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In queste botti è nascosto oro

VALLESE - Il Domaine du Mont d'Or si distingue nel mondo della viticoltura vallesana come pioniere del Sylvaner e non solo.

21 marzo 2016

Il servizio

In terra vallesana vi è un vitigno a bacca bianca che produce meraviglie: si tratta dello Johannisberg. Questo vitigno non rappresenta che il 4% delle viti coltivate in Vallese, su una superficie totale di circa 300 ettari. Il vigneto che l'ha accolto per la prima volta nel 1880 lo ospita in parte ancora oggi, è il Domaine Mont d'Or di Sion. Mont d'Or non è una tenuta come tutte le altre: 24 ettari di vigneti di un solo proprietario, 200 terrazze, 15 chilometri di muretti a secco, 15 vitigni, 200 000 bottiglie all'anno, 67% della tenuta coltivata a varietà a bacca bianca, la metà del quale è rappresentato dallo Johannisberg. «Produciamo uno Johannisberg secco nonché un vino stramaturo», spiega Simon Lambiel, direttore del Domaine du Mont d'Or dal 1991. «Due o tre volte ogni dieci anni effettuiamo una selezione degli acini intaccati da muffe nobili, i cosiddetti grains nobles, ovvero il fior fiore della vendemmia, per produrre un vino molto esclusivo».  Oltre alla qualità, dal lato umano, si punta al futuro. Florence Troger, 25 anni, è cantiniera nella prestigiosa maison da ormai 3 anni. «È il nostro astro nascente», sottolinea Lambiel. «Scommettere sui giovani talenti significa anche portare uno sguardo innovativo sulla viticoltura di domani». S ophie Dürrenmatt

 

La proposta

Rigorosamente a conduzione familiare, l'azienda vitivinicola Tamborini di Lamone è dal 1978 che si dedica alla vinificazione di uve ticinesi per la produzione dei suoi vini. Sono circa 30 gli ettari di vigneto, coltivati in alcune delle migliori zone a vocazione viticola del Canton Ticino. La produzione integrata dà origine a vini che sono la pura espressione di un territorio in cui il Merlot è protagonista. Ne è un esempio il Bianco di Merlot Ticino DOC Poggio Solivo che, con il suo color giallo oro tenue, sprigiona piacevoli aromi di prugne mature e mele cotogne. Sapido, delicato e ben equilibrato, accompagna aperitivi, antipasti e pollame, nonché i tipici affettati.





Vocabolario enologico

In Vallese, dietro il nome Johannisberg si nasconde il vitigno Silvaner. È chiamato anche «Gros Rhin» o semplicemente «Grüner» ed è il secondo più coltivato nel Cantone. Il Silvaner (in tedesco) o Sylvaner (in francese) produce uve a bacca bianca ed è molto diffuso nelľAssia Renana, in Franconia e nel Palatinato. I vini che si ottengono sono freschi e profumati, con una buona acidità. Nel Württemberg, in Germania, ne esiste anche una variante a bacca nera, il Blauer Silvaner.