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CONSULENZA
LEGALE

La siepe controversa

La distanza della siepe dal fondo vicino, il nido di vespe e gli odori nel bagno senza finestra.

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ILLUSTRAZIONE: RETO CRAMERI
03 dicembre 2018

Gaia Zgraggen

Avvocato e notaio

Nel giardino del condominio da poco costruito, i vicini hanno piantato una siepe che confina con la mia abitazione. Il tutto è stato fatto senza chiederci nulla. Ne hanno il diritto?
La legge ticinese di applicazione e complemento del Codice Civile svizzero prevede, in assenza di norme di diritto pubblico differenti, che ogni proprietario può chiudere il suo fondo mediante muro, siepe viva, palizzata, filo metallico, o altro mezzo atto a difendere il fondo dall’invasione degli uomini e degli animali. La stessa legge prevede, però, anche che nessuno può piantare o mantenere siepe viva se non alla distanza di centimetri cinquanta dal fondo vicino. Pertanto, se la siepe è posta a debita distanza, i vicini non erano obbligati a interpellarvi.

Sulla facciata di un muro della mia proprietà si è formato un nido di vespe. Vista la conformazione del terreno, per procedere all’eliminazione è necessario entrare nella proprietà del vicino. Spetta a me la distruzione del nido, rivolgendomi a terzi o ai pompieri, oppure deve occuparsene il vicino?
È il proprietario del fondo su cui si trova il nido che deve procedere all’intervento di eliminazione del nido e assumersi i costi. Il vicino, ad ogni modo, deve permettere l’accesso per procedere all’eliminazione del nido.

Abito in affitto in un appartamento in cui il bagno è sprovvisto di finestre e l’areazione è garantita solo dall’impianto di areazione. Questo impianto si spegne dalle ore 22:00 alle 5.30, pertanto nelle ore notturne. Purtroppo, durante i periodi di caldo e in caso di utilizzazione del bagno, mi trovo ad avere il cattivo odore nell’appartamento. Che cosa posso fare?
In genere, bagni senza finestre devono essere areati mediante adeguata ventilazione. L’assenza della stessa potrebbe essere considerata come un difetto dell’ente locato. Un difetto può giustificare una riduzione della pigione se è importante, oppure se si prolunga su un lungo lasso di tempo, senza che il proprietario provveda all’eliminazione dello stesso. Nel caso concreto, non ho elementi sufficienti per valutare se gli odori di cui lei si lamenta superano quella soglia di tolleranza che un inquilino deve sopportare in funzione del normale uso della cosa. Sarebbe opportuno esperire un sopralluogo alla presenza anche del proprietario, per valutare l’intensità della problematica.


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