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RANA

Pasta fresca nel cuore

La storia del grande successo di Giovanni e Gian Luca Rana: il padre fonda il Pastificio a Verona nel 1962 e il figlio lo fa conoscere
e amare in tutto il mondo.

FOTO
HEIner H. Schmitt, mad
14 aprile 2019

L'allegra tavolata all'aperto della famiglia Rana, con il fondatore Giovanni e l'a.d. Gian Luca Rana (il primo in piedi a sin.).

Vinci un week-end a Verona con Giovanni Rana!

Concorso “That's my Italy”

Carica sul sito internet www.thatsmyitaly.com una foto che catturi la tua personale idea dell’Italia. La giuria, costituita da membri della famiglia Rana e da un fotografo professionista, sceglierà i 25 post più creativi ed emozionanti. I fortunati vincitori, ospiti della famiglia Rana, potranno condividere la passione per la pasta fresca, assaporando l’Italia al meglio! Durata del concorso: dal 1° aprile al 7 luglio 2019.Ulteriori informazioni qui: www.giovannirana.ch

Immaginate una festa di famiglia, una tavolata di 3.200 persone, nella campagna di uno dei tanti meravigliosi borghi della pianura veneta. Ogni ospite ha davanti a sé un piatto di tortellini freschi, gustosi, creati da loro stessi con passione, competenza e tanta dedizione.

Al centro siede il fondatore di un’azienda produttrice di pasta fresca che rappresenta uno dei simboli del successo dell’industria alimentare italiana nel mondo: Giovanni Rana. Il suo volto è quello della pubblicità, con l’espressione buona e sorridente. Classe 1937, Rana porta con sé i valori di una generazione forte, capace di rialzarsi dopo la tragedia della guerra. Inizia a lavorare da ragazzo nel panificio di famiglia. Ma ad un certo punto intuisce che è la pasta il suo futuro. Siamo ad inizio anni ’60, quando decide di mettersi a fare tortellini insieme alla fidanzata Laura, nel piccolo laboratorio messo a disposizione dal padre di lei. 

L’inizio di una grande storia

E pensare che la mamma gli dava del matto! A quei tempi, i tortellini si ­mangiavano alla domenica e venivano fatti in casa. Ma quel ventenne aveva già capito che la società industriale correva veloce e che molto presto le donne non avrebbero più avuto il tempo di preparare la pasta in casa. La scommessa è vinta. Ben presto si accorge che il suo Guzzino rosso, acquistato da un pensionato del paese per 18.000 lire, non sarebbe più bastato per trasportare la quantità di pasta che consegnava di persona ai suoi clienti. La storia del tortellino italiano più conosciuto al mondo inizia nel 1962 alle porte di ­Verona.

La dimensione artigianale lascia rapidamente posto a quella industriale, senza mai cedere il passo alla qualità. Il figlio Gian Luca Rana – appassionato amministratore delegato – lavora incessantemente per migliorare gli impianti, renderli più efficienti, e capaci di produrre un prodotto genuino, fresco, buono, conservando il sapore e la forma del prodotto fatto a mano. Da 15 chili di tortellini all’ora degli inizi si arriva alle migliaia per linea produttiva di oggi. La sfida della concorrenza globale viene affrontata da Gian Luca con macchinari tecnologici brevettati, un costante controllo della qualità, oltre 1.000 tipologie di prodotti e circa 200 ripieni differenti, ingredienti freschi e in pezzi interi, lavorati internamente e controllati prima di entrare in linea di produzione e in ogni passaggio. La pasta deve essere morbida, sottile, elastica. E per prepararla non vengono usati né coloranti, né conservanti, bensì otto uova fresche per ogni chilo di farina. Nello stabilimento ci sono grandi cucine e laboratori di analisi. Il prodotto viene provato e riprovato dagli chef, i ricercatori e dal controllo qualità, assaggiatori dotati di una capacità prodigiosa nel riconoscere anche la minima differenza di gusto. Perché il sapore deve restare intatto e la qualità sempre ai massimi livelli. E qualità significa anche umanità e riconoscenza nei confronti di chi contribuisce a consolidare nel tempo la propria leadership.

L’azienda diventa internazionale

Gian Luca Rana porta avanti i valori di famiglia, coinvolge e motiva i propri collaboratori, guarda lontano. È lui a intuire le potenzialità dell’azienda fuori dai confini italiani; investe in innovazione, avvia un centro di Ricerca & Sviluppo che studia e crea nuove ricette e gamme di prodotti per rispondere alle esigenze dei consumatori. Il suo obiettivo è quello di portare in tutta Europa i prodotti Rana e la gioia per la buona cucina italiana.

Nel 2012 Gian Luca Rana porta la pasta fresca anche negli Stati Uniti. Costruisce il primo stabilimento americano a Chicago e in soli cinque anni triplica la produzione e si ingrandisce. Nel 2017 il numero degli stabilimenti sale a sette, acquisendo da Nestlé il sito piemontese di Buitoni. 

Oggi la richiesta di semplicità e genuinità in cucina si trasforma in ­prodotti facili da preparare. E domani? Il futuro continuerà a portare con sé ­valori intramontabili. Gian Luca, come fa ancora oggi suo padre, continuerà a chiedere ai suoi collaboratori: «È buono o non è buono? Lo daresti ai tuoi nipoti?».