X

Argomenti popolari

CONSULENZA
LEGALE

Il glicine molesto

I semi volanti del glicine, il muro pericolante e le spese comuni e non di un condominio.

TESTO
20 novembre 2018

AVVOCATO

MICAELA ANTONINI LUVINI

Ulteriori informazioni qui: MICAELA ANTONINI LUVINI

I semi del glicine alla parete di casa mia cadono nella proprietà del vicino. A chi tocca strappare le piantine che si sviluppano?
Al vicino, presso cui crescono le piantine. Lei, come proprietaria del glicine, se ha rispettato le distanze non è responsabile dei semi che finiscono nel terreno altrui. In caso contrario sarebbe il caos totale, poiché bisognerebbe dimostrare che sono i semi del suo glicine che hanno fatto nascere le piantine e non i semi di un altro glicine. Più che prevista dalla legge, questa soluzione mi sembra dettata dal buon senso.

Il muro in sasso del confinante a monte è ceduto ed è finito in parte sul nostro fondo. In parte, perché la maggior parte dei sassi è trattenuta dalle piantacce, che non possiamo tagliare per evitare che cada tutto sul passaggio per entrare in casa. Tre mesi fa ho scritto al proprietario di sistemare la situazione, senza ricevere risposta. Devo inoltrare un’altra raccomandata o, nel caso, a chi devo rivolgermi?
Se il muro ha ceduto e i sassi sono pericolanti, nel senso che possono invadere la vostra proprietà, causando dei danni, è compito del suo vicino provvedervi entro un termine ragionevole. Non so se tre mesi fa ha già scritto una raccomandata. Se non l’ha fatto, le consiglio di farlo ora, con toni diplomatici, sottolineando che è disposto a discutere i tempi di intervento ed eventualmente dargli una mano per lo sgombero dei sassi. Ricorrere alle vie legali è l’ultima spiaggia.

Abbiamo un appartamento in condominio. L’amministratore asserisce che lo zoccolo interno mancante del balcone debba essere messo a nostre spese poiché l’interno del balcone non fa parte della facciata. Inoltre, è arrivata una fattura per la ritinteggiatura della porta del nostro garage, fatta nell’ambito dei lavori di risanamento della facciata con la stessa motivazione: parte comune ad uso esclusivo. È corretto?
Lo zoccolo interno può essere considerato di diritto esclusivo. Diversamente se si tratta della verniciatura esterna del balcone o del parapetto, poiché tali elementi vanno considerati parti comuni e dunque a carico dei comproprietari. Le parti di uso comune per legge sono quelli importanti per la solidità, l’aspetto esteriore dell’immobile nonché il suolo su cui sorge l’edificio. Le parti esclusive sono tutto il resto. Il regolamento condominiale può prevedere dettagliatamente quali sono tali parti. 


Per i Vostri Quesiti

SCRIVETECI

cooperazione@coop.ch

oppure

Redazione Cooperazione,
Consulenza,
c. p. 2550,
4002 Basilea.

I nostri esperti rispondono solo sul giornale e su quesiti d’interesse generale. Ci scusiamo con coloro che non troveranno la risposta pubblicata.