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CONSULENZA
LEGALE

La disdetta e il consenso

L’autorimessa come deposito, l’errore nel Registro fondiario e la disdetta dell’appartamento famigliare.

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ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
26 maggio 2019

Gaia Zgraggen

Avvocato e notaio

Sono proprietaria di due appartamenti in una PPP. Ogni comproprietario ha un posto nell’autorimessa. Un condomino deposita però, nel suo posto auto, molto materiale. Nel regolamento della PPP si dice che non si possono lasciare sulle parti comuni cartoni, materiale ingombrante, ecc. senza però specificare nulla per quanto concerne l’autorimessa.

Dalla sua lettera non è chiaro se l’autorimessa è una parte comune assegnata in uso riservato o suddivisa in comproprietà. Nel primo caso, fa stato quanto previsto nel regolamento della PPP per le parti comuni. Nella seconda ipotesi ritengo che, essendo lo scopo della comproprietà pacificamente un’autorimes- sa, usando la stessa come deposito, il comproprietario in questione sta eccedendo nel suo diritto. Perciò, si può imporre allo stesso di rimuovere il materiale abusivo.

A Registro fondiario è iscritto sulla mia proprietà un “diritto di sporgenza” a carico della proprietà vicina. Esperito un sopralluogo, alla presenza del geometra, si è giunti alla conclusione che l’iscrizione è frutto di un errore e deve essere cancellata. Come si può procedere?

Le rettifiche nel registro fondiario di iscrizioni errate sono disciplinate dagli art. 975 e 977 CC. La prima norma riguarda operazioni eseguite dall’ufficiale senza causa legittima (es: vizio nel titolo di acquisto). La seconda si riferisce a operazioni eseguite dall’ufficiale per svista. Se la rettifica si basa sull’art. 975 CC, la stessa può essere richiesta, in caso di accordo fra i proprietari interessati, presentando al Registro fondiario una convenzione, mentre, in caso di disaccordo, sarà necessario introdurre una causa giudiziaria. Se invece la rettifica si basa sull’art. 977 CC, la stessa può essere effettuata d’ufficio o su richiesta del proprietario, del beneficiario del diritto o di terzi interessati.


Si può?

Un coniuge può disdire il contratto di locazione dell’appartamento familiare senza il consenso dell’altro coniuge?

Un coniuge non può, senza l’esplicito consenso dell’altro coniuge, disdire un contratto di locazione che costituisce l’appartamento familiare, cioè dove abita la famiglia. Questa regola si applica analogamente ai partner registrati. Inoltre, la disdetta del contratto di locazione dell’abitazione famigliare data dal locatore deve essere notificata – su modulo ufficiale – separatamente sia al coniuge-conduttore sia al suo coniuge (o al suo partner registrato). La disdetta che non osserva questa condizione è da ritenersi nulla.

Per i vostri quesiti:

cooperazione@coop.ch