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Gli aromi delle montagne vallesane

Menta piperita, salvia, timo, melissa… Le erbe aromatiche della cooperativa Valplantes soddisfano i palati più esigenti. Visita ai loro 35 produttori.

20 luglio 2015

La coltivazione di erbe aromatiche richiede tanta mano dopera: Jean-François Constantin, al volante, e il fratello Gabriel. La coltivazione di erbe aromatiche richiede tanta mano dopera: Jean-François Constantin, al volante, e il fratello Gabriel.


In un cantone primo produttore di vini tipici si nasconde un altro tesoro dell'agricoltura: le erbe aromatiche. Forti di un sapiente know-how e di un'etichetta bio, i 35 produttori della cooperativa Valplantes si prendono cura di una quarantina di ettari. A quale scopo? Per produrre Le famose caramelle svizzere Ricola, ma anche il tè freddo Bio Alp tea Coop Naturaplan tanto per citarne qualcuno.
Quest'anno è avvenuto un evento rivoluzionario a sostegno degli sforzi quotidiani della piccola cooperativa. «Abbiamo appena terminato la costruzione di un nuovo essiccatoio di ultima generazione a Grimisuat (tra Sion e Sierre). Si tratta di un progetto durato 5 anni e pensato su misura per le nostre esigenze», spiega Fabien Fournier, 45 anni, ingegnere agronomo e titolare di Valplantes da 12 anni. «Può sembrare un aspetto secondario, ma grazie a questo impianto gli agricoltori non dovranno più scaricare e riempire le celle di essiccazione a forca. Considerando che la nostra produzione annua è di 800 tonnellate di piante fresche, non è affatto un dettaglio irrilevante».

Calcoliamo dalle 700 alle 1.200 ore di lavoro per anno e a ettaro»

Frédéric Morard, coltivatore di piante aromatiche biologiche per Valplantes

Ma allora, come mai in un cantone a forte connotazione viticola e frutticola ci si lancia nelle erbe aromatiche?
«Numerosi produttori coltivano o hanno in precedenza coltivato frutti a bacca», spiega l'attuale gestore di Valplantes. «Non è un caso. Lavorare le erbe aromatiche richiede rigore e soprattutto una delicatezza di esecuzione molto particolare. Abbiamo peraltro molte donne che si occupano di questo lavoro perché sono precise e delicate nei gesti. Non tutti gli operatori del settore agricolo sono vocati per il settore delle erbe aromatiche. Si può davvero dire che si tratta di una specializzazione a sé».

Tre piante e...

Un po' di storia

Il timo
I sumeri e gli egizi utilizzavano il timo per imbalsamare i morti. I romani bruciavano del timo per purificare l'aria e allontanare gli animali nocivi. Veniva anch e collocato sotto i cuscini per favorire il sonno allontanando gli incubi e la malinconia.






La menta piperita
Si ritiene sia originaria del Medio Oriente, dato che sono state ritrovate foglie nelle piramidi egizie risalenti al primo millennio a.C.  I greci e gli ebrei utilizzavano questa pianta per profumarsi mentre i romani per aromatizzare il vino e le salse.




La salvia
La reputazione della salvia di preservare la salute e prolungare la vita è nota da millenni. Un tempo veniva chiamata Salvia salvatrix. Un proverbio provenzale sostiene che «chi ha della salvia nel giardino non ha bisogno del medico».

Un tè dissetante

Il Vallese è la culla di un'antica tradizione di erbe spontanee. Pare che tantissime donne nei primi del '700 fossero messe al rogo perché praticavano pozioni magiche e accusate di stregoneria. In realtà avevano fatto un infuso di melissa e sambuco, erano donne sole, ricche e qualcuno era interessato alle loro eredità…. Oggi, le piante aromatiche vallesane si trovano semplicemente da Coop, nel tè freddo Bio Alp Tea Naturaplan.