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Occhio alla freschezza

O come conservare gli alimenti più a lungo. Spiegazioni sulle indicazioni e i loro significati.

13 novembre 2018

Per saperne di più

Consulta il PDF per sapere come conservare più a lungo gli alimenti

Quando si tratta di prodotti freschi, bastano pochi e semplici accorgimenti per godersi il piacere della tavola in tutta sicurezza. E soprattutto per evitare sprechi alimentari dovuti al deterioramento degli alimenti. Ecco alcune regole semplici in base ai vari alimenti.

Pasta, riso, cereali, legumi

Questi alimenti possono essere conservati in un luogo asciutto, all’interno di barattoli o contenitori chiusi e protetti dalla luce per almeno un anno. Per contro, pasta, riso, cereali e legumi già cotti si conservano coperti in frigorifero per 1 o 2 giorni.

Uova

Conservare le uova crude in frigorifero e rispettare la durata minima di conservazione. I piatti a base di uova crude, come per esempio il tiramisù o la maionese fatta in casa, possono essere conservati in frigorifero per 1 giorno. Le uova sode non raffreddate sotto l’acqua corrente si conservano fino a un mese. Per capire la freschezza di un uovo, basta immergerlo in un bicchiere d’acqua: se è fresco affonda, se è vecchio galleggia.

Carne e insaccati

Consumare la carne macinata comprata al banco il giorno stesso dell’acquisto. I pezzi di carne più grandi possono essere conservati per 2-3 giorni sul ripiano più freddo del frigorifero (subito sopra lo scaffale della verdura). Rispettare la data limite di consumo della carne confezionata. I salumi come lyoner o prosciutto cotto si conservano per 1-3 giorni in frigorifero, mentre i salumi stagionati, come salame o prosciutto crudo, fino a 10 giorni.

Pollame

Conservare sempre il pollame fre- sco nella parte più fredda del frigorifero e rispettare assolutamente la data limite di consumo. Cuocere sempre completamente la carne e garantire un’igiene impeccabile durante la lavorazione. Il pollame crudo non deve entrare in contatto con altri alimenti pronti al con- sumo, come nel caso della fondue chinoise.

Pesce e molluschi

Il pesce fresco e i molluschi acquistati al banco vanno consumati il giorno stesso. Nel caso di prodotti imballati, rispettare assolutamente la data limite di consumo. I prodotti a base di pesce crudo, ad esempio per una fondue di pesce, non devono entrare in contatto con il pesce cotto e pronto al consumo.

Formaggio, latte e latticini

Il formaggio a pasta molle si conserva in frigorifero per 8-10 giorni, quello a pasta dura fino a tre settimane, mentre il formaggio fresco già aperto si conserva solo per 3-5 giorni. La muffa sul formaggio erborinato non è pericolosa nemmeno sulla parte tagliata del formaggio. Sui formaggi a pasta dura, la muffa superficiale può essere asportata generosamente. I prodotti a base di latte fresco già aperti hanno una durata di conservazione in frigo di 1-3 giorni, mentre yogurt, quark e crème fraîche, di 3-4 giorni. Per i prodotti non ancora aperti, rispettare la data minima di conservazione.

Verdura, insalate e patate

La verdura andrebbe conservata al fresco e al buio, idealmente nell’apposito scomparto del frigorifero. Per le insalate miste pronte in busta, rispettare la data limite di consumo. Le insalate fresche, i peperoni e i cocomeri si conservano pochi giorni, le carote circa una settimana e il cavolo fino a 10 giorni. Sulle patate (da non mettere in frigo) non conservate al riparo della luce si formano piccole macchie verdi che vanno asportate prima del consumo.


Intervista

Silvio Raggini

Responsabile del centro qualità Coop

Che cosa significa esattamente la data minima di conservabilità?
La data minima di conservabilità indica il termine entro il quale la qualità degli alimenti, se correttamente conservati, è ineccepibile.

Per quale motivo alcuni alimenti hanno una data di consumo invece della data minima di conservabilità?
La data di consumo è riportata unicamente su prodotti alimentari facilmente deperibili e indica il termine entro il quale il prodotto è sicuro. Questi alimenti non dovrebbero più essere consumati dopo la data limite di consumo, perché potrebbero creare problemi di salute a causa di un possibile deterioramento microbico.

Posso prolungare la data minima di conservabilità mediante una corretta conservazione?
Le scadenze sono stabilite tenendo conto delle condizioni di conservazione. Se sono rispettate, anche la qualità sarà garantita fino alla data minima di conservabilità.

Per quanto tempo posso mangiare senza esitazioni un prodotto oltre il termine di conservazione?
Alla scadenza del termine limite di consumo non c’è più alcun margine. Per i prodotti non aperti con una data minima di conservazione scaduta, consiglio di verificare secondo la propria percezione personale se le proprietà organolettiche soddisfano ancora le aspettative, ovvero se il prodotto è ancora buono, se l’odo- re e il sapore corrispondono a quelli previsti. Personalmente, non esito a mangiare uno yogurt anche una settimana oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.