X

Argomenti popolari

La “chinoise” alla cinese

Pensate che per una fondue chinoise bastino un pentolino con il brodo, delle fettine di carne e un paio di salse? In Cina potrebbero far crollare le vostre convinzioni.

FOTO
MAD
26 novembre 2018

Idee per una semplice fondue chinoise su fooby.ch

Shanghai, Cina. All’ottavo piano di un palazzo poco distante dalla Shanghai Tower, il secondo grattacielo più alto al mondo, si nasconde uno dei tantissimi locali atipici per un occidentale: un hotpot restaurant. È un ristorante specializzato in quella che noi chiamiamo fondue chinoise. Come si intuisce dal nome, le radici di questa preparazione culinaria sono ben lontane dal Pilatus e, nel viaggio che l’ha portata dall’Asia all’Europa, ha inevitabilmente perso qualche ingrediente per strada.

La carne da fondue presentata in maniera elegante. 

Fondue bourguignonne: la gustosa versione francese da cuocere nell'olio.

Un aperitivo o antipasto sempre gradito, proporzionato al numero di persone invitate.

Assortimento per grigliate. La griglia da tavolo è un’alternativa alla fondue chinoise. Si possono preparare le stesse salse e gli stessi contorni.

Senza limiti
All’interno della Cina stessa le ricette sono innumerevoli, di conseguenza i ristoranti delle grandi città si sono adeguati con proposte “modulabili” che accontentano un pubblico cosmopolita. In questo hotpot restaurant di Shanghai, ad esempio, il cliente viene munito di tablet al posto del menu cartaceo, per scegliere con un clic gli ingredienti da bollire nel brodo: carne a fettine, a cubetti, polpette, frattaglie, funghi, tofu, verdure, molluschi, tentacoli di polpo, spaghetti di riso e raviolini… Il tutto declinato in talmente tante sfumature che se siete affamati rischiate di andare in panico e dimenticare che dovete ancora ordinare le salse… e il brodo! Non esiste infatti una sola acqua bollente ma diverse opzioni: speziate, prive di sale e, a piacere, estremamente piccanti. Un’esperienza gustosissima. La prossima volta che fate la spesa per una fondue “cinese”, provate a dare più spazio alla fantasia.