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STREETFOOD

Puntata 6: WOW food wish on weels

Non spaventatevi, nessuna parolaccia. Si traduce "Roma regina della cucina" nella lingua che è culla del nostro italiano. Vi presentiamo il romano de' WOW food.

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MAD
14 agosto 2018

L'IDENTIKIT

Chi è? WOW food wish on weels
Cosa fa? Paste fresche, sandwiches, menù etnici, menù healthy (salutari).
Dove lavora? Ovunque lo si chiami. 

Parliamo latino con Roberto Sindaci. È un “romano de’ Roma”, uno che trasuda abbacchio e che esprime la sua romanità con un meraviglioso accento. Uno che ti basta mettergli in testa un elmo con lo spazzolone rosso e ripiombi indietro di duemila anni in un botto.
È un ristoratore che ha abbandonato il posto fisso per il nomadismo dello street food. Troppi costi fissi, troppe menate, alla fine ha scelto di adibire dei van per cavalli a cucine viaggianti. Roberto è un vulcano di idee, un cacciatore seriale di opportunità. Quasi si commuove raccontandoti come prepara i tonnarelli al cacio e pepe, o ti decanta gli stuzzichini con le focacce fatte dal cognato panettiere: paste lievitate al pomodoro, alle patate o alle zucchine. Ma non disdegna le escursioni in mondi più esotici. Si avvale infatti della collaborazione di altri cuochi, fornendo alla bisogna, anche per feste o eventi, quanto desiderato. Un romano, che come ha insegnato il millenario impero, fa dell’incrocio di culture la forza e la ricchezza del suo businnes su ruote.

WOW food però è un’impresina che ha scovato anche una nicchia affascinante, e cioè, di offrire alle grosse aziende l’opportunità di avere una cucina sull’uscio di casa: anticipa i menù all’azienda e poi piazza il suo rimorchio nel cortile; i dipendenti interessati si prenotano e hanno comodamente il loro pasto. In un mondo che va di corsa, un servizio in più per i frettolosi lavoratori. Insomma, Robberto (con due b, alla romana) è un guappo di quartiere, uno che con tanta simpatia e ironia riesce a portare cibo e idee in giro per il Ticino. Siamo certi che nell’artico riuscirebbe a vendere foche agli esquimesi.
Se vedete uno dei suoi van in giro, abbiate fede, qualità e gusto sono un imperativo. Chiudiamo con un proverbio romano, che riassume la passione per il cibo e il terrore per lo spreco: «Mejo che la panza mia crepi che la bbontà de Ddio se sprechi».