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CONSULENZA
ENERGIA

Le pile nella
 spazzatura

Le batterie scariche, i piatti sciacquati prima di metterli in lavastoviglia, la macchina da lavare con tumbler.

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Reto Crameri
11 settembre 2018

Ho letto su un giornale di diversi anni fa che molte batterie finiscono nella spazzatura malgrado siano ancora cariche. Io ho una scatola con molte pile messe alla rinfusa. Come faccio a capire quali funzionano ancora e quali sono scariche?

Purtroppo sulle pile manca un indicatore che segni il livello di carica. Ci sono però diverse possibilità di verifica. Il più semplice e affidabile a mio avviso sono i tester, che toccano i due poli della pila. Se è ancora buona, l’ago si sposta sulla zona verde, mentre se rimane su quella rossa, la batteria è scarica. I tester sono semplici da usare e costano meno di dieci franchi. Un’altra possibilità consiste nel lasciare cadere le pile cilindriche su un piano. Se rimbalzano sono vuote, mentre se rimangono in piedi sono ancora funzionanti. Non garantisco sull’affidabilità di questo secondo sistema, che però ha molti seguaci su youtube.

Di solito sono io a riordinare la 
cucina. A volte mio marito mi aiuta, ma litighiamo. Lui dispone piatti e bicchieri nella lavastoviglie in maniera diversa dalla mia, ma soprattutto prima li sciacqua. Io invece sono convinta che non sia necessario. Come poso spiegarglielo senza litigare di nuovo?

Prima di tutto, anche se si fa fatica a crederci, una lavastoviglie usa meno acqua ed energia del lavaggio a mano. Una condizione però è che le stoviglie non vengano sciacquate prima con acqua calda. Le lavastoviglie moderne lavano molto bene, un prelavaggio a mano è inutile. Ogni tanto però si dovrebbe ripulire il filtro, nel quale rimangono impigliati pezzi di cibo che con il tempo possono essere maleodoranti. Per convincere suo marito, potreste riempire la lavastoviglie metà ciascuno. Alla fine si potrà costatare chi ha ragione.

Nel N. 19 di Cooperazione lei ha consigliato di usare macchine da lavare con una centrifuga che funzioni ad almeno 1.400 giri al minuto. La mia va a soli 1.200, ma comunque stendo la biancheria nel locale tecnico e non uso l’asciugatrice, quindi penso che la sua raccomandazione non mi riguardi. Sbaglio?

Effettivamente la raccomandazione vale soprattutto per le persone che utilizzano il tumbler. L’elettricità per la centrifuga è di molto minore a quella necessaria per asciugare la biancheria. Comunque, una macchina da lavare con una centrifuga a 1.600–1.800 giri per minuto ha in ogni caso dei vantaggi: la biancheria stesa asciuga più in fretta.