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Porro — Il simbolo del Galles

Un ortaggio che si presta per un'infinità di preparazioni culinarie. Secoli fa, il porro finì pure sugli elmi di un esercito.

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Ferdinando Godenzi
22 settembre 2014

Come cipolla e aglio, è indicato per depurare lorganismo e nelle diete ipocaloriche.


Lo sapevate che il porro è simbolo del Galles? Il collegamento tra quest'ortaggio e la nazione si perde tra le leggende. Molti autori narrano di una battaglia dei Britanni contro i Sassoni oppure contro i Francesi, a dipendenza del periodo. Apparentemente, prima dello scontro, qualcuno suggerì ai combattenti del Galles di coprire gli elmi con foglie di porro per distinguere facilmente gli alleati dai nemici, e vinsero la battaglia. Per questo nutrono un tale rispetto per il porro. In epoca romana, Nerone lo apprezzava perché riteneva proteggesse le corde vocali e Plinio lo consigliava crudo e nella zuppa di orzo per conciliare il sonno. Del porro si mangia il bulbo, crudo e cotto. La parte bianca è quella più tenera, mentre la parte verde, ricca di fibre, è utile per insaporire brodi e per le zuppe.

Si mangia tutto l'anno perché esistono varietà che crescono sotto il sole cocente e altre che resistono al freddo invernale e vengono raccolte anche sotto la neve, sviluppando un aroma più intenso rispetto a quelle estive. Come gli altri bulbi delle Liliacee, di cui fanno parte cipolla e aglio, è un alimento dietetico, diuretico e leggermente lassativo, indicato nelle diete ipocaloriche e per depurare l'organismo.

Le preparazioni più comuni sono le torte salate e le vellutate, ma si possono creare gustosi primi piatti e secondi abbinandolo a formaggi, salsicce o salmone. Per commemorare le battaglie britanniche, si può proporre un Chicken Pie, la torta salata anglosassone per eccellenza. Si fodera una teglia con pasta brisé, si prepara una farcia con pollo, porro e funghi saltati in padella con olio, sale e pepe, prezzemolo e un uovo. Prima di infornare si richiude la torta con la pasta.