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Rompicapo

Non è facile soddisfare sempre il palato di tutti i familiari e garantire nel contempo un'alimentazione equilibrata. Ecco l'esperienza della famiglia Jakaj, di Renans (VD). — JOËLLE CHALLANDES

09 ottobre 2017


È più facile rendere felici i bimbi con nugget e patatine che con una minestra di zucca(Foto: Nicolas de neve)

Leart (3 anni) storce il naso davanti al piatto di minestra, come fa da qualche tempo con la maggior parte dei piatti che gli presentano i genitori. Hamdi (11 anni tra qualche giorno) non ama le verdure, e mangerebbe sempre pizza... Fortunatamente Valtine (12 anni) mangia di tutto. Quando è il momento di sedersi a tavola i tre fanno spesso impazzire i genitori, Liridon e Fatmire Jakaj. «Passo un sacco di tempo in cucina perché è importante mangiare bene. Ma quando mi rendo conto che ai bambini non piace quello che preparo, a volte mi prende lo sconforto. Bisogna essere pazienti, è inutile costringerli a mangiare», dice Fatmire, casalinga.


Un menù su misura
Al fine di evitare cattive esperienze durante i pasti, racconta Liridon, succede a volte che Hamdi, appassionato di calcio, abbia diritto a un menù tutto per sé, senza verdure: «È una fase, prima o poi inizierà a mangiare in modo più equilibrato... per fortuna ama la frutta», sorride Liridon, caporeparto da Coop. Ha iniziato a lavorare al Centro Coop di Prilly tre settimane fa, dopo aver lavo rato alla Coop Caroline di Losanna.

Fatmire ama cucinare e le piace farsi ispirare da libri di ricette.


È lui che si occupa di fare la spesa per tutta la famiglia: «La faccio due volte alla settimana e acquisto grosse quantità di prodotti: abbiamo due congelatori».
A mezzogiorno genitori e figli pranzano insieme, tranne il maggiore, che pranza con i nonni perché abitano vicino alla scuola. «Mi piace rientrare a casa durante la pausa pranzo e vedere la mia famiglia. Bisogna sapersi organizzare bene, ma ne vale la pena», dice Liridon. Pasta, riso e pollo mettono tutti d'accordo. A Fatmire piace accompagnarli con salse a base di verdure.
La sera i bambini mangiano intorno alle sei, i genitori invece cenano più tardi, verso le otto: «È meno stressante per tutti». Liridon mangia quattro o cinque volte al giorno: «E non ingrasso mai!
A fine lavoro ho bisogno di un pasto consistente e quindi mi scaldo un piatto pronto al microonde!».

Tra «burek» e raclette
Una volta alla settimana si mangiano specialità kosovare. Il Kosovo è il paese d'origine della famiglia Jakaj, che parla sia francese che albanese. Fatmire si ritaglia del tempo per preparare burek, pasta sfoglia ripiena di formaggio fresco e carne, e pita, rotoli di pasta ripieni di spinaci e feta. «Ma spesso mangiamo anche la raclette: ci siamo subito integrati in Svizzera, dove sono nati i nostri tre figli. Amo la mentalità di questo paese e l'accoglienza che ci ha riservato», precisa Liridon.
Metà settembre, domenica. Questa sera, per festeggiare i 3 anni di Leart, saranno serviti piatti di salumi, insalate e frutta. Dopo pranzo i due fratelli maggiori, prima di uscire a giocare con i loro compagni, aiutano i genitori a sparecchiare. In questo giorno di festa Fatmire si concede una pausa: ricomincerà a pensare a come risolvere il rompicapo dei pasti domani mattina!

Quattro idee per chi ha fretta

Novità Jamadu: patate Duchesse con 25% di verdure, fr. 5.95/600 g,
prodotto surgelato. Un bel tris di colori per sedurre i più piccoli.

Mix riso basmati-lenticchie-quinoa Coop Naturaplan bio Max Havelaar*,
pronto in 17 minuti, fr. 3.95/500 g.

Tortellini con manzo Betty Bossi, fr. 5.95/500 g. Pronti in 2 minuti in padella, in 4 minuti al microonde.

Nuggets di pollo Qualité&Prix Hello Family, fr. 6.95/500 g, prodotto surgelato.