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Il buon vino nasce in vigna

Claudio Tamborini, viticoltore dell'anno 2012, si racconta, dai primi vini beverini all'ultimo nato in cantina a Lamone, convinto che la qualità del vino vada sempre più ricercata nel vigneto.

15 giugno 2015

Claudio Tamborini al portone della barricaia, che riporta lanno 1944, quando tutto iniziò.


Reportage

Tutto ha inizio nel 1974, quando alcuni anni dopo aver ripreso la conduzione aziendale e affiancando la mammaper la prematura morte del padre, Claudio Tamborini inizia la vinificazione delle uve locali. Fino ad allora l'azienda, fondata dal padre nel 1944, si era occupata quasi esclusivamente dell'importazione e commercio di vini italiani. I suoi primi vini seguivano lo stile appreso alla scuola superiore di viticoltura ed enologia di Changins: stile beverino, macerazioni corte, struttura media con tannini vellutati e morbidi. Nascono così il Poggio Solivo e il San Zeno.

Un vasto assortimento
Ma sono i suoi viaggi in Europa, soprattutto a Bordeaux, patria del Merlot, dove è tra i primi ticinesi a frequentare i corsi alla scuola di enologia, che gli fanno capire che la qualità del vino si fa nel vigneto. Se coltivato e vinificato in un certo modo, il Merlot può dare grandi vini anche in Ticino. Dopo alcuni anni di ricerca, siamo nel 1983, trova a Comano, nella località Ai Brughi, il terroir ideale per dar nascita a quel progetto che ormai culla da tempo. Segue nell'89 la messa a dimora di 70mila barbatelle nei terrazzi della Tenuta Castello di Morcote, poi l'acquisto a Cureglia dei vigneti di San Zeno, la tenuta Terre di Gudo e Vallombrosa a Castelrotto.
«Grazie alla versatilità del Merlot – racconta Claudio Tamborini – con le uve provenienti dai 25 ettari che coltiviamo direttamente, possiamo fornire un assortimento molto vasto. Infatti, questo vitigno ha la capacità di essere vinificato in diversi modi. In bianco e rosato può produrre vini freschi, leggeri, armoniosi, di pronta beva, ma pure con una certa complessità e struttura, come nel caso del San Zeno classico. Questo viene affinato in barrique, con periodi più o meno lunghi, in purezza o assemblato ad altri vitigni. Negli ultimi anni l'abbiamo vinificato dopo un breve appassimento. L'ultimo nato, invece, è un vino dolce come viene fatto in Portogallo nella regione di Porto».

Una buona squadra
Un successo aziendale è composto da una buona squadra di collaboratori, ma anche da continui investimenti. Girando per la cantina si vede l'evoluzione tecnologica che da sola non fa grandi vini, ma sicuramente facilita le operazioni manuali. «Ritengo che in cantina ormai vi sia rimasto poco spazio di miglioramento qualitativo –  continua Tamborini –; nei prossimi anni la qualità  la dobbiamo ricercare  nel vigneto».  Con il nipote Mattia Bernardoni e la figlia Valentina, entrata in azienda nel 2013, si direbbe che il futuro sia bello e assicurato.

La proposta

Borgogna 2014

Per gli appassionati di vini della Bourgogne si apre ora da Coop la possibilità di riservare le bottiglie dell'annata 2014. Il frutto della vendemmia dello scorso autunno dovrà ancora riposare qualche mese nelle botti di rovere, ma appena potrà uscire dalla cantina potrà essere recapitato direttamente
a domicilio. Per assicurarsi un sorso di esclusività e confrontarsi con il parere degli esperti:

www.mondovino.ch