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VINO
PICCOLE BOTTIGLIE

Le mezzette, piccole e grintose

Le bottiglie da 37,5 cl sono sempre più richieste. Vuoi perché aumentano i single, vuoi perché molto pratiche. E poi, il vino è della stessa qualità delle 75 cl.

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HEINER H. SCHMITT / MAD
07 gennaio 2019

State organizzando una cena a due e volete accompagnare il vino giusto ad ogni portata? Trovate la soluzione nelle bottiglie da 37,5 cl.

 

 

Vi piace pasteggiare con un bicchiere di vino e non osate aprire bottiglie da 75 cl? State organizzando una cena romantica e volete accompagnare il vino giusto ad ogni portata? Non siete grandi amanti dei vini con resti zuccherini, ma per un evento speciale volete accompagnare il foie gras o del formaggio erborinato o ancora un dessert con un vino dolce? Oppure volete servire una flûte di spumante giusto per un brindisi o aperitivo improvvisato? La soluzione la trovate nelle mezzette, ovvero nelle bottiglie da 37,5 cl.
Queste “bottigliette” non sono una trovata pubblicitaria, ma, da lunga data, la partenza della scala dei grandi speciali. Sì perché la bottiglia da 75 cl viene chiamata standard e da qui partono verso l’alto i multipli Magnum (1.5 litri), Jéroboam (3 litri), fino ai 30 litri (Melchizédec). Verso il basso ci sono due tipi: la mezza o mezzetta e la “piccolo” di 18 cl, che troviamo sugli aerei o nei frigobar degli alberghi.
Le mezzette sono sempre più richieste: vi sono vieppiù persone che vivono sole. I loro pregi stanno nella comodità di trasporto, essendo più leggere. Contengono lo stesso di qualità che trovate nelle bottiglie da 75 cl. Quindi per chi ha il partner astemio, questa tipologia di bottiglia, rispetto a quelle da 75 cl, si consuma più rapidamente, evitando di avere bottiglie a metà che iniziano la loro fase di ossidazione.

Da bere subito

Come detto, le bottiglie contengono vino di qualità e sono usate anche nel- lo Champagne e nel Bordolese, come in numerose denominazioni prestigiose, Ticino compreso. Tali bottiglie hanno lo svantaggio che il vino invecchia più rapidamente che nei formati più grandi. Se da una parte è positivo perché potremo ottenere la maturazione ottimale in pochi anni, dall’altra non saranno mai adatte per un invecchiamento prolungato.