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Oncologia e dieta

Le terapie che affrontano il cancro tolgono la soddisfazione di mangiare. La 45enne Valérie racconta come è riuscita a liberarsi dal disgusto del cibo, cominciando a eliminare gli odori di cucina per apprezzare i profumi nel piatto. Una rivincita a piccole porzioni.

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nicolas de neve
16 agosto 2019

Preparare un buon brodo fatto in casa, un cake al limone, un agrume che adora, o addirittura il formaggio partendo da latte e caglio: sono queste le specialità che Valérie Schori-Pic di Boécourt (JU) ama realizzare a casa sua. Ma quando ha dovuto affrontare un cancro al seno, i trattamenti l’hanno privata del piacere di cucinare e di mangiare. «Ci sono state diverse fasi, dal disgusto a una sensazione metallica in bocca, passando dalla perdita del senso del gusto», ricorda la 45enne. Per aiutare i pazienti che vivono queste situazioni, l’Ospedale del Giura e la Lega giurassiana contro il cancro offrono un workshop di quattro ore. I gruppi cucinano insieme, scoprendo ricette e trucchi per nutrirsi nel modo migliore durante la malattia: «Il corso aiuta veramente, ho imparato molte cose, in particolare sulle virtù delle erbe per alleviare gli effetti collaterali dei trattamenti», afferma la giurassiana.

Sguardo positivo sul futuro

Su una lavagnetta appesa a una parete della cucina si legge questo pensiero: “L’attimo presente cela tesori”. Oggi, Valérie si sente molto bene. Questa amante delle camminate, del nuoto e dello yoga vive più spontaneamente rispetto al passato: «Mi piaceva pianificare ogni cosa e avere tutto sotto controllo prima di ammalarmi di cancro. Adesso sono diventata più fatalista, lascio che le cose vadano come devono andare». La malattia è stata una prova per lei ma anche per i suoi cari, a cominciare da suo marito e dalle figlie, che al momento della diagnosi, nel giugno 2016, erano adolescenti. «Sono cresciute in un colpo solo. Durante quel periodo il nostro legame è diventato ancora più forte».

Quando incontriamo Valérie, cucina uno tzatziki rivisitato alla menta piperita, una ricetta appresa al corso. Tutta la famiglia se ne delizia sotto lo sguardo invidioso di Jodie, un pastore australiano femmina che ha aiutato la sua padrona a consultare rapidamente un medico. Infatti, era la primavera del 2016 quando cominciò a sentire una fastidiosa sensazione sotto il braccio e una fatica costante. Quando si sdraiava sul divano per riposarsi, Jodie abbaiava verso il tumore e le toglieva la coperta di dosso. «Mi indicava che c’era qualcosa che non andava. Così ho deciso di prendere un appuntamento e tutto il resto mi è crollato addosso come uno tsunami». Tra chemioterapia, tumorectomia (operazione durante la quale viene asportato il tumore) e radioterapia è passato quasi un anno. «È stato tutto duro, sia fisicamente che psichicamente». Valérie ha potuto contare sull’aiuto della sua famiglia per cucinare, occuparsi della casa, farsi portare all’ospedale: «Ringrazio ancora i miei cari». E si pure faceva recapitare la spesa a casa.

All’inizio desiderava solo restare chiu-sa tra le sue quattro mura. Poi ha capito che non era la soluzione giusta e ha cominciato a uscire per fare quattro passi. Probabilmente imbarazzate dalla sua trasformazione fisica, certe persone giravano la testa dall’altra parte per non doverla salutare: «L’ignoranza fa male». Ma il passato non ha più importanza, oggi Valérie Schori-Pic si gode ogni giorno come un regalo inaspettato. 

Capo dietista all'Ospedale del Giura

Pascal Jornod

Erbe in aiuto

Cosa succede tra gli alimenti e lo stomaco quando si ha un cancro?

Gli effetti collaterali della malattia e dei trattamenti fanno sì che il senso del gusto si alteri, togliendo spesso l’appetito ai pazienti. Anzi, tanti raccontano di provare disgusto. Ne consegue, sovente, un problema di denutrizione.

Come porvi rimedio?

In particolare grazie alla fitoterapia. La menta piperita, per esempio, è efficace contro la nausea, mentre il basilico e il fieno greco sono interessanti in caso di alterazioni olfattive e gustative.

Cosa raccomandare ai famigliari del paziente?

Non forzare la persona a mangiare, aiutarla a trovare la voglia di affrontare la giornata e optare per piccole porzioni.


In caso di mancanza d’appetito e di nausea

  • Optare per una cottura nel microonde, al forno in un sacchetto di cottura o al vapore per evitare odori in cucina.
  • Masticare bene gli alimenti.
  • Mangiare cibi ricchi di proteine.
  • Consumare le pietanze a temperatura ambiente o fredde; così il loro odore è meno penetrante.
  • Privilegiare piccole porzioni lungo l’arco della giornata.
  • Evitare alimenti troppo grassi o troppo zuccherati.
  • Utilizzare coltelli in ceramica e mangiare con posate di plastica se si prova una sensazione metallica in bocca.
  • Cibo dal sapore “neutro”, come il riso, le patate, pasta, polenta e semolino sono di solito meglio tollerati.
  • Arieggiare spesso la cucina prima e dopo i pasti.