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CONSULENZA
LEGALE

L'eredità a quattro cani

Un testamento a favore degli animali, il divorzio dopo due anni di separazione, non pagare le pigioni.

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ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
04 marzo 2019

Gaia Zgraggen

Avvocato e notaio

Sono anziana, vedova e non ho figli; ho solo dei parenti lontani con i quali non ho più contatti. In compenso ho quattro cani che sono tutta la mia vita. Vorrei lasciare tutti i miei beni, tra cui una piccola casetta con un grande prato, ai miei quattro cani. È possibile?

Il diritto svizzero prevede che solo una persona fisica vivente, che non sia legalmente dichiarata incapace, possa essere un erede. Pertanto non è possibile lasciare tutto ad un animale. Tuttavia il codice civile svizzero, all’articolo 482 capoverso 4, prevede anche che una disposizione a causa di morte fatta ad un animale equivale all’onere di prendersi cura dell’animale in maniera appropriata. Di conseguenza, è possibile lasciare i propri beni ad una persona con l’onere di prendersi cura dell’animale in maniera appropriata. Pertanto, lei non potrà lasciare direttamente i suoi beni ai suoi cani, ma potrà, attraverso la redazione di un testamento − che ricordo dovrà essere scritto a mano, firmato e datato o redatto per atto pubblico con l’ausilio di un notaio − lasciare tutto a una persona di sua scelta, con l’onere, per quest’ultima, di accudire i suoi quattro cani.

Sono separata di fatto da almeno due anni, ora vorrei procedere con il divorzio, ma mio marito si oppone per motivi religiosi. Ne ha diritto?

Di regola, un coniuge può domandare il divorzio se, al momento dell’introduzione della domanda, i coniugi vivono separati di fatto da almeno due anni. In via eccezionale, nel caso sussistano motivi molto gravi che rendono impossibili la continuazione dell’unione coniugale, è possibile domandare il divorzio prima della scadenza del termine di due anni. Nel suo caso, essendo già passati più di due anni di separazione di fatto, lei può inoltrare presso il giudice la procedura di divorzio e suo marito non potrà opporsi né per motivi religiosi né per qualsivoglia altro motivo. 

 


Si può?

Si può rifiutare di pagare la pigione se il proprietario di casa non mette in ordine i difetti presenti nell’ente locato?

No, non si può. Il mancato pagamento della pigione può comportare la disdetta del contratto di locazione da parte del proprietario di casa. Tuttavia, qualora nell’ente locato fossero presenti difetti, il conduttore, dopo aver fissato per iscritto al proprietario un congruo termine per eliminare il difetto, avvertendolo che scaduto infruttuosamente detto termine procederà con il deposito della pigione, può poi procedere al deposito delle pigioni scadute presso un ufficio designato dal Cantone.


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