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STREETFOOD

Puntata 5: Da Filippo

La quinta puntata streetfood ci porta da Filippo Nanni, paladino della cucina ticinese: prepara polenta con merluzzo e pesciolini fritti, un piatto povero che oggi è una vera leccornia.

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MAD
26 giugno 2018

L'IDENTIKIT

Chi è? Da Filippo, polenta e merluzzo
Cosa fa? Polenta, merluzzo, pesciolini e cipolle fritte, formaggi nostrani
Dove lavora? Il sabato a Sementina, il mercoledì a Tenero in piazza Canevascini, il giovedì a Locarno in Piazza grande e il venerdì a Monte Carasso sulla cantonale.

Filippo Nanni inizia a raccontare: lui aveva tre negozi di gastronomia, poi ha dovuto chiudere e reinventarsi a 50 anni, tutti dicevano che era pazzo, ma Filippo voleva portare sulle piazze quello che già faceva nei negozi. Il suo menù, nonostante svirgolamenti sporadici su spezzatini e luganighette, è sempre stato ed è tuttora, inimitato in Ticino, la polenta con merluzzo e pesitt e contorno di cipolle fritte.
Più che street food, il nostro Filippo, preferisce chiamarla cucina pronta da asporto, e ci piace questo suo atteggiamento autarchico e ticinese, che ribadisce l’italianità e la tradizione. Il nostro amico, diventa così cavaliere della tavola rotonda (apparecchiata) per difendere il cibo tipico di una volta.

Filippo, ormai prossimo alla pensione, ci racconta che 14 anni fa ha cominciato con un paiolo un camioncino e un ombrellone. La gente seguiva il profumo, racconta Filippo, sentiva le cipolle e il pesce fritto e si chiedeva che fosse.
Ora Filippo è vicino alla pensione, ma da appassionato che è avrebbe piacere di cedere l’attività a un giovane, a qualcuno che prosegua quello che lui ha creato in anni di lavoro e amore per la cucina nostrana. Filippo in fondo, tornando alla metafora arturiana, è l’ultimo guerriero, un paladino della cucina ticinese che, con ingredienti di prima qualità, prepara un piatto povero che oggi è invece una vera e propria leccornia. Una cucina che affonda le radici nella storia, nelle vicissitudini dei nostri avi, una cucina con sapori d’altri tempi e per questo spesso a noi sconosciuta. Filippo è un ponte tra l’antico e il moderno e ci fa riscoprire sapori dimenticati. Ce lo immaginiamo stagliato contro il tramonto, col suo cavallo, la lancia e l’armatura luccicante. Al posto dello scudo, un paiolo di polenta fumante, e intorno che aleggia, l’odore delle cipolle a solleticarci le narici.