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a tavola

Così si beve bene spendendo poco

Da Coop si trovano più di 500 etichette a meno di 15 franchi.

25 gennaio 2016

Un buon vino non sempre fa rima con un alto costo. (Foto: Heiner H. Schmitt, mad)


Il servizio

Negli anni il rapporto con il vino è cambiato. Non si beve più giornalmente,  assumendo il tono di una bevanda conviviale, spesso consumata nei fine settimana. La facilità dei trasporti ha fatto sì che alle nostre latitudini si possano degustare vini prodotti in tutto il mondo, permettendoci di ampliare le nostre conoscenze enologiche. Non sempre dobbiamo spendere grandi cifre per bere bene. Sono numerosi i vini che definiremmo quotidiani, sotto i quindici franchi. Nella fascia di prezzo tra i sette e i quindici franchi, l'assortimento di Coop comprende oltre 500 vini provenienti da tutte le principali regioni viticole mondiali. Grazie alla capillarità dei suoi punti vendita è facile per gli appassionati trovare i vini per ogni abbinamento a pochi chilometri da casa. Purtroppo però, non tutto l'assortimento è presente nei negozi. Per chi acquista online, sul sito www.mondovino.ch

 

La proposta

Il Veneto, con i suoi vitigni autoctoni e vini di altissima gamma, dovette attendere che Venezia estendesse la sua civiltà sulla terraferma prima di vedere il suo vero e proprio sviluppo enologico. Per diversi secoli il Raboso fu il solo vino che la Serenissima riuscì ad esportare anche fino in Oriente guadagnandosi il nome di «vin da viajo», vino da viaggio. È proprio con le uve parzialmente appassite di Raboso, unite a quelle di Merlot, che si ottiene l'Amadea Rosso Veneto IGT. Un rosso rubino intenso affinato in barrique. Potenti aromi di frutta rossa matura e uvetta e sentori di tabacco conducono a un sapore morbido e a tannini equilibrati. Ideale con carni rosse grigliate.






Vocabolario enologico

La feccia è il residuo che si deposita sul fondo delle vasche di vinificazione dopo la fermentazione del vino. È composto principalmente da lieviti esausti, tartrati, frammenti di buccia e vinaccioli. Le fecce a contatto con il vino possono dare origine a cattivi odori e per questo, dopo la fermentazione e durante la maturazione del vino, si effettuano travasi e filtrazioni per di eliminarle. Il «bâtonnage» invece consiste nel rimettere in sospensione i lieviti (selezionati) per ottenere determinati aromi.