 48 anni, vive in un piccolo chalet con roulotte annessa presso il camping Palazzina di Mezzovico-Vira. Una scelta ponderata. «A un certo punto della mia vita ero alla ricerca di un monolocale, senza troppe spese. Mi sono sentito dire più volte di no perché avevo due cani. Ho ripiegato sul campeggio». Da allora sono passati tre anni. E quello che doveva essere un ripiego si è trasformato in una scelta vincente. «Pago 300 franchi al mese più le spese. E nessuno mi rompe le scatole». Antonio, che lavora in un garage, abita praticamente in un bilocale. «Nello chalet ho la sala e la cucina. Nella roulotte il bagno, l’armadio e il letto a una piazza e mezza, col materasso che memorizza la posizione del mio corpo. Ogni tanto viene la mia compagna da Neuchâtel a trovarmi. La solitudine invernale o da pandemia? Sono socievole, ma mi piace anche stare per conto mio».

INFORMAZIONI UTILI

Ciò che c'è da sapere

  • Sono circa una quarantina i campeggi sparsi nella Svizzera italiana. La maggior parte non offre la possibilità di viverci tutto l’anno. Alcune decine di persone hanno comunque potuto fare questa scelta.
  • A quali condizioni? Dipende dagli standard del campeggio. Così come dal tipo di “abitazione” e dai metri quadrati. Le cifre possono oscillare tra i 1.500 e i 6.000 franchi all’anno di affitto (spese a volte escluse).
  • Alle nostre latitudini legalmente una persona non può essere domiciliata in un campeggio. E così c’è chi lascia il domicilio presso un parente o un amico.