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Acqua nel garage

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ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
18 dicembre 2018

Avvocato

Alessandro Mazzoleni

Sono proprietario di un appartamento in un palazzo che presenta difetti di costruzione. Il posteggio sotterraneo ha delle infiltrazioni d’acqua che hanno danneggiato la mia automobile. Chi è tenuto a risarcire il danno?
Per l’art. 58 del codice delle obbligazioni, il proprietario di un edificio o di un’altra opera è tenuto a risarcire i danni cagionati da vizio di costruzione o da difet- to di manutenzione. Per ottenere la riparazione del danno patito occorrerà rivolgere una domanda di risarcimento all’assemblea condominiale, che potrà decidere di risarcire il danno o no. In termini molto ristretti, la decisione dell’assemblea condominiale è contestabile al giudice civile. Se per il danno è data la responsabilità di una terza persona, ad esempio dell’architetto, dell’impresa di costruzione, ecc., sempre in tempi estremamente ristretti l’assemblea condominiale potrà a sua volta rivendicare il risarcimento del danno (azione di regresso). Se debitamente assicurata, non appena ricevuta notizia del danno, in tutti casi l’assemblea condominiale dovrà annunciare il sinistro. Le procedure sono complesse, anche per i ristretti termini e la formalità nelle rispettive notifiche. L’aiuto di un consulente assicuratore o giuridico è indicato.

Vari proprietari immobiliari sono comproprietari di una strada privata, che necessita di manutenzione. Come vengono ripartiti i costi di manutenzione? E che fare con i comproprietari contrari?
I costi di manutenzione sono di principio suddivisi proporzionalmente in base alle quote di comproprietà iscritte nel registro fondiario (RF). Una soluzione diversa è possibile ma va convenuta con un regolamento, pure da menzionare nel RF. In caso di disaccordo sui costi di manutenzione è possibile, entro ben determinati termini, interpellare il giudice. Per risolvere il disaccordo è eventualmente anche possibile una mediazione.

È legalmente corretto che una banca chieda un importo mensile per la tenuta di conti o altre prestazioni bancarie?
I servizi di una banca sono regolati in un contratto concluso con il cliente, in cui sono indicati tutti i costi. In base alle condizioni offerte, il cliente è libero di scegliere con quale banca sottoscrivere una relazione. Eventuali disaccordi vanno discussi con la banca, la quale sottostà anche alla FINMA (autorità di vigilanza dei mercati finanziari). Non va dimenticato che, per ogni servizio offerto, la banca deve sostenere costi d’infrastruttura, di personale, ecc.


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