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Kiwi, la frutta esotica è vicina

L'INTERATTIVO — Da anni, per la gioia dei consumatori a «km 0», il kiwi è coltivato in Svizzera, anche rispettando gli standard biologici.

TESTO
01 dicembre 2014

I consigli

Ci sono belle novità per la carne di capra. Fino a poco tempo fa, era apprezzatissima nel periodo pasquale (classico capretto) e gustata come affettato, con il «violino» (carne secca). Poi, grazie al meritorio impegno ed entusiasmo di esercenti curiosi di storia gastronomica delle valli – Verzasca in primis –, ecco arrivare i cicitt (presidio slow Food) e la «cavra buida». Due leccornie che andavano ripescate e rivisitate. Tant'è che ora vi sono rassegne dedicate in esclusiva alla capra e ristoranti che si caratterizzano proprio con e per queste proposte. Siamo stati all' Osteria Ferriroli di Contra, un indirizzo giustamente noto per l'attenzione che dà alla carne. Dire che la cena è stata squisita è poco. Ottimi i cicitt e più buona ancora la cavra buida, servita con le salse del bollito e con una sostanza che, cotta per almeno sei ore, ha acquistato sapore e consistenza. Per tacere del fatto che è stata servita con ossa e tutto quanto: i golosi sanno cosa qui si sottintende. Ma la capra non trova traduzione nella sola carne. C'è anche il latte, dunque dessert (ricordiamo ancora una panna cotta…) e soprattutto formaggi. Ma per questo ci vorrebbe un'altra puntata.