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ANNA SPACIO

La realizzazione di un sogno

Ha soli ventisei anni, ma già importanti riconoscimenti nel suo curriculum. Incontro con la regista e videomaker Anna Spacio, a Mendrisio, sulla location del suo primo lungometraggio.

TESTO
FOTO
SANDRO MAHLER
09 agosto 2021
Anna Spacio  sul set delle riprese a  Villa Foresta,  a Mendrisio.

Anna Spacio sul set delle riprese a Villa Foresta, a Mendrisio.

Realizzare il primo lungometraggio a soli 26 anni è certamente una sfida non da poco. È il sogno che sta coronando la ticinese Anna Spacio. La ragazza di Bissone ha frequentato il Conservatorio internazionale di scienze audiovisive (Cisa) di Locarno, dove nel 2018 si è diplomata come filmmaker con specializzazione in regia. Da allora, la sua carriera è stata a dir poco folgorante. Il suo cortometraggio di diploma “Come un’eco” vince il premio Visa Etranger al Festival del film di Friborgo 2019, poi, con altre produzioni, consegue altri riconoscimenti prima di realizzare, nel 2019 per la Rsi, il documentario “Il risciò del Vigneron”.

Incontriamo Anna Spacio nella magnifica location di Villa Foresta a Mendrisio, dove sta girando le ultime scene del suo film “Stars – a costo dell’amore”, sul quale torneremo più avanti. Ma prima di tutto ci preme sapere come le è venuta la passione per la regia, o per meglio dire per l’audiovisivo. «Sin da piccola, ho sempre avuto un grande interesse per tutto quello che riguarda la narrazione. Leggevo molti libri, giocavo tantissimo con le bambole e con i peluche, con i quali creavo già moltissime storie. Insomma, non mi mancava la fantasia. Poi, durante le scuole medie, non so bene se ci sia stato un evento scatenante, ma c’è stato sicuramente un momento in cui mi sono detta che volevo fare cinema, che volevo entrare in quel mondo».

Realizzatrice alla Rsi

Una scelta che ha corrisposto in pieno alle sue aspettative. «Sono molto soddisfatta di quello che faccio. Finita la scuola, sono subito approdata nel cinema, ricoprendo ruoli minori. Poi all’inizio del 2019 sono entrata alla Rsi a tempo parziale. Ho iniziato come script e ho scoperto un mondo che non conoscevo e che inaspettatamente mi è piaciuto molto».

In Ticino, è estremamente difficile vivere di solo cinema, per cui Anna ha continuato la sua attività alla Rsi, dove da pochi giorni è diventata realizzatrice, senza per questo abbandonare l’ambito cinematografico, il che risulta talvolta abbastanza complicato. «Abbinare il mio lavoro a piccole produzioni indipendenti e a progetti esterni non è facile. C’è un tempo di lavoro e c’è un tempo libero. Ebbene, spesso e volentieri il mio tempo libero diventa quello che dedico al cinema. A volte mi accorgo addirittura di esagerare, ma è la mia passione, per cui sono ben contenta di fare questi sacrifici, che poi sacrifici non sono. Mi restano solo alcuni giorni all’anno per andare in vacanza!».

Anna Spacio è attualmente impegnata nella regia di “Stars”. «Si tratta di un film musicale interamente girato in Ticino. Abbiamo incominciato le riprese il 30 giugno al Padiglione Conza a Lugano e ora ci siamo spostati nel Mendrisiotto per il resto delle riprese. La location principale è Villa Foresta, dov’è ambientata la scuola in cui si svolge il film, una prestigiosa accademia che prepara giovani artisti d’élite al successo. Le regole sono ferree e una primeggia sulle altre: vietato innamorarsi. La posta in palio è alta, tanto quanto la tensione e la competizione che si sviluppa tra i personaggi. La relazione proibita tra i due protagonisti creerà scompiglio nella scuola e li porterà a dover fare una difficile scelta. Il progetto è nato nel 2018 da un’idea di Paolo Meneguzzi, che è il produttore del film insieme ad Alberto Meroni. I protagonisti sono proprio gli studenti della Pop Music School di Meneguzzi. Da lì piano piano si è sviluppato tutto e a me è stato proposto di fare la regia, cosa che ho accettato ovviamente molto volentieri. Il film doveva essere girato già l’anno scorso, ma tutto era stato rinviato causa Covid».

Un sogno che diventa realtà

Quando parla di questo film, ad Anna Spacio si illuminano gli occhi. «Poter dirigere per la prima volta un lungometraggio è come realizzare un sogno, quello che peraltro perseguono i protagonisti della storia, nei quali mi ci ritrovo parecchio. L’ambiente stesso del film è giovane, ma abbiamo la fortuna di essere appoggiati a livello tecnico e artistico da un team di professionisti di prima grandezza». Lasciamo il mondo magico del cinema impressionati dalla maturità e dall’entusiasmo di questa giovane protagonista, di cui sentiremo sicuramente ancora parlare, con un accenno al futuro. «Per ora non ho nuovi progetti, perché mi sto completamente dedicando a “Stars”. Nei prossimi mesi ci sarà tutta la post-produzione. Il film dovrebbe uscire in Ticino nell’aprile 2022. Ma ovviamente ho tante idee nel cassetto, che aspettano solo di essere realizzate. Non so cosa mi riserverà il futuro. Per il momento, il presente mi impegna già abbastanza!».