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Bio, un sogno sin da ragazzo

Le mucche di Christof Widmer 
hanno tutte un nome. Il contadino bio 
le segue una ad una, le foraggia con erba 
e fieno e le fa pascolare all’aperto.

FOTO
Monique Wittwer
04 settembre 2018

Vacche al pascolo e latte fresco: l?agricoltore lucernese Christof Widmer è un agricoltore biologico convinto.

A Sempach (LU) Christof Widmer vive il suo sogno di gioventù: le sue mucche brucano l’erba dei rigogliosi pascoli che circondano l’azienda. Le galline vivono in casette di legno e possono razzolare su un bel prato verde. Davanti alla fat-
toria dalle imposte blu è parcheggiata un’auto ibrida collegata a una presa elettrica. Sul tetto dell’edificio l’allevatore ha montato pannelli solari per ricavarne energia. La produzione qui è biologica e sostenibile.

Attenti allo spreco di energia

Per il 53enne Widmer la vita contadina è un sogno che coltiva sin da ragazzino, anche se i suoi genitori cercarono di dissuaderlo. Infatti, lo mandarono a fare un anno sabbatico in un collegio nel quale si sarebbe dovuto preparare a un apprendistato commerciale. Widmer però rimase fedele alla sua vocazione e mise comunque a frutto l’anno trascorso fuori casa: «Quest’esperienza mi aiutò a farmi una cultura su contabilità ed economia aziendale. Certe nozioni tornano sempre utili quando ti ritrovi a gestire un’azienda agricola».

Widmer sapeva sin dall’inizio che la sua sarebbe stata un’azienda bio. «Qui siamo fissati con le risorse. Non voglio sprecare inutilmente energia: il fatto per esempio che le mucche al pascolo si procurino autonomamente il foraggio, ci permette di consumare pochissimo diesel e di ridurre al minimo il consumo di corrente».

Anche il benessere degli animali gli sta a cuore. Le sue 36 vacche da latte hanno tutte un nome. Widmer e il suo apprendista Marc le seguono premurosamente una ad una. «Ognuna ha il suo carattere: alcune non amano essere toccate, altre danno più confidenza», prosegue l’agricoltore. Ogni animale riceve tutto quello di cui ha bisogno. Ma non mangimi concentrati: solo erba e fieno. D’estate Christof Widmer si alza ogni giorno all’alba per andarle a mungere. Ci vogliono un paio d’ore prima che il lavoro di mungitura sia finito. Poi fa colazione e sbriga tutte le altre incombenze tipiche di un’azienda agricola fino all’ora di pranzo, a mezzogiorno. All’una e mezza si ricomincia a lavorare fino alle sei e mezza».

La routine ovviamente cambia molto in base alla stagione. Da 18 anni Widmer pratica sui suoi capi un esatto controllo delle nascite: una volta l’anno, tra la fine di gennaio e la fine di marzo, ogni mucca dà alla luce un vitellino. «Si tratta di un metodo efficiente che semplifica il foraggiamento e la cura del-
l’animale».

Per Widmer è importante che i suoi animali siano sani. «Preferiamo puntare sulla qualità e sull’ecologia piuttosto che sulla quantità. E il merito è 
anche di Coop. Se Coop non avesse promosso l’agricoltura biologica, non sarei riuscito a portare la mia azienda dove 
è oggi» conclude Widmer.