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a tavola

Vini: ghiaccio sì, ma mai nel bicchiere

Non solo il cibo, ma anche il vino va adattato alle stagioni.

12 luglio 2016

Il vino rosso dellestate è fruttato e si serve attorno ai 14 C.


L'estate è la stagione che molti attendono con impazienza, sia perché periodo di vacanze, sia perché le giornate sono lunghe e si ha la possibilità di passare più tempo con gli amici e le cene sono meno formali. Insalate, grigliate di carne pesce o verdure, piatti freddi quali roastbeef o il vitello tonnato, sono solo alcuni dei piatti classici di questo periodo estivo. Anche il consumo di bevande alcoliche cambia, è il momento della birra fresca e dissetante, come pure di bicchieroni d'acqua per evitare disidratazioni. Tra i vini si prediligono le tipologie che si servono fresche. Ma, mi raccomando, niente ghiaccio nel vino! Frigorifero e secchiello del ghiaccio sono l'ideale per portare a temperatura i vini. Con la cucina estiva i rosati tornano prepotentemente sulla tavola. I più gettonati sono i Rosé de Provence e gli svizzeri Oeil de Perdrix. Tra i vini bianchi, oltre al Merlot Ticino bianco che di anno in anno è sempre più apprezzato, è il momento di servire i bianchi freschi e aciduli, quali Riesling, Pinot bianco, Sauvignon o Rueda blanco. Anche tra i rossi sceglieremo i vini di pronta beva, poco alcolici e con un bel fruttato primario. Qui sono i Merlot vinificati nell'acciaio che ben si adattano alla cucina estiva, oppure Dôle o Gamay, vini poco tannici da servire a temperature attorno ai 14 °C.

La proposta

La Garnacha è un vitigno a bacca rossa, ormai molto diffuso in tutto il mondo, le cui origini si possono far risalire alla Penisola Iberica o alla Francia. È di antichissima tradizione nelle grandi zone viticole mediterranee, che in Spagna si ritrova in particolare nelle aree di Aragona, La Rioja, Catalogna e dei Pirenei. La Garnacha ha riscosso un ottimo successo a livello mondiale grazie alla produttività, alla resistenza alle malattie, e al carattere robusto, equilibrato e adatto all'invecchiamento. Il Sierra Mayor, dal color rosso rubino, sprigiona un intenso bouquet di bacche nere. Fruttato, piacevole e beverino sin nel finale, si sposa con carni alla griglia e arrosti.