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È arrivato il libro che "si mangia"

«Famiglia nostrana», di Pepe Regazzi e Juliette Chrétien, è un libro che ci fa sentire turisti a casa nostra, fieri e consapevoli della ricchezza del territorio. — ELISA PEDRAZZINI

21 novembre 2016

Una guida per scoprire il Ticino autentico, di Pepe Regazzi e Juliette Chrétien. ( Foto: Famiglia Nostrana/mad )

Si presenta con una copertina in stoffa e la scritta «famiglia nostrana» a tratti sbiadita, che rivela i disegni del lino. È il secondo libro edito dalla fotografa di Zurigo Juliette Chrétien e dall'allenatore ticinese della nazionale di snowboard,

 

Il Ticino che non ti aspetti
Juliette Chrétien, fino a un paio di anni fa, associava il Ticino «alle palme e agli aperitivi in riva al Lago. È ciò che si vede sui cartelloni pubblicitari a Nord del Gottardo» ammette divertita. «Quando ci siamo conosciuti, Pepe mi ha mostrato il lato meno turistico della regione. Sono rimasta colpita dai grotti con la loro cucina genuina, dalle montagne dai versanti ripidi e dagli splendidi fondovalle: un ambiente che non mi aspettavo e che mi ha catturato» confessa.  Quasi per gioco, decidono di documentare quel territorio autentico attraverso il ricettario «Ticino ti cucino». Il libro convince dapprima un editore di Zurigo e in seguito i lettori. Entrambe le edizioni, in italiano e tedesco, vanno a ruba in poche settimane dalla pubblicazione.



La forza del passaparola  
La seconda fatica nasce «su richiesta», come ci racconta Pepe Regazzi: «La reazione di molti amici e lettori, benché entusiasti, era di farci notare che non avevamo parlato di questo personaggio o di quel prodotto… Insomma, che c'era ancora molto da dire. Così, ci siamo buttati in un secondo progetto: «Famiglia nostrana». L'abbiamo costruito sulla base di quei suggerimenti e si è alimentato grazie al passaparola. Abbiamo visitato i paesi, incontrato i protagonisti, assaggiato i loro prodotti. È stato un viaggio intenso e bellissimo» afferma l'allenatore. «Abbiamo voluto dare voce ai macellai, agli osti, ai panettieri, … Coloro che si  applicano con tanta dedizione alla loro attività e che spesso non hanno i mezzi per farsi conoscere». 

«Famiglia nostrana» non è una semplice guida. Avventurandosi tra le sue pagine di carta spessa e porosa, la sensazione è quella di sfogliare un album dei ricordi; di fianco c'è un amico che racconta le esperienze vissute in questo o quell'altro luogo. Si alternano appunti storici, curiosità sulla geografia, come pure osservazioni sul carattere amabile o rude di taluni personaggi; il tutto accompagnato dalle fotografie sgranate in stile vintage di Juliette Chrétien. «L'intenzione era che i testi, le foto e il materiale con cui è fatto il libro, trasmettessero l'atmosfera reale. Nulla di troppo perfetto, ma di  autentico e nostrano come coloro di  cui parliamo» conclude Regazzi.  Con 150 indirizzi, «Famiglia nostrana» ritrae un Ticino di eccellenze e dal carattere sincero, di cose – come le chiama Juliette – «semplici ma giuste». Un libro che fa ci fa sentire turisti a casa nostra, fieri e consapevoli della ricchezza del territorio.

Pagine da leccarsi i baffi

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