X

Argomenti popolari

CONSULENZA
Legale

La tenda in un condominio

Le regole per montare una tenda da balcone in un condominio. Una cascina in comproprietà.

TESTO
FOTO
Reto Crameri
17 luglio 2018

Vivo in un condominio e vorrei far montare una tenda da sole permanente sulla terrazza. Ho fatto una richiesta di autorizzazione, ma l’amministrazione non prende posizione, adducendo il fatto che nessuno l’ha ancora montata, quindi non sa se ci vuole una decisione assembleare e con che maggioranza deve essere accettata. Il regolamento non prevede nulla. Voglio specificare che si tratta di balconi interni e non “a sporgenza”; la tenda non verrebbe affrancata sul balcone soprastante ma sulle pareti interne della terrazza.

In un condominio sottostanno all’approvazione dell’assemblea dei condomini i lavori che concernono le parti comuni. Nel suo caso si tratta perciò di capire se la tenda in questione verrà installata su una parte comune (di principio è il caso se tocca la muratura esterna) o su una parte esclusiva (in questo caso, salvo diversa indicazione nel regolamento, non è necessaria l’approvazione dell’assemblea). Il tipo di maggioranza richiesto dipende dalla tipologia di lavoro da effettuare: i lavori necessari sono decisi a maggioranza di tutti i comproprietari, i lavori utili sono deliberati alla maggioranza di tutti i comproprietari che rappresentino anche la maggior parte delle quote, mentre i lavori di abbellimento e/o diretti a migliorare la comodità dei condomini (tra i quali - a mio avviso - rientra l’istallazione di una tenda sole) di principio sottostanno all’unanimità dei condomini.

Sono comproprietaria con un mio parente di una cascina, da sempre utilizzata solo dalla mia famiglia. La controparte non ci ha mai messo piede. Ora, ho proposto al comproprietario l’acquisto della sua parte allo scopo di usufruirne da sola. Lui non ne vuole sapere della vendita. Posso sciogliere la comproprietà? Posso obbligare il comproprietario a vendermi la sua parte?

Di principio ogni comproprietario ha il diritto di chiedere lo scioglimento della comproprietà. Qualora non si trovasse un accordo sia sullo scioglimento sia sulla modalità di scioglimento, sarà necessario chiedere l’intervento del giudice. Quest’ultimo, se le condizioni sono date, ordinerà lo scioglimento e potrà ordinare la divisione in natura o, nel caso in cui ciò non fosse possibile, ordinerà la vendita fra i comproprietari o ai pubblici incanti. Il giudice non può tuttavia, salvo accordo delle parti, assegnare la cascina direttamente ad un comproprietario.